Oltre il muro: la RASD
Violazione dei Diritti dell'Uomo nel Sahara Occidentale.


ATTUALITA' dal 1 al 30 novembre 2003


A cura di Jacqueline Philippe
Referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia Romagna)


***Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha deciso di prorogare il mandato della MINURSO (missione delle Nazioni Unite per l'organizzazione di un referendum nel Sahara Occidentale) fino al 31 gennaio 2004.

01 novembre 2003
La Mezza Luna Rossa Sahraui lancia un appello di assistenza umanitaria in seguito ai gravi danni provocati dalle piogge diluviali che hanno provocato ingenti danni nei campi profughi.

02 novembre 2003
Il segretariato nazionale del Fronte Polisario riunito in sessione ordinaria dopo la sua elezione tenuta a metà ottobre nei territori liberati durante l' XI° congresso, ha espresso l'opinione che la credibilità dell'ONU e del suo Consiglio di Sicurezza sia attualmente messa a dura prova dalla politica arrogante e colonialista del Marocco, e ribadisce la volontà di cooperare con l'ONU e di operare al fine di far applicare la risoluzione 1495 del Consiglio di Sicurezza per permettere al popolo Sahraui di esercitare il legittimo diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza.

06 novembre 2003
In occasione del 28° anniversario della Marcia Verde il re ha riaffermato nel suo discorso, che "Il Marocco resta disposto a contribuire pienamente ad ogni soluzione politica consensuale, realistica e definitiva, purchè sia tenuto in conto il suo legittimo diritto a preservare la sovranità del Regno, la sua unità nazionale e la sua integrità territoriale, nel rispetto e in applicazione dei principi democratici."

07 novembre 2003
Il Fronte Polisario, ha annunciato la liberazione per "ragioni umanitarie" di 300 prigionieri di guerra marocchini. Il segretario generale del Fronte, Mohamed Abdelaziz, ha affermato nel corso di una conferenza stampa con Seif el Islam, figlio del leader libico Moammar Gheddafi, che la sua organizzazione ha accolto un invito del "rais" di Tripoli a compiere un gesto umanitario in occasione del ramadan, il mese che i mussulmani dedicano al digiuno e alla preghiera, come raccomandato anche dalle Nazioni Unite. Il Comitato internazionale della Croce Rossa provvederà al rimpatrio dei prigionieri marocchini in aereo. Nelle mani del Fronte Polisario resteranno circa 600 prigionieri, secondo quanto riferito da Abdelaziz, il quale ha precisato che dall'inizio del conflitto sono stati liberati 1.300 prigionieri marocchini. Ricordando inoltre che in Marocco vi sono 150 prigionieri di guerra sahraui mentre altri 500 civili sono scomparsi nelle carceri del regime marocchino.

9 / 10 novembre 2003
Due gruppi di giovani, ognuno composto di 5 membri, sono stati arrestati dalle Forze Armate Reali nei dintorni di Smara. Essi tentavano di raggiungere gli accampamenti di profughi sahraoui in Algeria. Questi ragazzi, dell'età dagli 11 ai 13 anni, sono stati condotti separatamente davanti al tribunale di prima istanza di Smara. Sono stati poi rilasciati ma i loro incartamenti sono stati trattenuti dal Procuratore del Re per poter fare pressione su di loro e sulle loro famiglie.

10 novembre 2003
Nel gennaio 2003 gli studenti sahraui delle università marocchine avevano organizzato una vasta Campagna di solidarietà denominata "Libertà e Speranza" per gli Scomparsi e i Detenuti. Numerose manifestazioni hanno avuto luogo all'università di Agadir dal 6 al 18 gennaio 2003 e successivamente in marzo a Rabat, questa fu vietata dalle autorità. Timglite e i suoi colleghi erano tra gli organizzatori di questa campagna in difesa dei diritti umani. http://www.erso.orgDHetud2003.htm

Lo studente sahraui Timglit Swaydi, conosciuto per il suo attivismo in seno all'università, è stato prelevato in pieno centro di Marrakech da alcuni membri della polizia marocchina. Dopo averlo insultato e intimidito, i poliziotti gli hanno fatto sapere che era oggetto di un mandato di cattura emesso dalla polizia di Agadir (dove lo studente ha passato i suoi 3 precedenti anni di studi universitari).
Egli è stato trasferito la sera stessa ad Agadir, e portato di fronte al Procuratore generale del re, e l'indomani presso la corte d'appello. Capi d'accusa: propaganda in favore del Fronte Polisario, incitazione alla violenza e attentato alla sicurezza interna dello Stato marocchino.
La sua comparizione, fissata per il 12 novembre, è stata aggiornata.
La città universitaria di Agadir è stata circondata. La polizia ha domandato al direttore di consegnare altri 12 studenti sahraui, sotto mandato di arresto. Nel frattempo, gli studenti sahraui della città proteggendo i 12 ricercati si preparavano a resistere ad una eventuale sortita della polizia.

