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Roma 05 dicembre 2003: Testo risoluzione approvata in data odierna
CAMERA DEI DEPUTATI - XIV LEGISLATURA
Resoconto della III Commissione permanente
(Affari esteri e comunitari)
ALLEGATO 3
Risoluzione n. 7-00336 Cima: sul Sahara occidentale.
TESTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La III Commissione,
premesso che:
il 31 luglio 2003 il consiglio di sicurezza della Nazioni Unite ha adottato
all'unanimità la risoluzione n. 1495 che chiede al Regno del Marocco
e al Fronte Polisario di cooperare per l'accettazione del nuovo Piano
di pace per il Sahara Occidentale predisposto dall'inviato speciale del
segretario generale, James Baker III;
il piano prevede l'autodeterminazione, il cui status sarà determinato
da un referendum sotto l'egida delle Nazione Unite, da svolgersi quattro
o cinque anni dopo la sottoscrizione del piano da parte dei soggetti interessati
e dei paesi confinanti;
il Fronte Polisario, in data 6 luglio 2003, ha dichiarato di accettare
il nuovo Piano Baker, mentre il Regno del Marocco ha espresso su di esso
un giudizio negativo chiedendo un tempo maggiore per le proprie riflessioni;
in data 28 ottobre 2003 il consiglio di sicurezza dell'ONU ha adottato,
sempre all'unanimità, una nuova risoluzione (n. 1513) che prolunga
fino al 31 gennaio 2004 il mandato della MINURSO valutando che "l'accettazione
del piano di pace da parte del Fronte Polisario offre ora una finestra
di opportunità per la soluzione della lunga controversia".
La risoluzione prosegue affermando che "il Segretario Generale esorta
il Marocco a cogliere l'opportunità e ad impegnarsi positivamente
nel processo accettando ed implementando il piano" e "fa appello
alla comunità internazionale per fornire un sostegno generoso all'UNHCR
e al Programma alimentare mondiale (WFP) affinché possano andare
incontro ai bisogni dei rifugiati saharawi";
tutta la comunità internazionale deve cogliere questa opportunità
per porre fine ad una situazione di conflitto che può rivelarsi
assai pericolosa in un'area già così gravida di tensioni,
per vedere affermati i diritti umani e i principi di libertà e
autodeterminazione, per porre fine alle sofferenze dei rifugiati saharawi,
costretti da molti anni all'esilio nelle condizioni drammatiche del deserto
algerino;
il Parlamento italiano e in particolare le Commissioni Affari Esteri di
Camera e Senato, hanno più volte, anche recentemente, espresso
l'auspicio di un più forte impegno della comunità internazionale
e dello stesso governo italiano, per porre fine al conflitto nel Sahara
Occidentale e per riconoscere il diritto all'autodeterminazione del popolo
saharawi così come chiesto ripetute volte dalle Nazioni Unite -:
impegna il Governo
a sostenere, anche nella qualità di presidente di turno della UE,
le posizioni recentemente adottate dalle NU e in particolare a premere
sul Regno del Marocco affinché accetti, così come hanno
già fatto tutti gli altri soggetti interessati, il nuovo piano
Baker;
a sostenere il programma europeo ECHO e ad incrementare il supporto all'UNHCR
e al WFP, nonché il proprio impegno diretto, per gli aiuti umanitari
verso i rifugiati;
ad adoperarsi affinché le parti adempiano alle risoluzioni del
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
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