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Oltre il muro:
la RASD
Violazioni dei Diritti Umani
nei Territori Occupati del Sahara Occidentale.
ATTUALITA' dall' 1 al 31 Maggio 2005
N° 5
*********Foto dell'INTIFADA SAHRAUI*****
*********http://www.vastsahara.org/bilder/elayunmay2005/index.htm
*********http://www.vastsahara.org/bilder/elayunmay2005_2/index.htm
*********http://www.vastsahara.org/bilder/elayunmay2005_3/index.htm
*********http://www.vastsahara.org/bilder/intifada/rabat/index.htm
Pubblicazioni in italiano sull'intifada.
http://www.arso.org/intifada2005.htm#scan
*********VIDEO Selvaggia repressione
manifestazione À RABAT******
ttp://www.rtva.es/Informativos/-ArchivoNoticias/2005/05.Mayo/28/280505-sf-017-IN\T.htm
Sotto gli occhi dell'ONU e nel silenzio completo della
Comunità internazionale, una violenta repressione si è abbattuta
nei Territori Occupati del Sahara Occidentale. Vittime sono i cittadini
sahraui, a decine sono stati feriti, ricoverati, fermati, arrestati, torturati.
Fino a quando il nostro silenzio diventerà complice del regime
di Rabat?
Il Marocco è stato eletto membro della Commissione
dei diritti umani dell'ONU, con un mandato di 3 anni!
Sidi Mohamed Daddach, attivista per i diritti umani e premio
Rafto 2002, annuncia la costituzione del "Comitato sahraui per il
referendum nel Sahara Occidentale" (CSRSO).. In un comunicato Daddach
riafferma che "un referendum di autodeterminazione giusto e trasparente
rappresenta l'opzione democratica ottimale che potrà porre fine
al conflitto"(25 aprile 2005).
Elmami Aamar Salem, attivista per i diritti umani e presidente
del comitato sahraui contro la tortura di Dakhla, è stato interrogato
e trasportato di forza al Commissariato. Elmami aveva rifiutato di presentarsi
alla polizia poiché nessun delitto gli era stato imputato. Dopo
un sit-in di protesta davanti al commissariato, Elmami è stato
rilasciato. L'interrogatorio subito verteva sulle sue attività
e su di un articolo pubblicato sul giornale Al Bidaoui N° 147 il 27
aprile 2005
3 maggio 2005.
· Decesso.
El Wali ould Babeit, grande nazionalista e militante sahraui della prima
ora, è morto in conseguenza degli esiti di ferite inflittegli da
un colono marocchino alla fine dell'anno scorso.Nato nel 1919 il defunto
era una delle figure simboliche della resistenza sahraui. Arrestato nel
1975, subito all'inizio dell'invasione militare marocchina del territorio
sahraui, Ould Babeit è rimasto in carcere a Agdz e a Kalat Mgouna
fino al 1991. Il governo sahraui considera la sua morte come un assassinio
di cui rende responsabile le autorità marocchine.
· Campagna contro Tamek.
In un comunicato pubbicato dalla MAP, quattro membri della famiglia Ahl
Tamek avrebbero denunciato "le azioni di Ali Salem Tamek che essi
escludono dall'unità familiare, tribale e nazionale" e che
qualificano di "rinnegato, per aver insozzato la loro dignità
e portato affronto ai sacrifici fatti dalla loro tribù Ait Oussa
per preservare l'unità e l'integrità nazionale del Regno
del Marocco".
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35383.html
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35381.html
http://www.map.ma/fr/sections/boite2/les_fils_de_la_tribu/view
http://www.maroc-hebdo.press.ma/MHinternet/Archives_652/html_652/leprix.html
http://www.spsrasd.info/sps-050505.html
Gli attivisti sahraui di difesa dei diritti umani reagiscono
immediatamente lanciando lo stesso giorno una petizione di solidarietà
per Tamek.
http://www.aujourdhui.ma/instantanes-breves.html
Il giorno seguente gli stessi si appellano alle OnG internazionali
di difesa dei diritti umani chiedendo siano prese d'urgenza misure a protezione
della vita di Tamek.
Due ex-detenuti politici sahraui, Aminatou Haidar e Messaoud Elarbi esprimono
in un comunicato da El Ayoun il loro sostegno a Tamek.
http://alisalemtamek.site.voila.fr/aTamek060505.html
http://www.spsrasd.info/sps-050505.html#3
http://www.spsrasd.info/sps-070505.html
Petizione di solidarietà contro la discriminazione
di Tamek:
Considerando che ogni essere umano ha diritto al Rispetto secondo i termini
della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e in difesa della Libertà
d'opinione e di espressione si lancia questa petizione che invitiamo a
firmare.
http://www.cahiersdusahara.info/050505.htm
http://alisalemtamek.site.voila.fr/atamek050505.html#fr
4 maggio 2005. El Ayoun occupata.
Fonti Sahraui di El Ayoun rendono noto che le autorità occupanti
marocchine hanno messo in atto intimidazioni e persecuzioni contro le
vittime dell'ultima repressione nelle città sahraui nei Territori
Occupati del Sahara Occidentale. Tali atti sono stati rivolti anche contro
i loro familiari.
Brahim Sabbar, Daha Errahmouni, Brahim Dahane e Daillal Mohamed Saleh,
attivisti dei diritti umani, membri dell'esecutivo dell'associazione delle
vittime delle violazioni dei diritti umani di El Ayoun, sono stati circondati
da tre veicoli della polizia marocchina davanti ad un ospedale, mentre
si recavano in visita ad una delle vittime dell'Intifada di venerdì
scorso. La polizia ha confiscato loro la carta di identità e ha
perquisito la loro automobile, proferendo ogni tipo di insulti e di minacce.
Temendo nuove manifestazioni, la polizia è stata costretta a liberarli
dopo che una grande folla si era radunata attorno.
Elmami Amar Salem, accompagnato dai membri del Comitato contro la tortura
di Dakhla, è stato pedinato per molte ore, mentre Talbi Alayat
Sidi Mohamed Lehbib è stato interrogato e torturato nella notte
fra il 2 e il 3 maggio nei locali della polizia prima di essere abbandonato
svenuto sulla strada.
Il cittadino, Zreiguinat Lehsen, proprietario di un chiosco di fronte
alla residenza del governatore delle autorità coloniali, è
stato sequestrato per parecchi giorni prima di essere trasferito davanti
al tribunale per rispondere di "provocazioni al governatore".
Il giovane, che ha una famiglia di otto persone, era stato sottomesso
ad ogni tipo di pressioni per vendere il suo chiosco, prima di essere
gettato in prigione .
In tutte le città occupate l'apparato repressivo marocchino ricerca
gli attivisti dei diritti umani ed i manifestanti identificati nei servizi
televisi spagnoli e nelle registrazioni video dalla polizia durante le
manifestazioni nelle città sahraui e nelle università marocchine.
5 maggio 2005.
· Richiesta di espulsione.
La campagna della MAP è stata rilanciata dal quotidiano "Aujourd'hui
le Maroc" che scrive: "Al signor Tamek, se è conseguente
con sé stesso, non resta altro che lasciare il Marocco per andare
a vivere nei campi profughi di Tindouf presso i suoi nuovi fratelli, i
polisariani. E' il meno che possa fare. Se temporeggia occorre espellerlo
verso la patria della banda di Abdelaziz. Non c'è posto per il
traditore del Regno, rinnegato dalla sua stessa famiglia." Lo stesso
quotidiano pubblica una intervista di uno dei membri della famiglia di
Tamek, suo zio Abderrahman Tamek, direttore della camera artigianale di
Dakhla-Villa Cisneros.
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35382.html
· El Ayoun occupata.
Gli attivisti sahraui per i diritti umani chiedono alle OnG e agli organismi
internazionali di vigilare contro le violazioni marocchine contro i loro
diritti e la loro integrità fisica.
http://www.spsrasd.info/sps-050505.html#2
6 maggio 2005.
· Famiglia solidale
Una settantina di membri della famiglia di Tamek prende posizione difendendo
il militante in un comunicato, denunciando la "campagna razzista
e sciovinista" architettata dal Governo marocchino (Makhzen) per
discreditarlo ed impedirgli di esercitare i suoi diritti legittimi.
· ONU.
Kofi Annan ha nominato coordinatore speciale per il processo di pace nel
medio Oriente il suo rappresentante speciale per il Sahara Alvaro De Soto.
Una decisione che rinforza l'idea della sconfitta dell'ONU a risolvere
il conflitto del Sahara Occidentale.
http://www.lesdebats.com/rubriques/sahara%20occidental.htm
7 maggio 2005. El Ayoun occupata.