11 novembre 2003
Una delegazione di Amnesty International (A.I.) ha presentato a Ginevra un rapporto al Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura, prima delle sessioni del 13 e 14 novembre. In corso di tali sessioni il Comitato esaminerà l'applicazione da parte del Marocco della convenzione dell'ONU contro la tortura e altre pene e trattamenti crudeli o degradanti. La delegazione di A.I. è di ritorno da una missione in Marocco e nel Sahara Occidentale di 10 giorni in cui ha incontrato alcune vittime sahraui di torture, famiglie di vittime, difensori dei diritti umani e loro avvocati.
La delegazione rileva un aumento importante del numero di casi di torture o di maltrattamenti durante i due ultimi anni, a spese di presunti estremisti islamici e di sahraui arrestati a causa del loro sostegno all'indipendenza del Sahara Occidentale. In alcuni casi le persone arrestate sono state trattenute in carceri segrete durante periodi di oltre 5 mesi, pratica frequente negli anni dal 1960 al 1990 in Marocco e nel Sahara Occidentale ma che sembrava appartenere a un periodo ormai chiuso. La delegazione testimonierà ugualmente sulle pratiche di tortura applicate a Sahraui, arrestati a causa del loro sostegno all'indipendenza del Sahara Occidentale. La delegazione ha consegnato le sue osservazioni al Comitato dell' ONU contro la tortura (Amnesty international: >>Le délégués d'Amnesty International doivent prendre la parole au sujet de la recrudescence importante de la torure au Maroc,11.11.03).
http//web.amnesty.org/library/index/FRAMDE2901220032?open&of=FRA-MAR >>Maroc/Sahara Occidental, Observations au Comité contre la torture (novembre 2003) Index AI: MDE 29/011/2003. Il testo integrale del documento si trova su Index AI: MDE 29/011/20032: Marocco e Sahara Occidentale. Osservazioni del Comitato contro la tortura.

12 novembre 2003
- Numerosi cittadini si sono riuniti in serata nel centro della città di Assa, conosciuta come feudo della resistenza sahraui all'interno del Marocco (vedere il reportage di Tel Quel) per un sit-in di solidarietà per Timglite Swaydi, originario di questa città. Le forze dell'ordine sono intervenute brutalmente per disperdere la folla. Ci sarebbero dei feriti tra i manifestanti e le forze dell'ordine. Si segnalano anche dei falò di pneumatici e degli scontri continui tra manifestanti e forze dell'ordine.
Per solidarietà con Timglite Swaydi gli studenti sahraui delle università di Agadir, di Marrakech e di Rabat hanno organizzato un sit-in e delle marce pacifiche all'interno dei campus, durante le quali hanno reclamato la liberazione di Timglite Swaydi e lo sblocco dell'accerchiamento della città universitaria di Agadir.
- Un altro studente Sahraui, Hassan Lahbib Elhoucine, noto con lo pseudonimo di Elgarouj, è stato arrestato dalla polizia marocchina e poi rilasciato
- Il Marocco ha deciso di mettere in funzione una Commissione denominata "Giustizia e Riconciliazione" incaricata di "mettere a punto il regolamento extra-giudiziario delle passate violazioni dei diritti umani, legate alle scomparse forzate e alle detenzioni arbitrarie, e di perfezionare il processo di riabilitazione giusto ed imparziale delle vittime". La Commissione ha escluso dal suo compito ogni possibilità di ricorrere alla giustizia per punire gli autori presunti di quegli abusi. Le principali associazioni indipendenti dei diritti umani in Marocco rivendicano per loro conto dal novembre 2002 la creazione di un organismo "Giustizia e Verità" indipendente dal potere statale, che dovrebbe avere come obiettivo quello di stabilire la verità sugli "anni di piombo" tra il 1975 e il 1999, di identificare e di riabilitare le vittime e di determinare le responsabilità individuali ed istituzionali di ognuno. A questo scopo un Comitato permanente composto da membri dell'AMDH (Associazione Marocchina per i Diritti dell'Uomo), OMDH (Organizzazione Marocchina per i Diritti dell'Uomo), e del FMVJ (Forum marocchino Verita e Giustizia) era stato fondato.
In un articolo pubblicato sul settimanale Tel Quel, uno dei giuristi più noti del Marocco, l'avvocato Abderrahim Berrada, non va per il sottile. Egli parla di "oltraggio" inflitto ai sopravvissuti dei crimini di stato, di un "affronto" al diritto di giustizia " il solo diritto che sarebbe capace di permettere a un tempo stesso di curare le ferite, di ricostruire la memoria attraverso la sincera ricerca della verità e, infine, di farci una croce sopra senza la quale nessuna solenne riconciliazione sarebbe concepibile." E l'irruente avvocato finisce per concludere rivolgendosi al CCDH (Comitato Centrale dei diritti Umani) che vorrebbe voltar pagina: "E non vi vergognate?" (Le Monde).

