Oltre il muro: la RASD
Violazione dei Diritti dell'Uomo nel Sahara Occidentale.


ATTUALITA' dall' 1 luglio al 31 agosto 2004


31 luglio 2004: vittime sahraui
L'istanza "Equità e riconciliazione" (IER), istituita dal re del Marocco per far luce sugli anni di piombo e accordare degli indennizzi alle vittime, ha nominato 3 mesi fa, a El Ayoun, una commissione di 3 membri che ha incontrato le vittime Sahraui e i loro rappresentanti, ma non ha potuto dare esito alle loro richieste. L'IER è sommersa di domande e non sa più dove sbattere la testa, tanto più che il suo margine di manovra è limitato. Le vittime Sahraui degli anni di piombo sono per la maggio parte degli antichi detenuti delle carceri segrete di Kelaat M'gouna e di Agdz. Essi sarebbero 374 secondo le informazioni marocchine.

27 luglio 2004: Italia
La commissione Affari Esteri del parlamento ha adottato all'unanimità una mozione che chiede al governo italiano di impegnarsi affinché le due parti accettino le risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU per risolvere il conflitto del Sahara Occidentale e di apportare il sui aiuto al programma umanitario europeo ECHO, al HCR e al PAM a favore dei rifugiati.

30 luglio 2004: Festa del trono: discorso del re.
"La prima priorità per il Marocco resta il raggiungimento di una soluzione politica definitiva e mutuamente accettabile al conflitto artificiale creato attorno al problema del Sahara Occidentale. A tale scopo noi non risparmieremo alcuno sforzo, di concerto con l'ONU, i paesi limitrofi e gli altri partners del Marocco, per raggiungere tale obiettivo, assicurando alle nostre province sahariane larghe prerogative per una gestione democratica dei loro affari regionali, nel quadro del rispetto della sovranità del reame, della sua unità nazionale, deintegrità territoriale, dei suoi valori fondatori e delle sue costanti."
Ricordiamo che, in una intervista del re Mohamed VI al quotidiano francese Le Figaro il 4 settembre 2001, il sovrano marocchino aveva preteso :"Ho regolato la questione del Sahara che ci ha avvelenato da 25 anni…"

FAR.
Il generale Abdelaziz Bennati, comandante dell'armata del Sud (Sahara Occidentale occupato) è stato promosso ispettore generale delle FAR. Questa promozione lo allontana, praticamente, dal Sahara dove dirigeva le truppe da molti anni. Un sostituto dovrebbe essere trovato nei prossimi mesi.

56esima sezione della Sotto Commissione della promozione e della protezione dei diritti umani, 26 luglio-13 agosto 2004 a Ginevra.

Congratulazioni.
"Al Awda" associazione di Catania (Italia) comunica che il 29 luglio 2004 una studentessa Sahraui, Suad Lagdaf, si è laureata in Scienze Politiche con pieni voti e lode presso l'Università di Catania. Ha discusso una tesi dal titolo "Sahara Occidentale: storia e attualità di un diritto negato."

24 luglio 2004 : Washington.
L'accordo di libero scambio tra il Marocco e gli USA adottato di recente dal Congresso americano, ha precisato che il Sahara Occidentale resta escluso da questo accordo tra i due paesi poiché esso non fa parte del territorio marocchino riconosciuto dagli USA
"Il fronte Polisario saluta questa posizione chiara e precisa, in accordo con i principi della legalità internazionale", ha dichiarato il ministro consigliere della presidenza Mohamed Siddati, rilevando che lo statuto del Sahara Occidentale è definito come "territorio non autonomo oggetto di un processo di decolonizzazione e che per conseguenza il Marocco, che lo occupa illegalmente, non vi ha alcun potere di sovranità."

27 luglio 2004: Madrid.
"I cittadini marocchini sono delusi per l' assenza di progettazione da parte del loro monarca e per la gestione disastrosa degli affari dello stato di Mohamed VI, il quale ha perpetrato i privilegi della corona ed accentuato la miseria nel paese." Così ha rilevato il giornale spagnolo El Periodico ,domenica scorsa. "La società marocchina si divide in due: da una parte il Makhzen che protegge la monarchia e monopolizza con lei le risorse economiche del paese, e dall'altra parte il resto dei marocchini a cui non resta altro che l'opzione di cercare di sopravvivere." Il giornale asserisce che in materia di Diritti Umani " il regresso è stato enorme e la tortura è stata istituzionalizzata" mentre nel campo economico "il monarca è il primo impresario e il primo banchiere del paese."

