SAHARA MARATHON
dal 21 febbraio al 28 maratona di solidarietà con il popolo saharawi nei campi profughi in Algeria. Info su www.saharawi.org.
Presenta l'evento Leo Rambaldi 847 (GP 27.01.04 8.26) ascolta preleva

L'Assemblea dell'Onu dei Popoli e la Marcia per la Pace Perugia-Assisi sono una grande occasione di incontro con il resto del mondo, con i problemi, le aspirazioni, l'impegno di gente che come noi lavora per un mondo più giusto e solidale. Il progetto "Adotta un popolo - Ospita una persona: incontra un popolo" prevede che ogni Ente Locale, Regione o associazione interessata inviti, in occasione dell'Assemblea e della Marcia, un "rappresentante" di un popolo, facendosi carico delle spese di viaggio e ospitalità.

Chiunque intenda "adottare" un popolo, può segnalare alla Tavola della Pace o al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani la sua scelta a partire dai temi che si intendono affrontare o dai rapporti di solidarietà e cooperazione che già esistono. Per esempio: il tema su cui si sta lavorando con maggiore impegno, il popolo con cui è in atto un progetto di solidarietà, il partner di un progetto di cooperazione internazionale, la città con cui si è gemellati. Scopo della nostra iniziativa è anche la valorizzazione di questa fitta e preziosa rete di relazioni internazionali.

La Tavola della Pace e il Coordinamento degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani avranno il compito di coordinare queste segnalazioni evitando troppe sovrapposizioni e favorendo l'invito al maggior numero di popoli ed esperienze. La scelta delle persone da invitare dovrà comunque seguire i criteri sopraindicati. La Tavola della Pace e il Coordinamento degli Enti Locali per la pace e i Diritti Umani provvederanno all'attribuzione delle "adozioni" segnalando ad ogni Ente Locale, Regione o altro organismo interessato il nome, la qualifica e il paese di provenienza della persona da ospitare.

Il programma

I rappresentanti dei popoli invitati si fermeranno in Italia per circa 8 giorni (indicativamente dal 6 al 12 ottobre 2003).

Lunedì 6 ottobre 2003: arrivo in Italia dei partecipanti all'Assemblea dell'Onu dei Popoli. Accoglienza nelle rispettive città che li hanno invitati tramite l'iniziativa "Adotta un popolo - Ospita una persona. Incontra un popolo."

Da lunedì 6 ottobre a mercoledì 8 ottobre: i rappresentanti dei popoli parteciperanno alle iniziative previste nelle città che hanno organizzato la loro accoglienza: incontri con la popolazione, l'associazionismo, le autorità locali, iniziative nella scuola, convegni, dibattiti, conferenze, spettacoli e altre manifestazioni pubbliche.

I rappresentanti dei popoli devono essere accompagnati a Perugia da un membro del comitato di accoglienza che l'ha ospitato per partecipare all'Assemblea dell'Onu dei popoli entro le ore 12.00 di giovedì 9 ottobre.

Da giovedì 9 ottobre a sabato 11 ottobre si svolgerà a Perugia la sessione generale della 5a Assemblea dell'Onu dei popoli.

Domenica 12 ottobre: Marcia per la pace Perugia-Assisi.


Alle redazioni in indirizzo

Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione

ALBINEA ADOTTA UN POPOLO, IL POPOLO SAHRAWI.
Dal 4 al 12 ottobre Abdelslam Lahhsen, presidente di AFAPREDESA (Associazione famigliari dei prigionieri e desaparecidos Sahrawi) sarà in Italia, ospite del Comune di Albinea.


A Perugia, dal 9 al 12 ottobre 2003, si svolgerà la quinta edizione dell'Assemblea dell'ONU dei Popoli, la prima grande audizione mondiale sull'Europa. Il mondo, oggi, ha bisogno di una nuova Europa, per questo i cittadini, le associazioni pacifiste e gli Enti locali possono lavorare insieme per costruire un'Europa aperta e solidale, che si mette al servizio della pace e dei diritti umani, della giustizia e della democrazia nel mondo.

