Oltre il muro: la RASD
Violazione dei Diritti dell'Uomo nel Sahara Occidentale.


ATTUALITA' dall' 1 al 30 giugno 2004

28 maggio 2004.
L'AFAPREDESA ha inaugurato il Centro Margherita Emery per la documentazione e la promozione dei diritti umani nel Sahara Occidentale

2 giugno 2004. Arresti arbitrari.
Due militanti per i diritti umani sahraui sono stati arrestati arbitrariamente a Casablanca e a Rabat. Mohamed Cheikh Elmoutaouakil e Banbaya Mohamed Khaalili. Inclusi in una lista di ricercati appartenenti ad una rete del Fronte Polisario
che aveva già dato adito a numerosi altri arresti in anni precedenti, sono stati interrogati per oltre tre ore, ma successivamente sono stati rilasciati e la denuncia contro di loro è stata annullata.

4 e 5 giugno 2004. Càceres giornate sui diritti umani.
Con la partecipazione di alcune donne sahraui che sono state per 15 anni in una prigione marocchina e di giuristi spagnoli e testimoni che hanno viaggiato nel Sahara occupato dal Marocco, Questi testimoni sono stati presenti ai processi ai
sahraui e hanno potuto rendersi conto della situazione della popolazione che vive oramai da più di 30 anni in condizioni ancor più dure di quelle dei campi profughi algerini.

11 giugno 2004. Baker se ne va.
L'inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, James A. Baker, ha presentato le sue dimissioni. La missione di Baker verrà ripresa dal rappresentante speciale per il Sahara Occidentale, Alvaro de Soto. Baker, già segretario di Stato degli USA, nominato da Kofi Annan nel marzo 1997 per far uscire il piano di pace dal vicolo cieco in cui era,
aveva avuto il compito di riesaminare la situazione, valutare l'applicabilità del piano ed esaminare le possibilità di modifiche proponendo altre eventuali alternative in modo da risolvere il conflitto. I suoi sforzi avevano raggiunto nel 1999 un accordo (accordi di Huston) e dei protocolli di accordo sull' identificazione di chi aveva diritto al voto, protocolli che avevano permesso la
ripresa dei negoziati e la compilazione della lista degli elettori all'inizio del 2000. Nel giugno 2001 Baker aveva presentato il progetto di accordo-quadro, chiamato piano Baker I, che è stato poi rimaneggiato per essere sottoposto nel
maggio 2003 alle due parti sotto il titolo di Piano di pace per l'autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale o Piano Baker II.
Quest'ultimo, accettato nel luglio 2003 dal Fronte Polisario come base di discussione, era stato rigettato dal Marocco dopo quasi un anno, ma è statoapprovato dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU il 29 aprile 2004.

12 giugno 2004: Bir Lehlu,
Dichiarazione di AHMED BUJARI rappresentante della R.A.S.D. all’ONU. Il Governo Sahraui come il Fronte Polisario sono stati informati ufficialmente sulle dimissioni dell'Inviato personale per il Sahara occidentale James Baker del
Segretario Generale dell’ONU. Per i Sahraui, questo fatto ha rappreentata certamente un duro colpo agli sforzi
fatti dall'ONU negli ultimi anni per risolvere in modo pacifico e giusto l'ultimo problema di decolonizzazione in Africa.
Gli sforzi fatti da James Baker per raggiungere questa soluzione sono stati deliberatamente sabotati dall’atteggiamento intransigente del regime marocchino, intransigenza que ha trovato in ogni momento l'appoggio attivo della Francia,
che sulla questione del Sahara Occidentale, ha mancato gravemente alle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza. James Baker ha lasciato tuttavia un prezioso lavoro rappresentato dal Piano di
pace approvato dal Consiglio di Sicurezza, confermando il diritto all'autodeterminazione del popolo Sahraui e che rimarrà un punto fermo per ogni sforzo futuro delle Nazioni Unite per giungere ad una decolonizzazione
definitiva del Sahara occidentale. Il popolo Sahraui, rende omaggio agli sforzi fatti da Baker in favore di una
pace giusta e definitiva nel Sahara occidentale, non desisterà nella sua determinazione e nella sua resistenza contro l'occupazione marocchina fino alla piena realizzazione dei suoi legittimi diritti alla libertà ed all’ indipendenza.