14 novembre 2003
- Mohamed Sidati, Ministro consigliere del Presidente AbdelAziz, durante il Forum Sociale Europeo (SPS) a Parigi dopo aver ricordato la lunga lotta del suo popolo per l'indipendenza e per la realizzazione della sovranità nazionale, ha riaffermato la volontà del Fronte Polisario e del popolo Sahraui di fare ogni sforzo possibile per una applicazione rapida del piano Baker nel Sahara Occidentale, malgrado i rischi che il piano stesso comporti . La decisione del Polisario va in ogni modo nel senso della riconciliazione con il popolo marocchino e tende a vincere "l'autismo e il rifiuto al dialogo del regime marocchino".
Dal canto suo Pierre Galland, senatore belga e presidente della Coordinazione dei Comitati di sostegno al popolo Sahraui (EUCOCO), ha denunciato il sostegno di Parigi al Marocco proprio nel momento in cui la diplomazia francese tenta di far prevalere la legalità internazionale in rapporto alla questione dell' Irak e alla preminenza delle Nazioni Unite. Egli ha condannato le ingerenze del Programma Alimentare Mondiale (PAM) e le campagne senza fondamento di certe ONG che stanno facendo il gioco della propaganda marocchina.

- El Ayoun: Mohamed Daddach e Hmad Hammad, mentre circolavano in auto all'interno della città di El Ayoun, animata durante la notte a causa del Ramadan, sono stati fermati dalla polizia che ha proceduto ad una minuziosa perquisizione della macchina, accompagnata da minacce ed insulti. Un ltro sahraui, che era a bordo di un'altra auto e che si era fermato per vedere cosa succedeva, è stato anche lui fermato dalla polizia, la sua macchina perquisita, lui stesso insultato e minacciato. I poliziotti hanno fatto sapere a Daddach che la perquisizione dell'auto era stata ordinata dai superiori per ragioni di sicurezza.

15 novembre 2003
I detenuti politici Sahraui, incarcerati nel Carcere Nero di El Ayoun, hanno incontrato la commissione rappresentante il Consiglio Consultivo del Diritti Umani (CCDH) che già ha visitato Tamek nel carcere di Ait Melloul.

16 novembre 2003
- Due cittadine francesi militanti dei diritti umani sono state espulse dal Marocco. Il 16 novembre 2003 è stato impedito a Michelle Bérard, membra dell'AFASPA (Associazione Francese di Amicizia e di Solidarietà con i Popoli dell'Africa) e Michèle Decaster ugualmente dell'AFASPA e referente in Francia del BIRDHSO (Bureau Internazionale per il Rispetto dei Diritti dell'Uomo nel Sahara Occidentale) di entrare in Marocco. Dovevano rendere visita a Alisalem Tamek e a Ahmed Nassiri, due prigionieri politici sahraui incarcerati nel carcere di Ait Melloul.ad Agadir. Dovevano inoltre incontrare gli studenti dell'università di Agadir che avevano organizzato un sit-in per protestare contro l'arresto dello studente Timglite Swaydi. Avevano inoltre l'intenzione di rendersi ad Assa e nel Sahara Occidentale occupato per incontrare delle famiglie di scomparsi sahraui. Questo è stato troppo per le autorità marocchine che persistono nel negare le violazioni dei Diritti umani verso la popolazione Sahraui. Le due cittadine francesi sono state trattenute nella zona internazionale dell'aeroporto e fatte salire alle 17.30 sul primo aereo che ripartiva per Parigi.
- La polizia ha fatto irruzione nel cortile dell'università di Agadir disperdendo brutalmente gli studenti, arrestando i 15 che avevano iniziato uno sciopero della fame per richiedere la liberazione di Timglit e 20 altri che si erano radunati in un sit-in di protesta; in tutto 35 studenti sono stati portati nel carcere di Agadir.
- Hassan Lahbib Elhoucine, noto con lo pseudonimo di Elgarouj arrestato e rilasciato (il 12 novembre) anche se in stato di libertà, continua ad essere sottoposto a interrogatori dalla polizia marocchina..