Una nuova associazione sahraui è nata. Il suo nome è Associazione
sahraui delle vittime di gravi infrazioni ai diritti umani nel Sahara
Occidentale da parte dello stato marocchino. Un'associazione di vittime
che ha lo scopo di far restituire le spoglie mortali dei sahraui uccisi
nei centri di tortura marocchini, di portare in giudizio i responsabili
di quei crimini e di togliere lo stato di esilio del popolo sahraui.
10 maggio. Marocco.
I detenuti marocchini della Salafiya, in sciopero della fame dal 2 maggio,
sono impegnati in un braccio di ferro con lo Stato. Obiettivo: la liberazione
incondizionata di tutti i salafisti.
La morte di un prigioniero in seguito a uno sciopero della fame nelle
carceri marocchine ha messo in questione il problema dei diritti Umani
in Marocco. Diversi prigionieri in sciopero della fame stanno rischiando
la stessa sorte. Un altro membro della salafya jihadia è stato
ricoverato, visto il peggioramento del suo stato di salute. Khalid Boubakri
è morto ieri e il Ministro della Giustizia dichiara che la sua
morte è dovuta a problemi di salute. (Aljazeera).
http://www.lejournal-hebdo/article.php37id
article=4037
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35864.html
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35866.html
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35865.html
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35867.html
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=4036
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=4039
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=4040
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=4041
16 maggio 2005. Repressione.
· Dakhla
Il Comitato contro la tortura di Dakhla ha denunciato in un comunicato
"la politica di repressione, di torture e di arresti arbitrari"
da parte delle autorità di occupazione marocchina a Dakhla.
Citando in particolare gli arresti di 4 persone che avevano partecipato
a un sit-in davanti ai locali amministrativi delle autorità coloniali
marocchine, il Comitato ha specificato che esse sono state selvaggiamente
torturate dalla polizia durante 4 giorni prima di essere poi rilasciate.
· Tan Tan
Un cittadino sahraui, Mohamed Lemine Kentawi, è stato arrestato
dalla polizia, portato in fretta davanti a un tribunale e condannato a
un anno di carcere per aver partecipato ad attività riguardanti
il 32° anniversario dell'inizio della lotta armata nel Sahara Occidentale.
17 maggio 2005. Goulimine.
Sedici funzionari comunali sahraui licenziati arbitrariamente, affiliati
alla centrale sindacale UMT, hanno dato luogo ad un sit-in nel recinto
del municipio di Goulimine durante tutta la notte del 17 maggio. Alle
6 del mattino una pattuglia di polizia è intervenuta e li ha condotti
al commissariato della città. Accusati di occupazione abusiva di
locali pubblici e manifestazione non autorizzata, il gruppo è stato
portato davanti al procuratore del re, nel tribunale di prima istanza
di Goulimine, che poi li ha assolti. Nel gruppo figura la segretaria regionale
della centrale UMT, Moutik Khadija.
http://www.spsrasd.info/sps-210505.html#5
19-22 maggio 2005. RASD.
Trenta anni sono sufficienti!
Campagna internazionale contro il muro dell'apartheid e l'occupazione
coloniale marocchina del Sahara Occidentale. http://www.spsrasd.info/sps-210505.html
http://www.spsrasd.info/sps-discourMaaFR.html
http://www.elwatan.com/2005-05-21/2005-05-21-19626
20 maggio 2005. Tifariti.
Il 32° anniversario dell'inizio della lotta armata nel Sahara Occidentale
è stato celebrato quest'anno nella località ricostruita
di Tifariti, in territorio liberato, alla presenza di un migliaio di persone.
Nel suo tradizionale discorso il presidente Abdelaziz ha avvertito che
"il popolo sahraui non può restare indefinitamente con le
braccia conserte ed ha evocato la possibilità di una ripresa dei
combattimenti." Privilegiando tuttavia una soluzione pacifica Abdelaziz
ha lanciato un appello "pressante" al governo marocchino di
non perdere l'occasione di pace offerta dal Piano Baker per l'autodeterminazione
del popolo sahraui. Delle serate artistiche e culturali hanno chiuso la
festività.
http://www.lesoirdalgerie.com/articles/2005/05/21/article.php?sid=23345&cid=2
http://www.spsrasd.info/sps-210505.html#2
http://www.lesoirdalgerie.com/articles/2005/05/22/article.php?sid=23399&cid=26
http://www.jeune-independant.com/display.php?articleId=15907
http://www.elwatan.com/2005-05-23/2005-05-23-19848
http://www.spsrasd.info/sps-190505.html
http://www.elmoudjahid.com/stories.php?story=05/05/18/5724008
http://www.spsrasd.info/sps-270104murhonte.html)
(SPS)
http://www.quotidien-oran.com/quot3157/even.htm
Tournée di Tamek in Europa.
http://www.spsrasd.info/sps-070505.html
http://www.spsrasd.info/sps-060505.html#2
http://www.cahiersdusahara.info/ti290405.htm
Ali Salem Tamek ha effettuato una tournée in Europa per sensibilizzare
l'opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale
commesse dalle autorità marocchine. Le principali tappe del suo
periplo sono state le seguenti:
· Svizzera.
Tamek ha visitato l'Alto Commissariato per i diritti umani delle N.U,
il Comitato Internazionale contro la tortura, la Federazione Internazionale
dei diritti umani e il Bureau International pour le Respect des droits
de l'homme au Sahara Occidental (BIRDHSO). Ha partecipato a conferenze-dibattiti
e rilasciato una intervista al giornale "Mundo hispanico".
"L'independenza nazionale e l'esistenza sul territorio nazionale
della Repubblica Sahraui sono le rivendicazioni di ogni sahraui"
.
da l'interview che Tamek ha rilasciato al giornale svizzero Mundo Hispanico
http://www.spsrasd.info/sps-060505.html#2
http://www.cahiersdusahara.info/ti290405.htm
" MUNDO HISPANICO- Interview : Ali Salem Tamek 1.
Identité / Origines/ Parcours.
http://alisalemtamek.site.voila.fr/aTamek050505.html#fr
· Belgio.
Ali Salem Tamek è stato ricevuto a Bruxelles nella sede del Parlamento
europeo da vari deputati e rappresentanti di gruppi politici , di responsabili
di organizzazioni dei diritti umani tra i quali il coordinatore di Amnesty
International.
· Italia.
Invitato dal Coordinamento delle Associazione di solidarietà con
il popolo sahraui dell'Emilia-Romagna e dalla sezione Italia del BIRDHSO,
Tamek ha incontrato numerosi amici che da anni sono impegnati a fianco
dei sahraui e gli hanno dimostrato la loro solidarietà, quelli
dei progetti nei campi profughi, quelli che ospitano i bimbi durante le
vacanze, quelli che vanno a correre durante la maratona nel deserto e
infine quelli che si occupano dei diritti dell'uomo. E' restato sorpreso
di questo grande movimento
"credevo che questo succedesse solamente
in Spagna
". Non sono mancati momenti di commozione uno in particolare
è stato quando Tamek ha abbracciato un suo corrispondente del tempo
della sua carcerazione, un altro è stato l'incontro con Maria Cervi
e la visita del Museo. E' stato ricevuto, da rappresentanti di enti locali
(sindaci, consiglieri, assessori), dall'Associazione per l'Autogestione
dei Servizi e la Solidarietà (AUSER) che lo ha invitato a Cattolica
al loro Congresso per una sua testimonianza davanti a un pubblico attento
e partecipe. dal Centro Sociale Santa Viola di Bologna, dall'Associazione
Help for Children di Parma, dalle varie Associazioni di Solidarietà
dell'Emilia Romagna, da Parma a Bologna, da Reggio Emilia a Modena, dall'Associazione
Gherim di Bergamo, ha partecipato a diverse conferenze, è stato
invitato al Tavolo Paese Sahraui convocato in via eccezionale per la sua
presenza a Bologna, a Faenza l'associazione Culturale "Il Cerchio
di Estia" e il vice sindaco lo hanno accolto per una conferenza,
è stato invitato a Ravenna a una conferenza stampa per lanciare
la Campagna di adozione simbolica di un desaparecido sahraui, l'ARCI,
l'ANPI e l'Associazione "Kabar Lagdaf" a Modena lo hanno ascoltato
a lungo ed è stato intervistato da La Gazzetta di Modena, ha parlato
con più di 150 alunni delle medie, è stato intervistato
da radio locali e da Radio for Peace di Bologna, da giornalisti (fra gli
altri di Carta e del Manifesto), da Tv locali come TeleReggio, Teleducato,
TeleParma. Ha partecipato ad iniziative pubbliche organizzate dall'Associazione
El Ouali e dall'Associazione Universitaria Harambe con Simona Lembi, assessore
della Provincia di Bologna, Maurizio Zamboni assessore al Comune di Bologna,
Gianluca Borghi consigliere Regionale e Sonia Parisi della Scuola di Pace
di Montesole.
