|
El Ayoun. Territori Occupati
del Sahara Occidentale.
22 luglio 2006.
Comunicato urgente del Collettivo dei Difensori
Sahraui dei Diritti Umani.
Lo stato marocchino continua oggi a portare avanti
una politica di cieca e crudele repressione verso i civili sahraui,
tentando come sempre di offrire una falsa immagine delle sue azioni
e della situazione tragica dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Lo stato marocchino ha tentato e tenta tuttora di praticare i
suoi metodi di diffamazione attraverso i magri risultati ottenuti
dall'IER, che resta al soldo del Makhzen, dimostrando chiaramente
la sua incapacità nel rispettare i diritti umani nel Sahara
Occidentale .
Le autorità marocchine, il 4luglio u.s.
hanno arrestato e torturato numerosi ex-detenuti politici sahraui
che erano stati recentemente liberati, tra cui citiamo Yaya Bachir,
Haddad Mahmoud Mustapha, Terki Malaaynin e Rachidi Mahmoud.
Le forze marocchine hanno anche "rapito"il 16 luglio
scorso l'ex-detenuto politico sahraui Taoubali Elhafed che è
stato sottoposto ad una lunga serie di torture sistematiche prima
di essere poi condotto in carcere. La tortura sistematica e il
trattamento disumano da parte delle forze del GUS sostenute dalla
DST, non hanno risparmiato Brahim Sabbar, segretario generale
dell'"Associazione sahraui delle Vittime di gravi violazioni
dei diritti umani perpetrate dal Marocco", Mohamed Sbaai,
membro della stessa Associazione, e Haddi Sidi Mahmoud, ex-detenuto
politico così come suo fratello Haddi Salem. Tutti vittime
di violenze nei locali della polizia marocchina. Anziché
aprire un'inchiesta su tali fatti,le autorità giudiziarie
marocchine li hanno accusati falsamente e poi condannati a pene
di detenzione da 1 a 3 anni di carcere, con un processo scandaloso
che lo stato marocchino aveva ben predisposto, impedendo ai familiari
dei detenuti e ai compagni difensori dei diritti umani di assistervi
e privando gli stessi avvocati difensori dei loro diritti.
Il 12 luglio u.s. gli agenti dei servizi d'informazione
marocchini hanno arrestato 3 giovani sahraui (Dah Boumrahe, Omar
Alamin Elyazid e Zaghame Ghali) durante manifestazioni pacifiche
occorse a Smara. I tre sahraui sono stati trasferiti d'urgenza
nel carcere di El Ayoun.
Il 26 luglio scorso il detenuto politico sahraui
Lehmam Salama è stato vittima di un tentativo di liquidazione
fisica da parte di un detenuto marocchino di diritto comune nel
carcere di Inzegane (Agadir,Marocco) senza che le autorità
marocchine abbiano aperto un'inchiesta. Fatto che denota l'implicazione
dello stato marocchino nel crimine. Salama ha dovuto subire già
alcuni interventi chirurgici a causa della ferita subita (coltellata
nel collo).
Davanti a tali violazioni palesi dei diritti umani,
il collettivo dei difensori sahraui dichiara quanto segue:
· Condanniamo tutti i soprusi e le pratiche repressive
che lo stato marocchino compie contro i Sahraui e in particolare
contro i difensori sahraui dei diritti umani e i detenuti politici;
· Condanniamo totalmente tutte le pene di carcerazione
inflitte contro i detenuti politici sahraui sopra citati.
Il Collettivo chiede la liberazione immediata e
senza condizioni di tutti i detenuti politici sahraui chiusi nelle
carceri marocchine e reclama:
· Un intervento urgente da parte di tutti gli organismi
e personalità internazionali affinché sia messo
un termine alle violazioni marocchine dei diritti umani;
· L'apertura di un'inchiesta giusta e neutrale sui crimini
commessi dallo stato marocchino contro i detenuti sahraui e contro
i difensori dei diritti umani.
Il Collettivo chiede ai Governi democratici e agli
Organismi internazionali di mettere in azione ogni possibile iniziativa
per condannare le violazioni marocchine dei diritti umani in seno
al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU.
|