Il Comune di Albinea darà il suo contributo alla riuscita dell'Assemblea dell'ONU dei Popoli, partecipando alla Tavola della pace ed al Coordinamento degli Enti Locali per la pace, aderisce al progetto "Adotta un popolo - Ospita una persona: incontra un Popolo". Il Comune di Albinea, in particolare, si è fatto carico delle spese di viaggio e dell'ospitalità di Abdeslam Lahssen, presidente di AFAPREDESA, l'associazione dei famigliari dei prigionieri e desaparecidos Sahrawi.

Un scelta che è il naturale proseguimento di altre iniziative di solidarietà con il popolo Sahrawi: l'ospitalità dei bimbi per le vacanze estive, sostegno alla costruzione di strutture sanitarie,partecipazione alle iniziative di sensibilizzazione come la Maratona nel deserto. Una solidarietà via via rafforzatasi, fino alla firma, nel 2002, del patto di amicizia con la daira (l'equivalente amministrativo di un comune italiano) di Bir Lahlou.

Per queste ragioni, Abdeslam Lahssen, presidente di AFAPREDESA, sarà in Italia già dal prossimo 4 ottobre e parteciperà a diverse iniziative organizzate dal Comune di Albinea in collaborazione con L'Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia, del Comitato per la pace, delle Associazioni e delle Scuole di Albinea.

Il programma prevede una ricca serie di appuntamenti, dalla partecipazione ad seminario nazionale sul popolo Sahrawi a Lerici (La Spezia), all'incontro con i ragazzi e le ragazze delle scuole di Albinea, dagli scambi di esperienze con le associazioni di volontariato del paese alla visita al Museo "Cervi" di Gattatico.

Lunedì 6 ottobre sarà una giornata di particolare importanza per il sostegno alla causa del popolo Sahrawi. Presso la Sala del Consiglio Comunale di Albinea, nel pomeriggio alle ore 17.00, Abdeslam Lahssen incontrerà i Sindaci e gli Amministratori della Provincia di Reggio Emilia.
In serata, alle 20.30 di nuovo presso la Sala del Consiglio di Albinea, ci sarà una iniziativa pubblica aperta a tutta la cittadinanza, a cui parteciperà anche Khandoud Hamdi, della rappresentanza del Fronte Polisario in Italia.

Da giovedì 9 ottobre il presidente di AFAPREDESA sarà, insieme ai rappresentanti del Comune di Albinea, alla Quinta Assemblea dell'ONU dei Popoli, che si svolgerà a Perugia.

Infine, domenica 12 ottobre gli amministratori del Comune di Albinea insieme ad altri cittadini di Albinea ed ai componenti del Comitato della Pace parteciperanno alla Marcia Perugia - Assisi per un'Europa di pace.

Nei prossimi mesi il Comune di Albinea insieme al Comitato per la pace ed agli insegnanti delle scuole elementari e medie continueranno le loro attività affinché si affermi una cultura ed una educazione alla pace attraverso il progetto "La mia scuola per la pace. 2003/2004".

Per ulteriori informazioni, potete chiedere a Giorgio Grasselli, assessore alla Pace ed ai diritti umani, oppure a Luca Poletti, consigliere comunale, tel.0522-590234