In Toscana festa di accoglienza a San Vito (Lucca), incontro
con il sindaco di Sesto Fiorentino, con l'assessore Massimo Toschi responsabile
delle Politiche Internazionali per la Regione Toscana, incontro con il
Presidente della Provincia di Pisa e diversi Amministratori dell'area
e partecipazione al Tavolo Regionale di coordinamento per il popolo sahraui
della Toscana.
18 maggio 2005. Roma. Parlamento.
Ali Salem Tamek accompagnato da Jacqueline Philippe del Bureau International
pour le respect des Droits de l'Homme (BIRDHSO - sezione Italia) è
stato ricevuto a Roma per una audizione al Parlamento italiano dal Comitato
permanente dei Diritti umani della Camera dei Deputati.
Il presidente, Gennaro Maglieri, dà il benvenuto a Tamek, il quale
racconta davanti alla Commissione la sua storia fatta di sofferenze, carcerazioni,
torture, ampagne mediatiche di diffamazione contro la sua persona e contro
la sua famiglia. Storia personale ma anche storia di tanti altri attivisti
sahraui, storia del popolo sahraui sotto l'oppressione dell'occupante
marocchino.
La testimonianza forte e commovente di Tamek provoca tra i parlamentari
presenti un vivo interesse che si traduce attraverso i loro interventi.
Erano presenti durante la seduta Giovanni Bellini (Democratici di Sinistra),
Carmen Motte (idem), Laura Cima (Verdi), Claudio Azzolini (Forza Italia)
presidente del gruppo parlamentare italiano al Parlamento europeo. Il
parlamentare Carlo Leone (Democratici di Sinistra) aveva salutato la delegazione
al suo arrivo.
Salutando e ringraziando i presenti per il loro interessamento ai problemi
evocati, Tamek ricorda che le violazioni dei diritti umani termineranno
soltanto quando regnerà la pace nella regione. Questa pace sarà
possibile e realizzabile soltanto attraverso un referendum di autodeterminazione
sotto la tutela dell'ONU e che permetterà al popolo sahraui di
andare a votare liberamente per uno statuto definitivo del Sahara Occidentale.
L'incontro termina con l'impegno rinnovato del Presidente della Commissione
di seguire con attenzione la situazione del Sahara Occidentale.
27 maggio 2005. Roma. Senato.
Ali Salem Tamek è stato ricevuto a Roma dal presidente, sen. Enrico
Pianetta (Forza Italia), per una audizione al Senato italiano dalla Commissione
dei Diritti umani . Erano presenti durante la seduta i senatori Francesco
Martone (Verdi), Alessandro Forlani (Unione Cristiani Democratici), Giovine
e le senatrici Boldi e Marisa Rodano (Democratici di Sinistra), segretaria
quest'ultima dell'Associazione Nazionale di Solidarietà con il
popolo Sahraui.
L'incontro termina con l'impegno rinnovato del Presidente della Commissione,
sen: Enrico Pianetta, di seguire con attenzione la situazione del Sahara
Occidentale.
http://www.spsrasd.info/sps-270505.html#5
http://www.arso.org/intires260505.htm#liste
21 maggio 2005. El Ayoun occupata
Il Segretario dell'associazione Sahraui delle vittime dei diritti Umani
(ASVVDH), Brahim Sabbar ha richiesto all'ONU di costituire un tribunale
internazionale per informarsi sulle violazioni perpetuate dal Marocco
contro il popolo sahraui..
22 maggio 2005. El Ayoun (Territori occupati).
Le autorità marocchine hanno deciso di trasferire il detenuto politico
sahraui Haddi Ahmed Mahmoud detto Elkainnan dal carcere di El Ayoun verso
destinazione ignota nel nord del Marocco. Elkainnan aveva recentemente
rigettato la nazionalità marocchina, rinviando le sue carte d'identità
al procuratore di El Ayoun e dichiarando di non riconoscere la sovranità
marocchina sul Sahara Occidentale.
In seguito a tale trasferimento illegale un sit-in davanti al carcere
e una manifestazione sono stati organizzati dai familiari del detenuto
e da attivisti sahraui di diritti umani con la partecipazione di altri
cittadini sahraui, durante tutta la notte, per chiedere il ritorno immediato
del detenuto e per condannare il comportamento aggressivo e selvaggio
da parte delle autorità marocchine.
La manifestazione è continuata fino al mattino del 23 maggio quando
i manifestanti sono stati sorpresi dall'intervento violento delle unità
urbane marocchine (GUS), forze ausiliarie di polizia, armate di manganelli,
che si sono accanite sui manifestanti. Questi interventi hanno lasciato
sul campo alcuni feriti gravi. I cittadini sahraui Sebaai Ahmed, Elmossamih
Baba, Labbihi Afdil, Toubali Hamdi e Dah Moustapha. Baba e Afdil sono
stati inoltre torturati al commissariato di polizia ed obbligati a firmare
un verbale falso. A Djimi Elghalia, vicepresidente dell'Associazione sahraui
delle vittime di violazioni dei diritti umani, è stato inoltre
confiscato un filmato della manifestazione che essa aveva preso in quei
momenti. La madre del prigioniero politico Haddi Cherif, è stata
bastonata dal commissario Bahri Hamid, noto per la sua brutalità.
Le forze di polizia hanno poi accerchiato completamente il quartiere Maatalla
e chiuso tutte le strade d'accesso al boulevard Semara per impedire ogni
tentativo dei cittadini di esprimere la solidarietà per Elkainnan.
http://www.sahara-libre.blogspot.com/
24 maggio 2005. Rabat.
· Un giornalista aggredito.
Un giornalista del settimanale El Bidaoui (Le Casablancais), Mounir El
Ktaoui, è stato aggredito e malmenato in nome della "marocchinità"
del Sahara, mentre era presente ad una riunione di una lobby sahraui pro
governativa in un hotel di Rabat. Reporters sans frontières condanna
questa aggressione. Il settimanale arabofono El Bidaoui ha il coraggio
di trattare molti soggetti tabù, come ad esempio la monarchia,
la rete islamica in Marocco o peggio la questione del Sahara Occidentale.
Il giornale ha anche pubblicato una intervista del leader del Fronte Polisario
Mohamed Abdelaziz, così come altre interviste sulle necessità
quotidiane delle popolazioni del sud, problemi mai toccati nei grandi
dibattiti politici sul Sahara Occidentale. Non appena un mezzo di comunicazione
dà la parola a gruppi separatisti o a suoi membri, è subito
qualificato come traditore da individui zelanti che cercano di farsi ben
volere dalle autorità e di ottenere così un posto nell'amministrazione.
"Questa aggressione fa eco all'accanimento di cui è stato
vittima recentemente il giornalista Ali Lmrabet a causa sempre del problema
sahraui" ha dichiarato l'organizzazione. "Chiediamo alle autorità
marocchine di ristabilire Mounir El Ktaoui nei suoi diritti portando i
suoi aggressori di fronte a un tribunale" ha aggiunto Reporters sans
frontières.
http://www.rsf.org/article.php3?id_article=13913
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=4139
· Rinvio del 7° summit dell'Unione del Maghreb
Arabo (UMA).
Dopo il messaggio che il presidente algerino ha mandato al segretario
generale del Polisario il re del Marocco rinuncia a partecipare personalmente
al summit considerando che i toni del messaggio "offendono il sentimento
nazionale del popolo marocchino", per la referenza esplicita alla
necessaria "sovranità e indipendenza del popolo sahraui sul
suo territorio".
25 maggio 2005.
· Rif (Marocco).
Una marcia di protesta, organizzata dall'Associazione di Tamassint in
seguito agli effetti del terremoto è stata brutalmente repressa
giovedì scorso dalle forze dell'ordine, a colpi di granate lacrimogene
lanciate da elicotteri. Numerosi arresti sono stati operati e si lamentano
alcuni feriti anche tra le forze di polizia. Un problema di ordinarie
rivendicazioni viene "risolto"in questo modo. Alcuni mesi fa
alcune vittime del terribile sisma di Al Hoceima avevano ingaggiato un
braccio di ferro con le autorità, rifiutando l'indennità
di 30000 DH ritenuta insufficiente. Ne sono seguiti alcuni arresti per
"impedimento al funzionamento dell'attività municipale".
http://www.lanouvellerepublique.com/actualite/lire.php?ida=26336&idc=4
Tre
membri dell'associazione delle vittime del sisma di Al Hoceima in carcere.
http://www.elwatan.com/2005-05-28/2005-05-28-20143
http://www.nadorcity.com/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=550&forum=
Foto della repressione marocchina a Tammassint, nel Rif
http://www.tawiza.nl/content/actueel.php?id=227&igg=actueel
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=4126
· Intifada. El Ayoun occupata.