16 giugno 2004. Tan Tan (Sud del Marocco).
In seguito alla scoperta di una bandiera della RASD sull'edificio di un dispensario nel quartiere Aine Arrahma, nella città di Tan Tan, forze di polizia (DST e PJ) hanno proceduto ad arresti nei quartieri sia di Aine Arrahma che di Ben Khalil. Così al mattino Ali Bouya Mayara, figlio di un ex-scomparso sahraui, e Hmadnab Salama Jnaieba, sono stati arrestati. Nel pomeriggio Hasanna
Medelfhafed, funzionario del Ministero dell'Agricoltura a Tan Tan è stato ugualmente arrestato. Questi tre sahraui hanno subito un lungo interrogatorio, concernente le loro relazioni con l'ex prigioniero politico Ali Salem Tamek,
prima di essere poi rilasciati alle ore 21 dello stesso giorno. I loro domicili sono stati perquisiti emessi a soqquadro e la polizia ha sequestrato documenti contenenti interviste di Ali Salem Tamek.

17 giugno 2004 Rabat. Espulsione di giornalisti
Reporters sans frontières denuncia l'espulsione dal Marocco di due giornalistinorvegesi, Tor Dagfinn Dommersnes e Fredrik Refvem, del quotidiano norvegese Stavanger Aftenbladet, i quali avevano in programma di intervistare Ali Salem Tamek, ex prigioniero politico ed attivista per i diritti umani, e di fare un reportage sulla situazione politica in Marocco, sul conflitto del Sahara e sul problema delle immigrazioni illegali verso l' Europa. I due giornalisti avevanotelefonato a Tamek fissandogli un appuntamento. I servizi di sicurezza sorvegliavano probabilmente il telefono di Tamek poiché i giornalisti sono stati subito arrestati ed espulsi dalle autorità marocchine dopo che avevano già riempito tutte le formalità necessarie per poter lavorare liberamente sul territorio marocchino. Non è questa la prima volta che giornalisti stranieri vengono espulsi dal Marocco, in particolare se le autorità scoprono che essi vogliano incontrare attivisti sahraui o fare reportages sul problema del Sahara Occidentale: il 5 aprile scorso un altro giornalista norvegese, Erik Hagen, era stato espulso da El Ayoun in Mauritania, perché voleva incontrare dei militanti dei diritti umani ed ex prigionieri politici sahraui; Catherine Graciet,giornalista indipendente e Nadia Ferroukhi, fotografa, erano state arrestate e ricondotte ad Agadir mentre erano in viaggio verso El Ayoun per gli stessi motivi ed erano state poi espulse in Francia dopo aver subito un lungo interrogatorio da parte delle autorità marocchine.

20 giugno 2004. Territori Occupati,

Sidi Mohamed Daddach, Tamek Ali Salem e Hmad Hammad, militanti per i diritti umani sahraui, sono stati seguiti da auto dell'amministrazione marocchina a Boujdour, mentre volevano rendere visita a famiglie venute dai campi profughi di Tindouf nel quadro degli scambi di visite organizzati dall'HCR. I tre militanti hanno affermato che il governatore della città aveva convocato le famiglie accoglienti chiedendo loro di non ricevere alcun attivista sahraui, minacciandole di prigione e di licenziamenti dal lavoro. I tre militanti hanno emesso un comunicato in cui ricordano che le autorità marocchine sorvegliano da vicino tutti gli spostamenti degli attivisti sahraui e cercano di ostacolare ogni contatto con le famiglie venute dai campi profughi, ed aggiungono che tali ostacoli alla libertà di circolazione sono molto gravi e non colpiscono solo gliattivisti. Essi chiedono l'intervento urgente della comunità internazionale per mettere fine al ripetersi di tali fatti.

