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COMUNICATO STAMPA

Ha avuto luogo oggi a Roma dalle 11:00 alle 13:00 un sit-in davanti all·Ambasciata del Marocco per la liberazione di tutti i prigionieri sahrawi detenuti nelle carceri marocchine, per rompere il muro del silenzio che circonda la protesta pacifica dei sahrawi e la repressione del Marocco, per denunciare le grandi violazioni dei diritti umani e sostenere il piano di pace dell·ONU.

Hanno partecipato a questo primo appuntamento esponenti del movimento di solidarietà dell·Emilia Romagna e i rappresentanti con fasce tricolori e gonfaloni dei comuni di:

Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, il Sindaco di Fulecchio, due Assessori del Comune di Formia, i Consiglieri Comunali di Cascina, Pontedera, Calcinaia, Ussano e membri delle Associazioni di Piombino, Firenze, Livorno, Pisa, Prato, Massa Carrara, Pavia, Budrio, Roma, Ariccia, Faenza, Bologna, Parma, Reggio Emilia, Bergamo, Termoli.

Ha inoltre partecipato l·Associazione dei giovani sahrawi residenti in Italia.

Di fronte ad un edificio con le persiane rigorosamente chiuse, i manifestanti esibivano cartelli e scandivano slogan: ·fuori i sahrawi dalle prigioni marocchine·, ·fuori il Marocco dal Sahara Occidentale·, ·tortura, galera, falsità: questa la vostra libertà·.

I funzionari dell·Ambasciata si sono rifiutati di ricevere il dossier di documentazione sulla violazione dei diritti umani in Marocco, sbattendo la porta in faccia alla responsabile per i diritti umani dell·ANSPS Jacqueline Pampiglione.

Due pseudo giornalisti marocchini hanno cercato di provocare, ma i manifestanti hanno accettato di discutere senza cadere nella evidente provocazione.

ANSPS

Il presidente Luciano Ardesi