L'attivista sahraui di diritti umani ed ex-prigioniera politica Aminatu
Haidar ha deplorato giovedì mattina durante un sit-in nel quartiere
Maatallah, diffuso in serata dalla radio nazionale sahraui, il silenzio
internazionale di fronte alle repressioni dell'intifada sahraui ad El
Ayoun da parte delle autorità marocchine.
Aminatu ha sottolineato che "l'assedio mediatico e militare permette
ai criminali marocchini di violare in piena impunità i diritti
del popolo sahraui alla libertà e all'indipendenza sotto gli occhi
e a conoscenza, purtroppo, della MINURSO che rappresenta l'ONU e la comunità
internazionale".
"Noi sahraui non abbiamo paura di niente. E' l'occupante che ha paura
e che ha capito che il popolo sahraui non si prosternerà mai davanti
al fatto compiuto dell'occupazione coloniale così come davanti
alla violenza e alla vigliaccheria dei suoi criminali che se la prendono
con bambini e vecchi, con donne gravide e con lattanti" ha sottolineato
energicamente Aminatu.
http://www.spsrasd.info/sps-250505.html
http://www.spsrasd.info/sps-240505.html
http://www.spsrasd.info/sps-250505.html#7
http://www.spsrasd.info/sps-250505.html#6
· El Ayoun occupata . Repressione.
Gli attivisti sahraui dei diritti umani hanno fatto un primo bilancio
delle vittime della repressione dell'intifada da parte delle autorità
marocchine, iniziata martedì scorso ad El Ayoun dalla popolazione
sahraui, che reclamava il rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale
e l'indipendenza.
"Secondo le nostre prime ricerche, effettuate con difficoltà
a causa delle restrizioni imposte dalle autorità marocchine e alla
vastità delle violazioni, ad un primo bilancio risultano una diecina
le persone arrestate, torturate e ancora in arresto, ed una ventina i
feriti" così ha indicato un attivista alla SPS. Seguono i
nomi degli attivisti arrestati e dei feriti.
Le autorità marocchine hanno impegnato milizie composte
da coloni marocchini e da criminali comuni scarcerati per l'occasione,
armati di bastoni e di armi bianche, nella repressione delle manifestazioni
della popolazione sahraui, scatenatasi martedì scorso nei quartieri
di Zemla e ripresa su scala più vasta nella serata di venerdì
dopo una giornata di calma,
Un attivista sahraui dei diritti umani contattato dalla SPS ha indicato
che nuovi scontri si sono verificati mercoledì sera e che l'Ospedale
Hassan Bel Mehdi di El Ayoun ha ricoverato numerosi feriti vittime di
quella manifestazione, tra i quali viene citato Mouloud Lehsen (25 anni)
con ferite al capo da arma bianca, Shegmar Abdellatif (30 anni) con frattura
di gamba, El Haiba Yeslem (40 anni) e altra persona non ancora identificata
entrambi in stato di coma e con vari punti di sutura alla testa.
http://www.spsrasd.info/sps-260505.html
http://www.spsrasd.info/sps-250505.html#4
· Agadir (Marocco).
Gli studenti sahraui nelle città marocchine di Agadir, Rabat e
Marrakesh hanno organizzato venerdì scorso alcune dimostrazioni
coordinate di protesta contro la repressione di martedì 24 da parte
delle autorità coloniali marocchine contro i manifestanti sahraui
ad El Ayoun occupata.
Indignandosi per la "repressione terrorista" scatenata dalle
autorità marocchine contro "le nostre famiglie, il nostro
popolo, il nostro avvenire e la nostra scelta di vivere" un manifestante
ha affermato ad un giornalista della SPS che "gli studenti sahraui
non smetteranno il combattimento sacro del loro popolo per la libertà
e l'indipendenza e non cederanno mai al terrorimo del regime espansionista
marocchino". http://www.spsrasd.info/sps-250505.html#5
Informazioni complementari:
http://www.lematin.ma/journal/article.asp?id=natio&ida=48066
http://www.lintelligent.com/gabarits/articleDEP_online.asp?art_cle=AFP42025maghrarahas0
http://www.lematin.ma/journal/article.asp?id=regio&ida=48183
http://www.liberation.fr/page.php?Article=299722
http://www.birdhso.org/intifada.layounmai05.html
26 maggio 2005.
· El Ayoun (Territori occupati).
Un gruppo di ex-detenuti sahraui di 25 persone che avevano partecipato
alle manifestazioni di El Ayoun, lunedì e martedì scorsi,
sono stati portati di forza questo sabato davanti al giudice istruttore
marocchino della città e rimessi in carcere, come riferito da una
fonte d'informazioni vicina agli attivisti sahraui alla SPS.
Due tra gli attivisti, Salek Bazeid e Fadili Abeih sono stati malmenati
dalla polizia di fronte al tribunale di prima istanza di El Ayoun mentre
chiedevano di assistere all'udienza, mentre i parenti e le famiglie degli
arrestati sono stati espulsi dai militari.
Fadili Abeih è stato arrestato e condotto al commissariato di polizia
da cui ne è uscito un'ora dopo in stato pietoso in seguito alle
percosse subite, mentre Bazeid, presidente del Comitato per la protezione
dei detenuti del Carcel Negro di El Ayoun è stato anche brutalizzato
per strada da membri del Gruppo Urbano di Sicurezza (GUS) riportando la
frattura di un braccio e di alcune costole.
Elementi del GUS avevano già arrestato venerdì scorso l'attivista
sahraui Hamoudì Iguilid, presidente della sezione di El Ayoun dell'Associazione
Marocchina dei diritti umani (AMDH) alle ore 4 del mattino per poi rilasciarlo
in serata, mentre l'attivista ed ex-prigioniero politico El Gaoudi Mohamed
Fadel di 47 anni, è stato minacciato di arresto e di violenze nella
stessa serata di venerdì, sempre da elementi del GUS.
A Iguilid, uomo integro, padre di un bimbo, lo si accusa di possedere
un rapporto sulle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale,
che gli è stato sequestrato,e di aver partecipato alle manifestazioni
di lunedì e martedì scorsi in cui veniva richiesta l'indipendenza
del territorio sahraui.
El Gaoudi, malgrado le intimidazioni, ha dichiarato alla SPS che "Le
autorità coloniali marocchine vogliono vendicarsi sugli attivisti
sahraui dei diritti umani dopo gli ultimi avvenimenti di El Ayoun. Nel
passato questi carnefici si isolavano con le loro vittime per sottoporli
ad ogni tipo di torture fino alla morte, in completa impunità.
Ora debbono pensarci due volte prima di torturare le loro vittime e questo
è già un grande progresso nelle condizioni attuali di blocco
mediatico imposto al territorio dal tempo della sua occupazione."
El Gaoudi ha espresso inoltre la sua delusione in relazione all'ONU che,
pur essendo presente sul terreno con la MINURSO da oltre un decennio,
"osserva in silenzio, complice indegno di una organizzazione internazionale
istituita per difendere i valori universali scritti nella sua Carta, come
i diritti umani e dei popoli a disporre di sé stessi.". El
Gaudi faceva parte di un gruppo di 26 sahraui, meglio conosciuto come
il Gruppo di Mekhnes, giudicato da una corte marziale nel novembre 1977
e condannato a 5 anni di carcere.
http://www.spsrasd.info/sps-280505.html#3
PHOTOS DES TORTURES SUBIS PAR SALEK BAZEID ET DU CHEF DES TORTIONNAIRES
MAROCAINS HAMID BAHRI
http://www.cahiersdusahara.info/280505salek.htm
· Bir Lehlu (Territori liberati).
Il presidente della RASD, Mohamed Abdelaziz, ha chiesto al presidente
del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, Signora Ellen Margrethe Loj, di proteggere
la popolazione civile sahraui oppressa in questi giorni dalle autorità
marocchine durante manifestazioni popolari ad El Ayoun.