29 luglio 2004: Ginevra.
Il movimento internazionale dei giovani e degli studenti per le Nazioni Unite ha denunciato, martedì davanti alla 56ma sessione della sotto commissione per la promozione e la protezione dei diritti umani a Ginevra, le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali nei territori Sahraui occupati dal Marocco.
Il movimento ha ricordato il rapporto "opprimente" pubblicato recentemente da Amnesty Intewrnational e che cita lo " aggravamento della repressione e delle violazioni dei diritti umani commessi dal governo marocchino."
Inoltre il movimento ha chiesto lo smantellamento dei muri difensivi marocchini che " continuano a seminare la morte, il terrore e la desolazione tra la popolazione Sahraui" aggiungendo che "milioni di mine antiuomo, disseminate tutto attorno a quei muri, uccidono e mutilano ogni anno decine di persone e costituiscono un pericolo reale per i nomadi e per i pastori Sahraui durante i loro incessanti spostamenti alla ricerca di punti d'acqua e di pasoli per le loro greggi."

31 luglio 2004: Casablanca.
Il partito politico marocchino "Annahj Adomocrati" (La via democratica) da poco riconosciuto legalmente dal governo del Marocco, ha richiesto l'organizzazione di un referendum di autodeterminazione del popolo Sahraui, stimando che questo sia il solo mezzo per regolare il conflitto sulla base della legalità internazionale. Riunitosi il 16,17 e 18 luglio scorsi a Casablanca dopo lunghe trattative con il Makhzen e dopo 30 anni di lotta contro il sistema poliziesco marocchino, il congresso costituzionale di questo partito ha insistito sulla necessità di una soluzione al problema del Sahara Occidentale su basi di legalità internazionale, costituita da un referendum di autodeterminazione.

19 agosto 2004.
In un appello in lingua araba all'Alto Commissariato per i Rifugiati (HCR) e alla MINURSO alcuni difensori dei diritti umani Sahraui si sono lamentati per attacchi ripetuti alla loro libertà di movimento durante il presente mese di agosto, in particolare ogni volta che dei militanti noti, come Daddach, Tamek ed altri tentavano di incontrare famiglie Sahraui provenienti dai campi profughi in visita a loro parenti nei territori occupati, nel quadro degli scambi tra familiari dell' HCR, (comunicato …

19 agosto 2004: James Baker si esprime.
Due mesi dopo aver rinunciato al suo mandato di Inviato personale del Segretario generale dell'ONU, James Baker, durante un'intervista realizzata dal giornalista Mishal Husain, si esprime lungamente sul conflitto, sulla sua missione, sulle cause del suo insuccesso e sulle prospettive future. E' un documento che deve essere assolutamente letto. Baker ha sottolineato che "il Marocco non avrà mai l'approvazione della legittimità internazionale per la sua occupazione del territorio del Sahara Occidentale" Baker ha inoltre accusato il Marocco di essere la causa della sconfitta di ogni tentativo di soluzione pacifica del conflitto ed ha criticato la mancanza di fermezza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU di fronte all'intransigenza marocchina.

