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Sciopero della fame.

15 settembre 2005.

 

 

Lo stato di salute della quasi totalità dei 37 scioperanti della fame ha raggiunto un stadio allarmante, secondo le loro famiglie che avevano fatto un appello drammatico a tutti coloro che hanno a cuore la giustizia per venire in aiuto ai loro figli che stanno morendo a fuoco lento nell'indifferenza totale delle autorità marocchine di occupazione".  

    L'organizzazione Mondiale Contro la Tortura (OMCT) aveva anche espresso la sua  "viva preoccupazione" per "la sicurezza e l'integrità fisica e psicologica dei prigionieri politici sahraui in sciopero della fame dall’8 agosto 2005" nelle prigioni marocchine facendo appello per un "intervento urgente" per salvare la loro vita, secondo un comunicato dell'organizzazione pubblicato a Ginevra recentemente.    

  Il ministro della salute, Boullahi Siid, aveva richiesto all’inizio di settembre, una "perizia medica seguita da una commissione dell’ONU", per verificare lo stato di salute "critica" della maggioranza dei 37 prigionieri politici sahraui in sciopero della fame nei carceri marocchini dall’8 agosto ultimo scorso e venire loro in aiuto.

 Il prigioniero politico sahraui Amidan El Ouali è stato sottoposto ad un intervento chirurgico all'intestino.

 Il 13 settembre 2005,  nell'ospedale Ben M’Hidi di El Ayoun, è stato ricoverato e poi operato  all'intestino il prigioniero politico sahraui Amidan El Ouali. Amidan era in gravi condizioni di salute dovute soprattutto allo sciopero della fame che egli aveva sempre rifiutato di interrompere. Prima di essere ospedalizzato aveva sofferto di crisi cardiache. In ospedale inoltre era stato malmenato da agenti del GUS penetrati nella sua stanza,  tirandolo fuori dal letto mentre era sottoposto a fleboclisi, e colpendolo con pugni e calci davanti al personale medico e ad agenti di custodia senza che questi reagissero. I familiari del detenuto, non appena hanno saputo dell'accaduto sono corsi all'ospedale protestando ed accusando lo stato marocchino delle possibili conseguenze sulla salute del giovane.

 Lo stato di salute della prigioniera politica Aminatou Haidar è grave.

 La prigioniera politica sahraui e attivista per i diritti umani Aminatou Haidar è in condizioni di salute molto gravi. Essendo in un sciopero della fame illimitato dal 9 agosto u.s. insieme ad altri 37 prigionieri sahraui essa soffre di frequenti crisi cardiache e di prolungate perdite di coscienza oltre che di forti dolori all'apparato digerente.

La signora Haidar, rifiutando le cure di alcuni dottori che le sono stati proposti accusandoli di connivenza con gli agenti della sicurezza marocchina , ha  richiesto l'intervento di un comitato di medici neutrali che vengano a  visitare sia lei che gli altri scioperanti della fame.

 Il prigioniero politico sahraui Lahcen Zraiguinate risponde al procuratore generale di El Ayoun: "Dignità o martirio".

 Il prigioniero politico sahraui Lahcen Zraiguinate (N° di matricola 26126) è stato condotto davanti al procuratore generale di El Ayoun oggi mercoledì 14 settembre, mentre era in sciopero della fame per protestare contro il suo arresto, avvenuto il 14 maggio u.s. sulla spiaggia di Foum Elouad vicino ad El Ayoun.

Lahcen era stato portato in tribunale in barella, ma il presidente aveva rifiutato di vederlo a causa del grave stato fisico.  Allora era stato portato sempre in barella davanti al procuratore generale il quale ha esercitato pressioni affinché Lahcen interrompesse lo sciopero della fame promettendogli di venire incontro ad alcune sue richieste.  Lahcen ha risposto con due sole parole. "Dignità o martirio". La famiglia di Lahcen, venuta a vedere il figlio, ha urlato frasi di condanna del governo marocchino per lo stato di salute in cui Lahcen è stato ridotto.

Lahcen è stato riportato nel Carcel Negro di El Ayoun da cui poi è stato permesso ai familiari di portarlo a casa in una "licenza temporanea" sembrava un “cadavere” aveva perso la facoltà di movimento e quella della parola.

Alì Salem Tamek è in gravi condizioni di salute.

 Il 15 settembre alle 10,30 Tamek è stato ricoverato in ospedale in condizioni di salute gravi. Non poteva più parlare ed aveva febbre elevata. Tamek soffriva già di varie malattie in seguito ai precedenti scioperi della fame: crisi di asma, disturbi dell'apparato digerente, del fegato e di cuore. Egli ha sempre rifiutato di essere ospedalizzato per paura di essere trattato dai medici marocchini come un malato psichiatrico.

 Anche gli  altri 4 attivisti sahraui dei diritti umani versano in gravi condizioni.

 Gli attivisti sahraui  dei diritti umani, Mohamed Elmoutaoikil, Brahim Noumria, Elhoucine Lidri e Larbi Massaoud hanno potuto finalmente essere visitati dai loro figli dopo oltre un mese di divieti. La visita ha avuto luogo oggi 15 settembre, I familiari sono rimasti molto spaventati dalla grande perdita di peso degli attivisti ridotti quasi a scheletri.

·        Noumria è inoltre paralizzato al lato sinistro ed è stato portato in visita su di una sedia a rotelle.

·        Lidri ha perso il senso del tatto della mano destra in seguito alle torture subite quando era ad El Ayoun.

I 4 attivisti rifiutano di essere ospedalizzati poiché diffidano dei medici marocchini implicati in altre connivenze con la polizia.