"Colgo questa occasione, ha scritto il presidente Abdelaziz, per
informarla sulla repressione che le autorità marocchine stanno
portando avanti contro la popolazione civile sahraui sotto il giogo dell'
occupazione e che in questi giorni è sottoposta ad un crescendo
di violenze gravissime e senza precedenti. Le autorità marocchine
stanno reprimendo violentemente cittadini sahraui il cui solo torto è
quello di aver manifestato pacificamente e reclamato il rispetto dei diritti
umani, l'applicazione delle risoluzioni delle NU riguardanti il Sahara
Occidentale e in particolare il diritto del popolo sahraui all'autodeterminazione".
"Le autorità marocchine, ha continuato il presidente Abdelaziz,
non si sono accontentate di una repressione feroce e della abituale violenza
poliziesca, ma hanno anche proceduto a un assedio militare completo dei
principali quartieri popolari della città di El Ayoun e di altre
città. Contro le manifestazioni pacifiche organizzate dalla popolazione
civile sahraui nei territori sotto occupazione marocchina e in seguito
alle rivendicazioni legittime alla libertà di circolazione e di
espressione, le autorità marocchine hanno adottato una delle più
pericolose violazioni dei diritti umani, procedendo il 24 e 25 corrente
ad una repressione selvaggia che rende chiara la natura del sistema di
occupazione instaurato dal Marocco nel Sahara Occidentale e che procede
rapidamente in mezzo ad un silenzio mediatico senza precedenti"
"Signora presidentessa, srive ancora il presidente
Abdelaziz
I civili sahraui che hanno organizzato manifestazioni e sit-in pacifici
erano rimasti nel quadro delle rivendicazioni legali che la legge e il
diritto internazionale attribuisce loro. Essi chiedevano la verità
sulla sorte degli scomparsi sahraui, la restituzione delle spoglie mortali
di quelli che sono morti nelle carceri marocchine, il diritto di manifestare,
di esprimersi, di circolare liberamente oltre al diritto del popolo sahraui
all'autodeterminazione attraverso l'organizzazione di un referendum libero
e democratico come è preconizzato dall'insieme della comunità
internazionale.
Qualunque sia la recrudescenza della politica di repressione del Marocco
nei territori sahraui occupati, nulla potrà deviare i nostri cittadini
dal reclamare i loro diritti nazionali e ciò attraverso mezzi pacifici.
La feroce repressione portata avanti dalle forze marocchine contro le
nostre popolazioni civili davanti agli occhi e perciò non all'insaputa
della Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale
(MINURSO) è un evento di estrema gravità che richiede un
intervento urgente da parte vostra affinchè quella Missione dell'ONU
protegga la vita di una popolazione in pericolo, e possa accordar loro
i mezzi per potersi esprimere in modo libero e democratico."
http://www.spsrasd.info/sps-260505.html#4
· El Ayoun occupata (SPS)
Gli attivisti dei diritti dell'Uomo sahraui fanno un primo bilancio delle
vittime della repressione scatenata sulla popolazione civile sahraui colpevole
di manifestare per il diritto all'indipendenza e il rispetto dei diritti
dell'uomo nel Sahara Occidentale occupato
Il bilancio è molto pesante, caratterizzato principalmente da:
· Feriti:
Mme Chereifa Dalil.
Mme Lemliha Dalil.
- M. El Arbi Abdenabi.
- M. Abdallah Ould Lehmad.
- M. Errayes Hassan.
- M. Babeit Ali Salem.
- M. Rachid Amidan.
- M. Oumar Baddi.
Mme El Moussawi Tumanna
Mme M'Barka Bellahi Abdallah.
- M. Mohamed Sidi Heiba.
- M. Rachidi Salma.
Mme Rachidi Aminatu.
- M. Mohamed Ali Haddad.
- M. Deij Ali Beiba.
- M. Salek Aadmi.
- M. Mohamed Ali Sidi Zein.
- M. Azukanni Salama.
- M. Azukanni Alamin.
Mme - . Azukanni El Ghalia
- M. Sidina Blal.
Mme Toufa Mohamed Mouloud.
Mme El Ghalia Herbal.
- Baba El Aarabi (mineur)
- Abdelwahab Isaaida (4 ans).
- Fatma Isaaida (1 an)
· Feriti gravi:
Haiba Salama
Hamadi Mohamed Zaibur
Kraita Hamza Larosi
Brahim Humad ( minore)
Ihsan Fdeili Elbar
El Mousaui Tumanna
Wakil Chreifa
Ahmed Said ( 1 anno)
* Arrestati:
- M. Mohamed El Aarabi
- Rabia (sua moglie)
- Mohamed Salem Mohamed Arbi
- M'Barka et Mohamed Mouloud.
- Mohamed Mouloud Mohamed Arbi
- M. El Housein El Issaoui .
- Famiglia di M. Saaidi El Houssein (tutti i membri della sua famiglia
sono scomparsi).
- M. Boussoula Mohamed.
- M. Ben El Houssein Mohamed.
- M. Hassan El Heirach (bambino).
- M. Brahim Bouaamoud.
- M. Sidi Mohamed Fadel Aami.
- M. Abba Mouloud Ahmed.
- M. Sidi Mohamed Aalouate.
- M. Ould El Kercha.
· Famiglie che hanno avuto la casa saccheggiata.
-Ahle Mohamed Arbi
-Ahl Hamma Rachi
-Ahle Devli
-Ahl Lehmad Deida
-Ahl Mohamed Fadel Ould Lehbib
-Ahl Tarfaoui
-Ahle Hassena Ould Hairech
-Ahl Sidi Mohamed Lbeyraoui
-Maison de ehl Boutabaa
-Maison Meina Bellaoui
-Ahl Said Salek
-Ahl Smael Sidi Mohamed
-Ahme Mohamed MOuloud
http://www.spsrasd.info/sps-260505.html#2
27 maggio 2005.
· Barcellona (Catalogna-Spagna).
L'Associazione Catalana degli Amici del Popolo Sahraui (ACAPS) ha organizzato
mercoledì scorso una manifestazione a carattere d'urgenza davanti
al Consolato marocchino a Barcellona, a cui hanno partecipato un numero
importante di movimenti di solidarietà spagnoli per il popolo sahraui,
rappresentanti di organizzazioni politiche e sindacali e diecine di rappresentanti
della comunitòà sahraui in Catalogna.
· El Ayoun (Territori occupati).
Le autorità d'occupazione marocchina hanno organizzato nella mattinata
un ritiro fittizio e temporaneo delle forze d'assedio della città,
stanziate lì fin dal lunedì scorso in seguito alle manifestazioni
della popolazione sahraui.
Dopo questo ritiro delle forze marocchine due elicotteri militari e un
altro civile hanno sorvolato la città a bassa quota, così
che gli abitanti credevano fossero gli osservatori della MINURSO, i quali
invece non hanno ancora reagito davanti ai sanguinosi scontri dei giorni
scorsi.
Le forze di polizia, la gendarmeria e i gruppi urbani di sicurezza (GUS)
armati di mitragliatori sono però sempre annidati sui tetti di
molte case in posizione di tiro, mentre diecine di abitazioni in vari
quartieri della città sono state fatte evacuare dai loro inquilini
per lasciar posto alle truppe che assediano la città, secondo testimoni
oculari.
http://www.spsrasd.info/sps-270505.html
http://www.map.ma/fr/sections/general/intervention_de_la_p/view
· Rabat. Manifestazioni.
Alcune diecine di feriti ed oltre 15 dispersi, questo è il bilancio
provvisorio degli scontri di venerdì nel campus universitario Souissi
I e Souissi II a Rabat, opponenti le forze di polizia marocchine e gli
studenti sahraui che avevano organizzato un sit-in di solidarietà
con i loro compatrioti repressi ad El Ayoun lunedì e martedì
scorsi.
Gli studenti hanno steso la lista dei loro compatrioti feriti nel corso
di tali scontri e degli arrestati (oltre 30 persone), sottoposte in questo
momento a tortura e ad interrogatori nei locali della DST.
In oltre le autorità coloniali hanno saccheggiato le residenze
di due famiglie sahraui ferendo due persone, Natou Hamdi Saleh e Koria
Sidi Daf ed arrestando due fratelli di quest'ultima.
http://www.spsrasd.info/sps-270505.html#8
http://www.spsrasd.info/sps-270505.html#3
· Assa Sud Marocco
I cittadini sahraui della città di Assa hanno organizzato per solidarietà
una manifestazione per denunciare la repressione che le autorità
marocchine hanno esercitato contro i loro concittadini di El Ayoun.
28 maggio 2005.
· Madrid.