19 agosto 2004: Scambio di visite: familiari Sahara - Territori occupati. Repressione.
I Difensori dei diritti umani Sahraui: Alcuni difensori dei diritti umani Sahraui hanno subito violazioni dei loro diritti a Smara il 10 agosto scorso. Di altri abusi ne è stato vittima Ali Salem Tamek a Tan Tan pochi giorni dopo. Il 17 agosto scorso le autorità marocchine si sono accanite contro Daddach, Hmad Hammad e El Arbi Massoud che avevano l'intenzione di andare a Boujdour per incontrare alcune famiglie Sahraui provenienti dai campi dei rifugiati di Tindouf, nel quadro degli scambi organizzati dall'ONU dal 13 al 18 agosto del corrente anno.
Sulla strada verso Boujdour i tre difensori dei diritti umani sono stati fermati 3 volte a posti di controllo, dove sono stati registrati e interrogati. Lo stesso è successo all'entrata della città. Sono poi stati pedinati e tenuti sotto stretto controllo da ben 8 auto di vari corpi di polizia. In seguito è stato loro proibito di far visita ai rifugiati Sahraui in visita ai propri familiari, ed alcune di queste famiglie sono state intimidite e minacciate di conseguenze nefaste se avessero autorizzato quei difensori dei diritti umani ad incontrare i visitatori.
Viene citato come esempio ciò che è successo nella casa di M. Ahmed Abaid. La famiglia, impaurita dalle minacce delle autorità marocchine non ha permesso ai 3 militanti l'accesso nella casa. Ma uno dei visitatori ha rotto l'assedio ed è andato ad salutare gli attivisti malgrado il divieto. Dopo aver fallito nel loro scopo di bloccare gli attivisti Sahraui nei loro spostamenti, le autorità hanno proceduto ad alcuni fermi con la scusa di "eccesso di velocità", confiscando i permessi di circolazione che avevano. I 3 uomini sono allora andati a protestare alla residenza del governatore ma lì sono stati arrestati da agenti della DST. Ne è seguita una discussione animata in mezzo alla strada, che ha attirato l'attenzione di molti cittadini.
Questi fatti vengono severamente condannati dai firmatari del comunicato, che lanciano un appello:
· al HCR affinché protegga le famiglie Sahraui nei territori occupati dalla intimidazioni a cui vengono sottoposte quando accolgono parenti provenienti dai campi profughi;
· alla MINURSO, affinché protegga i difensori dei diritti umani nel Sahara Occidentale;
Essi invitano inoltre tutti i cittadini Sahraui a condannare e a denunciare le pratiche abusive delle autorità marocchine verso la popolazione Sahraui.
Si dichiarano pronti a difendere i diritti umani con ogni mezzo e annunciano la decisione di adottare nuove strategie per portare avanti la lotta .

Visite familiari.
Le visite tra familiari Sahraui separati dalle due parti dal "muro della vergogna" sono terminate alla fine di agosto. Dal 5 marzo al 31 agosto circa 800 persone hanno potuto approfittare dei voli settimanali tra Tindouf e El Ayoun, Dakhla, Smara e Boujdour, mentre circa 18.000 persone sono rimaste nella lista d'attesa. Il coordinatore Sahraui con la MINURSO, Mohamed Khaddad, ha chiesto un allargamento del programma affinché ne possano approfittare un maggior numero di Sahraui. Egli ha anche criticato gli ostacoli del Marocco a questa operazione umanitaria. L'HCR si era dichiarato pronto a continuare questa azione che fa parte delle misure di fiducia del Piano di Pace dell'ONU, se i mezzi finanziari fossero stati loro assegnati.


3 settembre 2004: ONU
Il rappresentante speciale per il Sahara Occidentale, Alvaro de Soto, incontrerà il re del Marocco e alcuni alti responsabili marocchini il 6 e 7 settembre prossimo a Rabat, e il presidente Sahraui il 12 settembre.

22 agosto 2004: Violenze poliziesche a El Ayoun occupata.
Alcuni poliziotti in abiti civili ed ubriachi sono penetrati di notte nella casa di un ex-prigioniero politico Sahraui, Bachir Seicri. Questi era stato detenuto per 3 mesi nella prigione Nera di El Ayoun per aver tentato di raggiungere le file del Polisario durante l'ultimo ramadan. La famiglia si è opposta ad una nuovo arresto così che i poliziotti sono stati obbligati a chiedere rinforzi. I componenti della famiglia sono stati maltrattati, bastonati, torturati ed insultati. In seguito a ciò la madre di Seicri, Fatimetu Ebleila, e sua figlia Enneia Seicri, sono state gravemente ferite. Gli incidenti sono degenerati in uno scontro con un forte numero di vicini accorsi sul posto.

23 agosto 2004: Arresti e giudizi sommari.
Il giovane Sahraui Mahmoud El Moustapha Haddad, nato ad El Ayoun nel 1982, ha sostituito, nella notte del 18 agosto, la bandiera marocchina con quella nazionale Sahraui nella città di Eskeikima. E' stato subito arrestato da 12 uomini della polizia marocchina in abiti civili. E' stato torturato anche prima di essere trasportato in auto al posto di polizia dove poi è stato sottoposto durante 72 ore ad ogni sorta di tortura: bruciature con sigarette, colpi in ogni parte del corpo ecc. E' stato poi obbligato a firmare un verbale prefabbricato prima di essere trasferito al carcere Nero di El Ayoun, il 20 agosto. Il 23, in corso di un giudizio sommario e in assenza di un avvocato e di familiari,è stato condannato ad 8 mesi di carcere e ad una multa di 5000 dirham. Motivo: offesa ai principi sacri dello stato e resistenza alle forze di polizia.
La madre, Fatma Hiba, ha tentato di depositare una querela presso il procuratore generale della città di El Ayoun, protestando per le condizioni dell'arresto del figlio e per le torture da questi subite. Il procuratore ha rifiutato di registrare la querela. La famiglia sta presentando un ricorso.