Albinea, 1 ottobre 2003

Actualitès semaines 36 +37 +38 +39

Prigionieri di guerra marocchini

01.09.2003: rimpatrio
Il CICR (Comitato Internazionale Crocce Rossa) ha proceduto al rimpatrio dei 243 prigionieri marocchini liberati dal Fronte Polisario. Tra i prigionieri c'erano 13 ufficiali e 14 "civili". I prigionieri sono stati consegnati al delegato regionale del CICR durante una cerimonia ufficiale presieduta dal presidente del CICR Sahraui, Boullahi Siid, in presenza di membri dello stato maggiore dell'Armata Popolare di Liberazione Sahraui. Durante la cerimonia Harald Schmid di Gruneck ha indicato che "alcuni vecchi combattenti dati come mancanti dal Fronte Polisario sono stati localizzati e visitati dal CICR, l'ultima volta nel maggio 2003. Secondo la delegazione del CICR di Tunisi, contattata dall'ARSO, solo alcuni sono stati localizzati, costituenti, con i 24 altri già ritrovati e incontrati nel 2001, una trentina di persone. Il delegato del CICR ha promesso di continuare le ricerche per far luce sulla sorte delle persone non ancora ritrovate.
I prigionieri sono stati consegnati alle autorità marocchine nella base di Inergane, nei pressi di Agadir, dove si fermeranno 3 settimane. "Molte famiglie hanno dovuto manifestare per poter incontrare, durante un'ora soltanto, i loro parenti". (As Sabah, 05.09 2003). Il settimanale marocchino TEL QUEL http. //www.telquel-online.com/
ha pubblicato il 12.09.2003 un lungo reportage sulle condizioni di accoglienza dei prigionieri in Marocco e alcune testimonianze di vecchi prigionieri.

Rapporto della fondazione France Libertés sulle condizioni di detenzione di prigionieri di guerra marocchini nelle mani del Polisario.

20.09.2003. Risposta del Fronte Polisario
Il Fronte Polisario ha pubblicato la sua risposta al rapporto della fondazione France Libertés, confutando le accuse formulate. Il documento comprende una nota introduttiva, 127 paragrafi e molti annessi, passando in rivista punto su punto le accuse avanzate dalla missione di inchiesta. Esso segnala contraddizioni ed esagerazioni, rileva nomi di prigionieri sconosciuti (Tutti i prigionieri sono registrati dal CICR), annuncia come vivi prigionieri dichiarati dalla missione come deceduti e contesta praticamente tutte le accuse. Il Polisario giudica il rapporto di France Libertés "parziale, squilibrato e disonesto" e rimprovera la Fondazione di mancanza di vigilanza e di rigore, cosa che intacca la sua credibilità, e definisce la missione esclusivamente "di parte".

24.09.2003: Un rappresentante delle autorità sahraui, El Khalil Sidi M'hammed, membro del Segretariato nazionale del Fronte Polisario, è stato ricevuto dalla signora Danielle Mitterand, presidente della Fondazione France Libertés, e le ha consegnato una lettera del fronte Polisario di risposta alle accuse della Fondazione.

Territori occupati

Repressioni quotidiane
07.09.2003. Il difensore dei diritti umani sahraui Hammad Hmad è stato vittima ancora una volta di intimidazioni da parte delle autorità marocchine. Nella notte è stato arrestato a 15 km a sudovest di El Ayoun in uno sbarramento di polizia e sottoposto a interrogatorio sulle ragioni del suo spostamento notturno. La sua auto è stata minuziosamente perquisita. Si segnala ancora che due altri sahraui, spazzini, sono stati maltrattati da gendarmi sul posto di lavoro ed uno di essi ha dovuto essere ospedalizzato. Una donna che aveva protestato contro il giudizio di un figlio sarebbe stata condotta in prigione il 18.09.2003.

17.09.2003. I nove giovani sahraui del "gruppo di Smara", arrestati in settembre 2001 durante sommosse a Smara e condannati il 24.04.2002 a due anni di carcere, sono stati liberati al termine della pena. Uno di essi, Nafi Maslah Hamadha El Mousaoui (Nefi/Nafai) è stato trattenuto per motivi sconosciuti nel momento in cui si preparava a lasciare il carcere. Mohamed Daddach e altri amici che volevano accogliere gli ex-detenuti all'uscita dal carcere sono stati avvertiti dalla polizia che era loro vietato di entrare in contatto con i prigionieri liberati.

21.09.2003. Undici giovani studenti sahraui, dell'età dai 20 ai 30 anni, hanno raggiunto i campi profughi sahraui in Algeria, provenendo dai territori occupati, fuggendo alla repressione conseguente alla loro partecipazione a diverse manifestazioni pacifiche per il rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale.