L'Unione Generale del Lavoro (UGT) spagnola e la Commissione degli Operai
(CCOO) hanno condannato, attraverso un comunicato congiunto di queste
due maggiori centrali sindacali spagnole,
"Il violento intervento delle forze marocchine contro i manifestanti
sahraui lunedì e martedì scorsi a El Ayoun, chiedendo all'ONU
e alla comunità internazionale di lavorare attivamente per permettere
al popolo sahraui di potersi esprimere liberamente per la propria autodeterminazione"
"Noi stimiamo che la soluzione del conflitto sahraui contribuirà
all'approfondimento della democrazia in Marocco" ha sottolineato
quel comunicato.
La società civile spagnola si è ugualmente mobilitata sia
in Catalogna che in Andalusia per condannare questa repressione abbattutasi
sui sahraui da lunedì scorso ad l Ayoun, Dakhla, Smara, Assa e
Rabat e che ha causato secondo bilanci provvisori oltre 150 feriti e altrettanti
tra detenuti e scomparsi (SPS).
http://www.spsrasd.info/sps-280505.html
· Sidney (Australia).
Il Presidente del Consiglio Legislativo del Parlamento della Nuova Galles
del sud, dr.ssa Meredith Burgmann ha espresso la sua indignazione per
l'inerzia dell'ONU di fronte alla sanguinosa repressione esercitata dalle
autorità coloniali marocchine contro la popolazione sahraui, attraverso
una lettera aperta, indirizzata alle Nazioni Unite, al Governo australiano
e al popolo sahraui nei territori occupati del Sahara Occidentale
29 maggio 2005.
· Parigi. Solidarietà.
L'Associazione di solidarietà degli Amici della RASD (AARASD) ha
vigorosamente denunciato la repressione lanciata dal governo marocchino
contro i manifestanti sahraui "che non fanno che esprimere pacificamente
ciò che la comunità internazionale ha loro promesso da oltre
30 anni: l'autodeterminazione e l'indipendenza".
http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#3
· El Ayoun occupata.
La popolazione sahraui di El Ayoun che ha subito repressioni a più
riprese fin da lunedì scorso da parte delle forze d'occupazione
marocchine, ha visto arrivare nel pomeriggio di domenica in mezzo a manifestazioni,
vari rappresentanti della stampa internazionale accompagnati ad El Ayoun
da una delegazione ministeriale marocchina guidata dal Ministro degli
Interni. Questi credeva che i suoi sbirri avessero ripreso il controllo
della situazione e voleva minimizzare i risultati degli scontri sanguinosi
avvenuti nei giorni precedenti. Per controllare la situazione e terrorizzare
la popolazione sahraui, alcune unità dell'esercito erano venute
a rinforzare il dispositivo di polizia, delle forze ausiliare e dei GUS
già sul posto, in modo da assediare la città ed evitare
eventuali sconfinamenti.
Manifestanti sahraui sono scesi ugualmente in piazza scandendo slogan
nazionalisti di fronte alla stampa internazionale, rivendicando l'indipendenza
e dichiarando la loro condanna dell'occupazione coloniale marocchina.
http://www.arso.org/intifada2005.htm
http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#6
· Giudizi
40 persone fra quelle arrestate nei giorni passati sono state presentate
davanti al procuratore generale. 16 di loro sono state deferite davanti
alla corte di El Ayoun occupata per crimine e sono in stato di fermo,
24 sono state deferite al tribunale di prima instanzae per delitti.
· El Ayoun occupata
È sempre sotto assedio, la polizia continua ad arrestare civili.
Il reporter della TV spagnola ha l'interdizione di registrare. Un giornalista
di Assahifa che era riuscito ad evadere la sorveglianza della polizia
è stato fermato ed espulso da El Ayoun. Le famiglie delle persone
arrestate organizzano un sit-in davanti al tribunale. La popolazione sahraui
accoglie con una nuova manifestazione una delegazione ministeriale marocchina
accompagnata da rappresentanti della stampa.
· Bir lehlu (Territori liberati).
Il governo sahraui ha chiesto all'ONU "che siano allargate le prerogative
della MINURSO a protezione dei civili sahraui nei territori occupati e
ad aprire il territorio sahraui agli osservatori internazionali così
da rendere palese la tragica situazione della popolazione nelle zone occupate
sottomesse ad uno stato permanente di assedio fin dall' occupazione militare
marocchina del 1975".
Il governo della RASD ha inoltre richiesto la liberazione di tutti i detenuti
politici e degli scomparsi sahraui, rinnovando il sostegno e la solidarietà
con i cittadini sahraui nei territori occupati e in Marocco nella loro
lotta per la libertà e l'indipendenza del loro paese, chiamando
tutti i sahraui ad unirsi in un vasto movimento di solidarietà.
30 maggio 2005. Repressioni. http://www.spsrasd.info/sps-300505.html#4
· Boujdour
Si apprende che due cittadini sahraui, Salah Al Keinane e Ahmed Dafga
Sidi Allal, sono stati arrestati a un'ora del mattino e torturati durante
tutta la nottata nei locali della Direzione di Sicurezza del Territorio
(DST) prima di essere rilasciati il giorno dopo senza alcuna formalità
di processo, in uno stato fisico deplorevole. Nella stessa notte tre case
di cittadini sahraui sono state saccheggiate dalla polizia di Boujdour
e i locatari bastonati.
· Dakhla
scritte murali inneggianti all'indipendenza e contro l'occupazione sono
state segnalate sui muri di alcune case in vari quartieri, prima che le
autorità si affrettassero a cancellarle, mentre su alcuni edifici
scolastici sono state viste sventolare alcune bandiere sahraui per parecchie
ore.
E' la prima volta che giornalisti stranieri sono riusciti a penetrare
nel blocco mediatico e di polizia imposto dal Marocco nei territori occupati
fin dal 1975, hanno constatato gli osservatori (SPS).
http://www.spsrasd.info/sps-270505.html#2
· Solidarietà. Santa Cruz de Tenerife
(Isole Canarie).
Il 3° congresso della Coalizione delle Canarie (CC) ha adottato domenica
una risoluzione condannando la forte repressione dell'intifada sahraui,
ed esprimendo la solidarietà con le aspirazioni legittime e la
lotta del popolo sahraui per l'autodeterminazione. Così riporta
l'agenzia di stampa spagnola EFE.
· Ginevra.
L'Ufficio del POLISARIO a Ginevra ha interpellato l'ONU affinchè
sia inviata una commissione d'inchiesta internazionale per stabilire la
verità sulla repressione marocchina nei territori occupati del
Sahara Occidentale e sia nominato un inviato speciale al fine di relazionare
sulla situazione dei diritti umani nel territorio sahraui occupato dal
Marocco.
http://www.spsrasd.info/sps-300505.html#2
Territori occupati.
Le manifestazioni hanno ripreso alla grande nelle città sahraui
occupate dal Marocco e nelle città marocchine in cui studiano studenti
universitari sahraui (così riporta la SPS).
· El Ayoun occupata.
9 persone sono state ferite, tra cui 6 donne, nel corso di scontri avvenuti
nella notte tra domenica e lunedì in piazza D'Cheira, tra manifestanti
sahraui e contro-manifestanti dei servizi speciali marocchini vestiti
in abiti civili, inviati in tutta fretta allo scopo di legittimare di
fronte alla stampa straniera confinata in un hotel di fronte alla manifestazione,
la repressione feroce abbattutasi sui manifestanti sahraui facilmente
riconoscibili dai loro abiti tradizionali.
http://www.lematin.ma/journal/article.asp?id=natio&ida=48272
http://www.leconomiste.com/article.html?r=4
· Dakhla
un giovane sahraui si è issato sul tetto di una casa scandendo
slogan come "Viva il Polisario", "Viva Mohamed Abdelaziz",
provocando così l'intervento della polizia che però è
stata impedita dai cittadini di avvicinarsi al giovane ribelle. Molti
quartieri sono ancora bloccati dalle forze dell'ordine che temono un innalzarsi
della tensione nella città.
· Smara
gli studenti del collegio "8 marzo" si sono uniti ai loro parenti
in una manifestazione di solidarietà per i loro compatrioti malmenati
dalle forze dell'ordine marocchine in altre città occupate e nel
Marocco, chiedendo l'indipendenza del loro paese.
· Goulimine (Sud del Marocco)
I cittadini sahraui di Goulimine hanno organizzato domenica scorsa una
manifestazione che ha percorso le strade della città per esprimere
solidarietà con l'intifada di El Ayoun.
I manifestanti prima di essere dispersi a manganellate e con bombe lacrimogene
hanno scandito slogan ostili alla colonizzazione marocchina dei territori
sahraui e hanno chiesto la liberazione immediata dei detenuti politici
e degli scomparsi sahraui.