22 giugno 2004. Marocco.
Le autorità militari marocchine reclutano giovani diplomati sahraui a Tan Tan. Questo nuovo tentativo fa parte di un piano di distruzione del tessuto sociale sahraui. Si tratta di condizionarli secondo i programmi e i desideri delle
autorità di occupazione e di spezzare la loro resistenza. Tutti i giovani sahraui rigettano completamente questa politica che mira a colpire soprattutto gli universitari che hanno accumulato anni di studio.

23 giugno 2004:- Chaid El Hafed
Alla presenza del presidente della Mezza Luna Sahraui, Yahya Bouhebeini, del delegato regionale del CICR Schmidt, e dei responsabili della MINURSO si è svolta la cerimonia di consegna dei 100 prigionieri di guerra marocchini
liberati dal Fronte Polisario, in seguito alle pressioni dell' Irlanda, che attualmente presiede l'Unione Europea, e del governo Spagnolo.

- Tindouf. Dramma dell'immigrazione clandestina.
Secondo la testimonianza di un cooperante basco, di ritorno da una missione di ricerca archeologica dal 7 al 13 giugno scorso nei territori liberati del Sahara Occidentale, l'armata marocchina avrebbe espulso ultimamente 23 immigrati illegali provenienti dal Balgladesh e dall'India, scacciandoli dall'altra parte del muro e abbandonandoli senza viveri e senza documenti alla loro sorte. Tre immigrati sarebbero stati anche abbattuti. I disgraziati arrivati attraverso vie e mezzi della mafia internazionale sono stati intercettati da una pattuglia del Polisario nella regione di Myjec. L'ONU, benché sul posto con la sua MINURSO,
avrebbe tardato ad intervenire, con la scusa che tale incombenza non rientrerebbe nelle sue competenze. Una soluzione sembrerebbe delinearsi grazie all'intervento del presidente del Parlamento e del Primo Ministro Sahraui. Questi fatti non rappresentano altro che la punta dell'iceberg di tutti icrimini compiuti contro gli emigranti del terzo mondo attraverso i paesi di
transito verso l'Europa. In Marocco e nei territori occupati del Sahara Occidentale, tappe privilegiate prima di entrare nell' "Eldorado" europeo, leinterpellanze sono praticamente quotidiane così come le espulsioni senza pietà,
sotto la pressione dei paesi europei di destinazione, che ne portano parte della
responsabilità.

26 giugno 2004 New York.
Il segretario generale dell'ONU si è rallegrato per la liberazione di 100 prigionieri di guerra marocchini, da parte del Fronte Polisario, rimpatriati in Marocco con un aereo del CICR. Kofi Annan ha esortato le due parti in conflitto
a continuare a cooperare con il CICR allo scopo di determinare la sorte di tutti coloro che sono ritenuti scomparsi dall'inizio del conflitto, conformemente alle relative risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e al Diritto Internazionale Umanitario. Si rammenta che il Marocco persiste ancora nel negare l'esistenza dei 150 prigionieri di guerra Sahraui e rifiuta di far luce sul
destino di oltre 500 desaparecidos civili sahraui, vittime di rapimenti e di scomparse forzate dal 1975, cioè dall'inizio del conflitto.

27 giugno 2004 Algeri.
Invitato dal Forum di El Djazair News, organizzato dal Centro Internazionale della Stampa ad Algeri, il presidente della RASD, Mohamed Abdelaziz, ha sottolineato che la recente liberazione di 100 prigionieri di guerra marocchini dimostra ancora una volta la buona volontà del Polisario di cooperare con la comunità internazionale. Abdelaziz ha chiesto inoltre al Marocco di liberare i
150 prigionieri di guerra sahraui e di far luce sulla sorte dei 500 civili scomparsi, la cui esistenza è sempre negata dal Marocco. Il capo dello stato hainoltre precisato che le dimissioni dei James Baker non sono altro che la conseguenza della testardaggine ostinata del Marocco che, con la complicità della Francia, ha respinto una soluzione pacifica relativa al regolamento del
conflitto nel Sahara Occidentale e le inerenti decisioni delle Nazioni Unite. Inrelazione alla possibilità di una ripresa del conflitto armato Abdelaziz ha avvertito che il suo popolo ricorrerà alle armi se il Marocco persisterà nel negare i diritti legittimi dei Sahraui. Il Polisario, privilegiando il processo di pace, aveva rimesso il conflitto all'arbitraggio dell'ONU, e cioè alla legalità internazionale, ma non cederà mai il diritto del popolo Sahraui all'autodeterminazione e all'indipendenza.