2 settembre 2004: Appello.
I prigionieri politici della prigione Nera di El Ayoun condannano, in un comunicato, le angherie commesse dallo stato marocchino contro la popolazione Sahraui dei territori occupati, in particolare le pratiche sistematiche della tortura ed altri trattamenti inumani nonchè i giudizi sommari. Essi citano il caso di Mahmud Mustafa Haddad e quello del cittadino Sahraui Mohamed ould Chia di Dakhla, condannato a 4 mesi di carcere dopo essere stato selvaggiamente torturato dall'ispettore di polizia, il ben noto Bouchaib. Essi lanciano un appello urgente alla comunità internazionale e in particolare alle organizzazioni di difesa dei diritti umani affinché esercitino le pressioni necessarie sul governo marocchino per obbligarlo ad attenersi alle disposizioni delle convenzioni sui diritti umani che il governo stesso ha firmato.


28 agosto 2004. Marocco.
Goulimine, città nel sud del Marocco con numerosa popolazione Sahraui,è stata teatro di una azione lampo di indipendentisti Sahraui. Quando al mattino i primi abitanti sono andati al mercato settimanale, detto Souk Amhayrich, si sono trovati davanti ad una decorazione inusuale: ovunque nel mercato erano affisse bandiere della RASD. Le autorità locali sono subito intervenute per far scomparire le bandiere e impedire ad altri abitanti di accedere al mercato. Dopo questa operazione uno sbarramento di polizia è stato istituito all'entrata del souk per perquisire i cittadini che vi andavano e soprattutto i giovani. Il mercato settimanale di Goulimine è il più importante della regione, luogo di incontro commerciale importante per la città e per tutte le oasi circostanti.

28 agosto 2004. Ginevra.
Il segretariato internazionale dell'Organizzazione mondiale contro la tortura (OMCT) ha chiesto al Marocco di aprire un'inchiesta completa ed imparziale sulle circostanze di maltrattamenti del giovane Sahraui, Mahmaoud Moustafa Haddad, esortando Rabat a conformarsi alla Dichiarazione universale dei diritti umani e agli accordi e convenzioni internazionali. L'OMCT ha sollecitato la liberazione immediata del giovine, che è detenuto senza accuse giudiziarie valide e che sia eventualmente condotto di fronte ad un tribunale civile, indipendente e imparziale, con garanzia di tutti i diritti della procedura giudiziaria.
La segreteria internazionale dell'OMCT ha inoltre manifestato preoccupazioni di fronte alla situazione che la popolazione Sahraui sta vivendo nel suo insieme ed in particolare quella dei prigionieri Sahraui nelle carceri marocchine, nonché quella dei loro parenti, dando come esempio il caso dell' assassinio sotto tortura di due Sahraui, Bouceta Mohamed Barca e Chouhi Slimane uccisi in carcere rispettivamente nel novembre 2002 e nell'aprile 2004.

31 agosto 2004. Chahid El Hafed.
L'Unione dei Giuristi Sahraui (UJS) e l'Associazione dei familiari dei prigionieri e scomparsi Sahraui (AFAPREDESA) hanno lanciato un appello per la liberazione incondizionata di tutti i prigionieri Sahraui che si trovano attualmente nelle carceri marocchine.

Prossimamente

1 e 2 ottobre 2004:
Le prime giornate internazionali sui diritti umani del popolo Sahraui si terranno nella città di Olivenza (Badajoz, Spagna)

26, 27 e 28 novembre 2004: EUCOCO
A Saragozza (Spagna) si terrà la 30ma Conferenza Europea di coordinazione del sostegno al popolo Sahraui nei giorni

Azione urgente
Salviamo il patrimonio storico e culturale di Dakhla/Villa Cisneros.


Ringraziamo gli amici traduttori volontari.


La fonte ufficiale delle notizie viene da:

Ø ARSO, http://www.arso.org
Ø SPS (Sahara Presse Service) http://www.spsrasd.info
Ø AFAPREDESA: http://www.afapredesa.org
Ø BIRDHSO: http://www.birdhso.org


*il nostro sito è in via di riorganizzazione: http://www.radiokcentrale.it/du.htm


A cura di Jacqueline Philippe

Referente dell'ANSPS ( Associazione Nazionale per il Sostegno al Popolo Sahraui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale), referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia Romagna).