Goulimine, abitata a forte maggioranza da sahraui, si aggiunge così
alle altre città sahraui e del sud marocchino per denunciare le
violazioni flagranti dei diritti umani commessi dalle autorità
coloniali marocchine nel Sahara Occidentale e nei campus universitari
di Souissi I e II (SPS).
http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#7
· Rabat
le autorità marocchine hanno finito col rilasciare i 14 studenti
sahraui arrestati nelle manifestazioni di venerdì. Questi studenti
sono stati ricevuti come vincitori dai loro compagni nel campus universitario,
con acclamazioni e slogan per l'indipendenza del Sahara Occidentale durate
più di un'ora. Gli studenti hanno raccontato di essere stati bastonati
e interrogati durante i 3 giorni passati nei locali della polizia.
· Agadir e Fez
gli studenti sahraui hanno ugualmente organizzato marce di sostegno e
di solidarietà con l'Intifada sahraui e hanno letto nelle diverse
università di queste due città dei comunicati condannanti
la barbara aggressione marocchina contro i loro compatrioti, inneggiando
all'indipendenza del Sahara occidentale. Ad Agadir ci sono stati 6 arresti
tra gli studenti e molti sono stati i feriti.
· Marrakech
due manifestazioni hanno avuto luogo nel campus universitario: la prima
alle 11 e la seconda alle 18. Quest'ultima, che voleva uscire dal campus,
è stata bloccata dalla polizia che ha istituito cordoni e barricate
di furgoni nelle strade. I manifestanti reclamavano l'indipendenza del
loro paese e la sua liberazione dal giogo coloniale.
http://www.spsrasd.info/sps-300505.html#6
· Madrid.
La Lega Spagnola per i diritti umani ha condannato con forza le violazioni
da parte del Marocco dei diritti più elementari dell'uomo, il diritto
a manifestare nel Sahara Occidentale, "in un momento in cui tutta
la comunità internazionale ha riconosciuto al popolo sahraui i
suoi diritti attraverso una quantità di risoluzioni e piani di
regolamento, accettati dal Marocco".
In un comunicato stampa l'organizzazione ha ricordato al Marocco "che
il territorio sahraui è soggetto alla decolonizzazione e che la
miglior prova ne è la presenza della MINURSO, stimando di conseguenza
che il Marocco attualmente non può più pretendere di essere
considerato un paese democratico che rispetta i diritti umani."
L'organizzazione, attraverso il suo presidente José Alonso Rodriguez,
esige perciò la liberazione immediata del prigioniero politico
El Keinan e dei 33 detenuti dell'intifada, e che siano prese immediate
misure contro i responsabili di tale repressione, appellandosi alle organizzazioni
dei diritti umani affinchè si mobilitino in tal senso.
http://www.spsrasd.info/sps-300505.html#3
· El Ayoun occupata
"la stampa straniera viene allontanata dai luoghi degli scontri per
permettere alle forze marocchine di compiere le repressioni senza testimoni"
così ha dichiarato alla SPS l'attivista sahraui dei diritti umani
Aminetou Haidar, sottolineando che la polizia e gli altri corpi di repressione
pattugliano tutte le strade della città minacciando le persone
con i manganelli.
Le autorità coloniali marocchine hanno organizzato domenica sera
una "mascherata" di manifestazione innalzando bandiere marocchine
davanti all'hotel Negjir dove erano scesi alcuni giornalisti della stampa
estera e dove risiedono gli elementi della MINURSO, (SPS). Gli pseudomanifestanti
hanno scandito slogan in favore dell'occupazione marocchina del Sahara
occidentale e hanno denunciato le manifestazioni organizzate all'inizio
della settimana dai sahraui, nelle quali si chiedeva la liberazione dei
prigionieri politici, il rispetto dei diritti umani e l'indipendenza del
territorio.
"Una montatura scenica dei servizi speciali marocchini" hanno
indicato alla SPS alcuni attivisti sahraui, che affermano che i manifestanti
"non sono altro che elementi delle forze di sicurezza in abiti civili
e di cui la maggioranza è stata riconosciuta dai sahraui"
stimando che questo rappresenta "un nuovo tentativo di indurre in
errore la stampa e di erigersi ad arbitri che intervengono per calmare
la situazione". Una fonte ufficiale sahraui ha messo in guardia contro
tali pratiche coloniali che tendono ad acuire la tensione tra cittadini
sahraui e marocchini e trovare motivi per reprimere ferocemente i cittadini
sahraui, chiedendo ai marocchini di non cadere nella trappola coloniale.
(SPS).
http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#4
http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#8
http://www.spsrasd.info/sps-300505.html#5
61 feriti durante le manifestazioni ad El Ayoun occupata,
Agadir e Marrakech
http://www.spsrasd.info/sps-310505.html
Il Comitato Arabo di Solidarietà con il popolo sahraui
denuncia la repressione marocchina nei Territori occupati del Sahara occidentale.
http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#2
Gli scrittori spagnoli denunciano la brutale repressione
contro i sahraui.
http://www.elmoudjahid.com/stories.php?story=05/05/28/0704613
Vive proteste internazionali contro la repressione nel
Sahara Occidentale. Kharroubi Habib
http://www.quotidien-oran.com/quot3169/analyse.htm
Lo scacco rovente del re: L'eco delle recenti manifestazioni
nei Territori occupati del Sahara Occidentale è finalmente riuscito
a passare al dilà del muro di silenzio imposto dall'occupante marocchino
che dal 1975 ha occupato il territorio.
http://www.elwatan.com/2005-05-30/2005-05-30-20260
http://www.lexpressiondz.com/T20050530/ZA4-15.htm
Reazioni della società civile algerina.
http://www.lanouvellerepublique.com/actualite/lire.php?ida=26406&idc=4
Stampa algerina: Da Guantanamo ad El Ayoun
http://www.elwatan.com/2005-05-28/2005-05-28-20141
30 maggio 2005. Sahara Occidentale.
Dopo alcuni giorni di manifestazioni la calma sembra sia tornata lunedì
a El Ayoun. La sua popolazioni, 180.000 abitanti, sembra essere tornata
alle sue occupazioni domenicali, ma la tensione è sempre percepibile
nel quartiere di Maatallah dove la via El Mamoun porta ancora le tracce
degli scontri del 23 scorso. "Io sono a favore del Polisario"
dice apertamente all'AFP un sahraui che vuol mantenere l'anonimato, "Questa
strada El Mamoun, aggiunge, ora noi l'abbiamo ribattezzata via Mohamed
Daddach, un sahraui che ha passato 17 anni in carcere per le sue opinioni."
Una trentina di simpatizzanti del Polisario hanno improvvisato
una manifestazione davanti ad alcuni giornalisti della stampa locale e
internazionale venuti ad El Ayoun su invito delle autorità marocchine.
"Vogliamo l'autodeterminazione", "Marocco, fuori!"
hanno scandito di fronte ai giornalisti. Dal canto suo il prefetto della
città afferma, in una conferenza stampa organizzata domenica, che
"Quelli che si esprimono a favore del Polisario sono solo una minoranza.
L'attuale problema è di vedere fin dove possiamo tollerare il comportamento
di quelli che sfruttano uno spazio di libertà per nuocere al clima
di apertura che il regime sta dando".
"La nostra posizione a favore del Polisario è ormai matura:
rivendichiamo l'autodeterminazione e l'organizzazione di un referendum"
dichiara Hocine Idri, un abitante della città. "Noi siamo
fedeli al Polisario che è il solo rappresentante legale e legittimo
del popolo sahraui "aggiunge una donna sahraui, Aminatou Haidara.
Lebaighis bent Kainana, sorella del prigioniero il cui trasferimento è
stato all'origine degli scontri dei giorni scorsi, afferma di essere stata
bastonata e di aver avuto la casa saccheggiata dalle forze di polizia.
http://www.lintelligent.com/gabarits/articleDEP_online.asp?art_cle=AFP74115sahartnemir0
31 maggio 2005. Bagnolet. (Francia)
L'Associazione Francese di Amicizia e di Solidarietà con i Paesi
dell'Africa (AFASPA) ha chiesto che sia inviata al più presto una
commissione d'inchiesta internazionale nel Sahara Occidentale, per rendersi
conto della repressione e delle violazioni dei diritti umani commessi
dal Marocco in questo paese al quale impone uno stato d'assedio dal 1975.
http://www.spsrasd.info/sps-310505.html#2
Manifestazioni antimarocchine ad El Ayoun
http://www.elwatan.com/2005-05-28/2005-05-28-20144
http://www.elwatan.com/2005-05-28/2005-05-28-20142
http://www.elmoudjahid.com/stories.php?story=05/05/27/1621467
Samedi 28 mai 2005
http://www.latribune-online.com/2805/d01.htm
http://www.jeune-independant.com/display.php?articleId=16019
http://www.quotidien-oran.com/quot3167/even.htm
Delle associazioni spagnole e francesi condannano "la
represione" marocchina. EL MOUDJAHID http://www.elmoudjahid.com/stories.php?story=05/05/27/1642535
Comunicato del Collettivo dei Difensori dei Diritti Umani
Sahraui."Territori occupati del Sahara Occidentale". http://www.arso.org/intifadaDDHS270505.htm
Stampa sahraui.