30 giugno 2004 Vienna

L'Istituto Internazionale della Stampa (IPI), con una lettera aperta del suodirettore indirizzata al re del Marocco, ha condannato energicamente la recente espulsione dal Marocco di due giornalisti norvegesi Questo atto è ben lontanodallo spirito della "Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, secondo la quale ognuno ha il diritto di cercare, di ricevere e di difendere le
informazioni e le idee, attraverso qualsiasi mezzo e frontiera….Tale diritto fondamentale deve intendersi esteso anche ai giornalisti che informano sugli avvenimenti in Marocco". L'IPI ha insistito affinché il re del Marocco faccia
il possibile perché sia assicurata una revisione della decisione di espulsione

27 al 30 giugno 2004 Toledo: Seconda conferenza internazionale sull'informazione
nel Sahara.

Da consultare:

-Comunicato di Ali Salem Tamek e chiusura della campagna dell'AFAPREDESA
-Sahara Occidentale: dimissione di James Baker, ONU Nouvelles 11.06.2004
-Sahara Occidentale, Le dimissione a sorpresa de James baker, Hafida Ameyar,
Liberté, Alger 13.06 2004.
-Due libri delle edizioni Tarik di Casablanca, relativi alle vittime di
Tazmamart: "L'operazione Borak F5 e le rivelazioni sulla questione del Boeing
(16 agosto 1972) ",Ahmed El Ouafi.
"Kabazal, i murati vivi di Tazmamart" di Abdelhak Serhane, memorie di Salah e
Aicha Hachad.

"Dal carcere di Inezgane, testimonianze di Tamek Ali Salem, a cura di Jacqueline
Philippe e del Coordinamento delle Associazione di Solidarietà con il popolo
sahraui dell'Emilia Romagna, giugno 2004, 44 pag: (in italiano).
Il principale mediatore ONU getta la spugna e presenta le dimissioni. Misna
12.06.2004
International : Sahara occidental : La guerre des dunes .Incapable de trouver
une solution entre le Maroc et le Front Polisario, James Baker démissionne.
Claude Tadjon
http://www.quotidienmutations.net/cgi-bin/alpha/j/25/2.cgi?category=all&id=1087246723
Marrakech : dibattito sulla situazione del Sahara marocchino.
http://www.yabiladi.com/rubrik/article-4309.html
Le Polisario demande que le remplaçant de James Baker soit un Américain
http://www.edicom.ch/news/international/040615020447.tu.shtml
Due giornalisti norvegesi espulsi dal Marocco.
<http://www.arso.org/journNo160604.htm>
Marocco. Rendiconto di un dibattito sul conflitto del Sahara:
"Un conflitto ….insabbiato". La Nouvelle Tribune. 17 giugno 2004.
Intervista con l'antropologo Mustapha Naimi: Sahara, occorre un processo di
autonomia pertinente
La Nouvelle Tribune, 17 giugno 2004.

Ringraziamo gli amici traduttori volontari.


La fonte ufficiale delle notizie viene da:

Ø ARSO, http://www.arso.org
Ø SPS (Sahara Presse Service) http://www.spsrasd.info
Ø AFAPREDESA: http://www.afapredesa.org
Ø BIRDHSO: http://www.birdhso.org


*il nostro sito è in via di riorganizzazione:
http://www.radiokcentrale.it/du.htm

A cura di Jacqueline Philippe

Membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei
Diritti Umani nel Sahara Occidentale), referente dell'ANSPS ( Associazione
Nazionale per il Sostegno al Popolo Sahraui) e del Tavolo - Paese Sahraui
(Regione Emilia Romagna). per i Diritti Umani.