23.09.2003. In occasione del rientro scolare le autorità marocchine hanno proceduto ad alcuni trasferimenti abusivi di numerosi insegnanti sahraui in città marocchine. Al momento attuale se ne conoscono oltre una dozzina di casi di cui cinque ci sono stati segnalati in dettaglio. Altre sorgenti stimano che 80 funzionari sahraui sono stati trasferiti. Si tratterebbe di attivisti dei diritti umani e di sindacalisti, allontanati a causa della loro attività cittadine:
- Lidri Elhoucine, membro del bureau de l'ex- FVJAH e membro dell'ex comitato Daddach, insegnante di filosofia al liceo. Questo attivista aveva chiesto l'anno scorso un trasferimento a Goulimine. Al rientro scolare a firmato il contratto di ripresa del lavoro a Goulimine, ma il Ministero dell'istruzione marocchino gli ha ordinato di recarsi invece a Chichawa, a 80 km da Marrakesch.
- Latif Allal: insegnante di inglese ad El Ayoun, trasferito a Erfoud vicino a Errachidia. E' un parente di un membro dell'ex-FVJSAH che ha più volte manifestato la solidarietà con i difensori dei diritti umani.
- Lagzhal Elloud: Insegnante a El Ayoun, fratello del vecchio detenuto politico sahraui <<laghzal Brahim. E' stato trasferito a Khenifra nell'Alto Atlante.
- - Mayara Mohamed Salem: insegnante ad El Ayoun, membro del Bureau dell'ex-FVJSAH e dell'ex-comitato Daddach. E' stato trasferito a Elhawz nei pressi di Marrakech.
- - Iguilid Hammoudi: insegnante di filosofia ad El Ayoun, presidente della sezione locale dell'AMDH: E' stato trasferito a Erfoud.
- Altri insegnanti hanno manifestato ad El Ayoun e a Boujdour con uno sciopero di 24 ore la loro solidarietà con le persone tra ferite.

LA LOTTA PER L'AUTODETERMINAZIONE DEL POPLO SAHARAWI
Dopo l'apertura del Fronte Polisario al Piano di Pace proposto da J. Baker e sottoscritto all'unanimità dai membri del Consiglio di Sicurezza dell'ONU si aprono nuovi scenari e possibilità per il popolo saharawi. Nonostante la chiusura del Marocco, che non ha accettato il Piano, sono previsti sviluppi entro la fine di ottobre, periodo in cui il Consiglio dovrebbe approvare un'altra Risoluzione.
Il punto della situazione politico/diplomatica con Mohammed Sidati rappresentante europeo per il Fronte Polisario.
6825 (GP 23/09/03 15.44) ascolta preleva


Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu approva all'unanimità la risoluzione di "appoggio" al Piano Baker ed amplia per altri tre mesi (sino al 31 ottobre) il mandato della Missione Onu
- MINURSO - 1 agosto 2003
leggi la rassegna stampa

Entro il 31 luglio 2003 l'ONU deciderà sul futuro del popolo Saharawi
Dichiarazione di Ahmed Bujari Rappresentante del Fronte Polisario all'Onu
"El Frente Polisario, sin abandonar el Plan de arreglo de 1991, estaría dispuesto a contribuir en la exploración efectiva de la vía propuesta por el Sr. Baker para alcanzar el objetivo irrenunciable de la autodeterminación del pueblo saharaui.
Esta posición es no solo el reflejo de nuestra vinculación a una paz justa y duradera en el marco del respeto a la legalidad internacional sino también la respuesta a los deseos insistentemente manifestados por varios países dentro y fuera del consejo de seguridad entre ellos Argelia y España"(dal sito www.arso.org)
Di fronte a questa dichiarazione il re del Marocco, Mohammed VI, ha respinto"ogni soluzione imposta sulla questione sahara occidentale", nonostante il parere favorevole di Stati Uniti, Spagna, Russia (ad eccezzione della Francia)che chiedono al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, entro il 31 luglio, di prendere una decisione. Abbiamo chiesto ad Omar Mih, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, un quadro della situazione. (GP 23/07/03 6705 9.33) ascolta preleva