Appello delle famiglie degli attivisti sahraui
sequestrati dalle forze di repressione marocchina

El Ayoun, il 21 luglio 2005,


Con il degrado della situazione dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale e dal persistere delle violente campagne repressive , accompagnate da sevizie contro la popolazione civile sahraui, i difensori sahraui dei Diritti Umani sono stati particolarmente presi di mira da questa politica vergognosa.

E noi, famiglie degli attivisti arrestati siamo ugualmente perseguitati con intimidazioni e minacce sistematiche da parte delle forze marocchine di occupazione.

Nonostante le denunce e gli appelli delle Organizzazioni Internazionali e anche di alcune Associazioni marocchine (il Forum Verità e Giustizia, l'Associazione Marocchina dei Diritti Umani tra le altre) le autorità marocchine hanno continuato con le loro violenze, che negano ogni Stato di diritto degno di questo nome. Così invece di ricompensare gli attivisti per le loro azioni pacifiche riconcilianti e per la promozione e la difesa dei Diritti Umani, le autorità marocchine, dall'inizio dell'Intifada dell'indipendenza, il 21 maggio scorso, commettono gravi e flagranti violazioni dei Diritti Umani contro le donne, gli uomini senza risparmiare neanche i bambini. La tortura, i maltrattamenti e gli abusi sessuali contro le donne e gli uomini sono all'ordine del giorno.

Vogliamo ricordare i fatti più recenti:

Alle sei di mattina del 20 luglio 2005, agenti della sicurezza marocchina hanno circondato la casa dell'attivista sahraui dei Diritti Umani, Mohamed Elmoutaoikil a Casablanca e lo hanno arrestato assieme al suo compagno, l'attivista sahraui dei Diritti Umani, Mohamed Fadel Gaoudi che trascorreva la notte da lui. Mohamed Elmoutaoikil è un ex-prigioniero politico (1992), membro dell'ufficio esecutivo del Forum Verità e Giustizia. Nato nel 1966, è sposato e padre di tre bambini. Mohamed Fadel Gaoudi anche lui ex-prigioniero politico (1979), membro del consiglio nazionale della Forum Verità e Giustizia. Sposato e padre di tre bambini, è stato licenziato nel 2000 dal suo posto di lavoro come direttore di un'agenzia bancaria.

Alle dieci della mattina dello stesso giorno, le forze di sicurezza marocchina hanno fatto irruzione nella casa dell'attivista sahraui dei Diritti umani Fatma Aayach ad El Ayoun e hanno arrestato gli attivisti sahraui dei Diritti Umani: El Houcine Lidri, Brahim Noumria e Laarbi Masoud. Lidri El Houcine è membro dell'ufficio del Forum Verità e Giustizia. In compagnia di Aminetou Haidar, era stato ferito durante il violento intervento contro la manifestazione pacifica del 17 giugno 2005 ad El Ayoun ed ancora risente delle ferite riportate. Brahim Noumria, ex-scomparso sopravissuto ai penitenziari di Agdz e Kalaat M'Gouna, membro del Forum Verità e Giustizia Sahara (sciolto nel 2003), è stato vittima di soprusi, della tortura e delle restrizioni draconiane del diritto di espressione e di circolazione. Larbi Messaoud, ex-detenuto politico nel 1999 è sempre stato perseguitato per il suo impegno a favore della difesa dei Diritti Umani.

Queste violenze continue, i molti arresti e sparizioni dei difensori sahraui dei Diritti Umani in modo particolare, arrivano dopo la repressione brutale contro la popolazione sahraui la cui sola colpa è di aver manifestato pacificamente ad El Ayoun, Dakhla ed Assa per chiedere il rispetto dei Diritti Umani, l'applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite sul Sahara Occidentale, e soprattutto il diritto del popolo sahraui all'autodeterminazione.

Queste azioni di repressione e queste sistematiche violazioni dei Diritti Umani, non possono che essere qualificate come crimini contro l'umanità, che condanniamo energicamente e richiamiamo l'attenzione della comunità internazionale sui pericoli che ne possono derivare. Viviamo quotidianamente in un clima di terrore e incontriamo quotidianamente i poliziotti che arrestano, torturano e violentano i nostri bambini e le nostre ragazze. Queste umiliazioni e questi comportamenti contrari alla lettera ed allo spirito delle Convenzioni Internazionali dei Diritti Umani possono avere gravi conseguenze..

Si tratta di una pesante responsabilità per le autorità marocchine nel momento in cui il mondo lotta contro il terrorismo, che condanniamo energicamente ed esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime di queste meschine e vili azioni ovunque avvengono inclusi gli Stati come il Regno del Marocco. Questo regime invece di incamminarsi sulla via della democrazia e della libertà, ricorre alla guerra come i vigliacchi terroristi. Quale differenza c'è tra chi mette bombe nelle metropolitane e sugli autobus della pacifica Londra e chi terrorizza un intero popolo, lo sottopone ad un assedio permanente, impedendogli di esprimere pacificamente il suo diritto universalmente riconosciuto all'autodeterminazione ed all'indipendenza, lo sottopone ad un severo controllo con più di 2 agenti dei servizi segreti o militari per ogni sahraui? Quale differenza c'è tra chi uccide degli innocenti nelle stazioni dove viaggiano pacifici cittadini e quelli che uccidono innocenti nelle prigioni marocchine dopo averli torturati e violentati ?

Consideriamo i torturatori marocchini come criminali tanto quanto gli assassini che fanno esplodere le bombe a Londra, a Casablanca o a Madrid.

Noi, madri, sorelle, spose, fratelli di tutti i difensori dei Diritti Umani temiamo per la vita dei nostri figli e vi imploriamo di agire prima che sia troppo tardi. Siamo disperati, facciamo un appello urgente alla comunità internazionale ed alle Organizzazioni Internazionali di difesa dei Diritti Umani, perchè intervengano urgentemente per la liberazione immediata ed incondizionata degli attivisti sahraui dei Diritti umani e i prigionieri per reati di opinione come: Aminatou Haidar, Ali Salem Tamek, Mohamed El Moutawakil, Mohamed Fdaili Gaoudi, Lidri Houcine, Brahim Noumria, El Aarbi Masoud e tutti gli altri detenuti politici sahraui.

Firmato per:
- la famiglia di Aminatou HAIDAR
- la famiglia di TAMEK Ali Salem
- la famiglia di Mohamed ELMOUTAOIKIL
- la famiglia di Fdaili GAOUDI
- la famiglia di Brahim NOUMRIA
- la famiglia di LIDARI Lhoucine
- la famiglia di Laarbi MASOUD