Il Governo Sahraui chiede che i compiti della Minurso si estendano alla
protezione dei civili sahraui nelle zone occupate e che il territorio
sia accessibile agli osservatori e ai media stanieri perché si
possano render conto di quello che succede nei Territori Occupati del
Sahara Occidentale. http://www.spsrasd.info/sps-290505.html#4
Conflitto Polisario-Marocco. Il Consiglio di Sicurezza
dell'ONU lascerà parlare le armi?
Il Polisario chiede alle N.U. d'intervenire con urgenza per proteggere
i cittadini sahraui senza difesa davanti alle bande armate marocchine.
http://www.horizons-dz.com/rubriques/monde.htm#1
Sahara - ONU.
Da qualche giorno Alvaro de Soto non è più l'inviato speciale
di Kofi Annan per il Sahara "marocchino". Lascia le sue funzioni
a meno di un anno dall'aver rimpiazzato James Baker senza aver avuto nemmeno
il tempo di imprimere un nuovo stile al programma. Che significato dare
a questa decisione del Segretario Generale dell'ONU, presa soltanto dieci
giorni dopo la proroga di 6 mesi del mandato della MINURSO? E' in ogni
modo un palese scacco continuo dell'ONU che non è riuscita a inventare
una metodologia efficace per gestire diversamente il programma del Sahara
occidentale.
http://www.telquel-online.com/176/zoom_176.shtml
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35488.html
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35489.html
http://www.aujourdhui.ma/couverture-details35488.html
** Iniziative
28 / 29 giugno 2005: una carovana a Tamassint
Numerose associazioni come AMDH e ATTAC e delle personalità indipendenti
hanno deciso di organizzare una carovana di solidarietà nel Rif
il 28 e 29 giugno nel villaggio di Tamassint.
http://www.telquel-online.com/178/actu_178.shtml
** Da consultare
In questi ultimi tempi fiorisce una miriade di associazioni
per la difesa dei "sequestrati" di Tindouf. Citiamo qua e là
qualche loro sito invitando, chi ne ha voglia, a consultarli, ma decliniamo
la nostra adesione o simpatia trattandosi di associazioni fantoccio costituite
appositamente per screditare il Popolo Sahraui e il suo legittimo rappresentante
il Fronte Polisario.
NOTA: Il RAPPORTO "FRANCE LIBERTÉS" BASE DI "prove"
per la documentazione per i "I SEQUESTRATI " DI TINDOUF è
PIENO DI INESATTEZZE E DI MENZOGNE, SMASCHERATE UFFICIALMENTE DAL FRONTE
POLISARIO. http://www.spsrasd.info/sps-210903.html
Il sito web www.freethemnow.org propone delle informazioni sul "calvario"
dei prigionieri marocchini
Conferenza a Bokhador http://www.map.ma/fr/sections/politique/conference_vendredi/view
** Da leggere
- Scheda informativa sul militante dei diritti umani Ali
Salem Tamek, in italiano.
- Maghreb: l'unione non decolla tra scambi di accuse 24 maggio 2005
- AL BAYANE il manifesto 26 maggio 05
- Desaparecidos e torture nelle carceri oscurata dal Marocco di Anna Gandolfi
- Il lento declino del Sahara occidentale occupato di Stefano Liberti
del 27 maggio 2005
- Impuniti di Carlo Stella su Nigrizia Giugno 2005
- Pannelli fotovoltaici per le tendopoli dei saharawi,
Notiziario NIP - News Italia Press agenzia stampa - N° 76 - Anno XII,
19.04.05.
http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?sez=269&info=114599=1
- Sahara Occidentale -Peace Reporter, 30.4.2005.
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=2334
- La donna nei campi Saharawi, Il Parlamento della Toscana, Quotidiano
on-line a cura del Consiglio Regione Toscana.
http://www.parlamento.toscana.it/Stampa.asp?IDNotizia=12515
- Oltre il muro: la RASD, Violazioni dei Diritti Umani nei Territori Occupati
del Sahara Occidentale, ATTUALITA' dall' 1 al 30 aprile 2005, N° 4,
A cura di Jacqueline Philippe.
SAHARA-USA
I congressisti Tom Tancredo, Joe Pitts et Peter Hoekstra chiedono il rispetto
dei diritti umani e il diritto all'autodeterminazione del popolo sahraui.
http://www.spsrasd.info/sps-120505.html
http://www.spsrasd.info/sps-120505.html
RASD-TV
Lmrabet su Rasd TV.
http://www.telquel-online.com/177/actu_177.shtml
· Reporters Sans Frontières e la stampa in Marocco.
In marocco 8 giornalisti su 10 non si sentono liberi di scrivere su qualunque
soggetto è quello che Reporters Sans Frontières (RSF) riporta
nel suo bilan 2005. http://www.leconomiste.com/article.html?r=4
http://www.lejournal-hebdo.com/article.php3?id_article=3978
SAHARA-ALGÉRIE-MAROC
Il sostegno dell'Algeria al Popolo Sahraui. Rammarico marocchino.
http://www.elwatan.com/2005-05-23/2005-05-23-19845
http://www.jeune-independant.com/display.php?articleId=15932
http://www.lanouvellerepublique.com/actualite/lire.php?ida=26080&idc=4
http://www.lopinion.ma/article.php3?id_article=8319
http://www.map.ma/fr/sections/boite1/le_maroc_deplore_viv/view
http://www.lematin.ma/journal/article.asp?id=natio&ida=47981
PRESSE MAROCAINE
Viste le dichiarazioni dell'Algeria in sostegno per il popolo Sahraui
Mohamed VI non andrà al Summit a Tripoli.
http://www.map.ma/fr/sections/boite3/sommet_de_l_uma__com/view
http://www.lematin.ma/journal/article.asp?id=natio&ida=48017
http://www.lematin.ma/journal/article.asp?id=natio&ida=48022
http://www.lopinion.ma/article.php3?id_article=8346
Crisi sociale ed economica in Marocco. http://www.lexpressiondz.com/T20050528/ZA4-5.htm
ASCOLTATE RadioForPeace RADIO FOR PEACE Radio K Sat - Reg. Trib. BolognaVia
della Beverara 125m - 40131 BOLOGNA - (ITALY)Tel - Fax +39 051 19984184E-mail
radiorkc@iperbole.bologna.it Sito Web http://www.radioforpeace.info
Ricezione del Segnale SatellitareEutelsat Hot BirdTM - Posizione 13°E+/-
0,1° E/W e N/S - Transponder 134Frequenza centrale 11199,66 Mhz (11.200
Mhz) - Polarizzazione Y verticale -Symbolrate 27500 - Modulation QPSK
- FEC 5/
*Visitate il sito di El Ouali www.saharawi.org/sahara.
Il nostro sito non è ancora sistemato: http://www.radiokcentrale.it/du.htm
**** Chi vuole approfondire gli argomenti riguardanti il
referendum, la situazione fra l'Algeria e il Marocco, il tema del terrorismo
nella regione, le bugie che la MAP (Agence Presse Magrebina) diffonde,
dovrebbe seguire la selezione di stampa della Revue de Presse curata da
Arso*****
Ringraziamo gli amici traduttori volontari
La fonte ufficiale delle notizie viene da:
Ø ARSO, http://www.arso.org
Ø SPS (Sahara Presse Service) http://www.spsrasd.info
Ø AFAPREDESA: http://www.afapredesa.org
Ø BIRDHSO: http://www.birdhso.org
Ø Revue de Presse Sahara Occidental ruizmi@usc.es
http://www.sahara-libre.blogspot.com
A cura di Jacqueline Philippe
Referente dell'ANSPS ( Associazione Nazionale per il Sostegno al Popolo
Sahraui) per i Diritti Umani, membro dell'esecutivo del BIRDHSO (Bureau
Internazionale per il Rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale),
referente per i Diritti Umani del Tavolo - Paese Sahraui (Regione Emilia
Romagna).e-mail:jacq.pampi@libero.it
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