17 novembre 2003
Il presidente della RASD, Mohamed AbdelAziz, ha ricevuto domenica nella sede della presidenza il nuovo rappresentante speciale del Segretario Generale dell' ONU, il peruviano Alvaro de Soto, portatore di un messaggio di Kofi Annan. Il Segretario Generale si dichiarava soddisfatto della cooperazione della parte Sahraui e che l'ONU non risparmierà alcuno sforzo per realizzare la pace nel Sahara Occidentale sulla base del diritto del popolo Sahraui all'autodeterminazione. Questa visita di lavoro deve ancora condurre Alvaro de Soto in Algeria e Mauritania dopo quella attuale nella RASD e quella precedente in Marocco.

21 novembre 2003
Creazione di un Comitato di sostegno ai funzionari abusivamente trasferiti. Alcuni rappresentanti politici, sindacali e della società civile hanno creato un comitato di solidarietà con i militanti della sezione Sahara del FVJ, dell'AMDH (difesa dei diritti umani) della CDT, UMT, GSU (Sindacati), PADS, NAHJ-Dimocrati (Partiti politici) e dell'associazione ADL WA AL IHSANE (Islamici), per la maggior parte insegnanti trasferiti abusivamente lontano dalle proprie residenze e dai loro parenti allo scopo di svuotare la regione del Sahara da ogni voce contestataria (Vedi attualità 36-39 http//www.arso.org/01-f03-3639.htm
e 40-44 http://www.arso.org/01-f03-4044.htm

22 novembre 2003
La Commissione per le elezioni presieduta da Mahfoud Ali Beiba, membro della segreteria nazionale, ha annunciato l'inizio delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale della RASD.(Parlamento)

29 novembre 2003
Durante il suo soggiorno in Italia, alla vigilia del summit euro-mediterraneo di Napoli, Mohamed Khaddad coordinatore per la RASD dei rapporti con la MINURSO e membro della Segreteria Nazionale, ha chiesto un impegno più deciso dell'Europa affinché sia messo un termine al conflitto del Sahara Occidentale sulla base del rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite
Il diplomatico sahraui accompagnato da Omar Mih, rappresentante del POLISARIO in Italia, ha incontrato al MAE il Presidente della Commissione degli Esteri per i Diritti Umani, membri del Parlamento e dell'intergruppo parlamentare per i Sahraui, il Presidente dei DS, Massimo D'Alema, i responsabili delle relazioni estere di Forza Italia, di AN e vari altri rappresentanti politici della società italiana.

5 /6 / 7 dicembre 2003
29a Conferenza europea di solidarietà con il popolo sahraui a Nanterre, Parigi e Vitry/sur/Seine.


*Da leggere:
Il settimanale marocchino TEL QUEL ha pubblicato un dossier speciale sul Sahara Occidentale, che si consiglia di leggere, dal titolo Voyage au Sahara: ouvrons les yeux. Scritto da Ahmed R. Benchemsi. Voyage au Sahara: la grande boucle
http://www.telquel-online.com/tns.php?site=1&rub=read&pid=2475

Sul sito http://www.birdhso.org si possono trovare i seguenti rapporti:
Missioni di osservazione dei giudici (in spagnolo) CGAE
Rapporto sulla prigione di Inezgane, scritto da Salem Ali Tamek
Rapporto sulle condizioni critiche all'interno della Prigione Nera di El Ayoun, scritto da Ahmed Nassiri. (in corso di traduzione in italiano)

Ringraziamo gli amici traduttori volontari.

La fonte ufficiale delle notizie viene da:
ARSO, http://www.arso.org
Sahara Presse Service ('Agence de Presse de la Republique Arabe Sahraouie Democratique). http://www.spsrasd.info