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COMUNICATO
STAMPA ANSPS NAZIONALE
3 ottobre 2005
Mercoledì
5 ottobre giornata europea di digiuno:
solidarietà con le vittime della repressione nel Sahara Occidentale
Si terrà
nella piazzetta San Marco (p.za Venezia) a Roma, dalle 10.00 alle
20.00 il presidio di solidarietà con i prigionieri sahrawi
in occasione della giornata europea di digiuno. Hanno dato l'adesione
oltre a numerose associazioni e personalità, i parlamentari
dell'Intergruppo Pace nel Sahara Occidentale che hanno assicurato
la loro presenza nel corso della giornata.
In Italia iniziative
simili sono previste in numerosi centri ed in particolare, oltre
a Roma, a Firenze, Bologna, Genova. La giornata vedrà una
presenza anche nelle piazze di diverse capitali europee per denunciare
la repressione da parte del Marocco.
Dal 21 maggio
nei Territori occupati del Sahara Occidentale è in corso
una resistenza popolare, nonviolenta, per protestare contro la violazione
sistematica dei diritti fondamentali. I sahrawi chiedono la fine
dell'occupazione della propria patria da parte del Marocco, iniziata
proprio nell'ottobre di trent'anni fa. Vogliono scegliere con un
referendum di autodeterminazione il proprio futuro, come stabilito
dal Piano di pace dell'Onu.
La risposta
delle autorità marocchine è stata violentissima. Le
manifestazioni pacifiche che durano da ormai da più di quattro
mesi sono disperse da parte delle forze dell'ordine con una furia
inaudita che non risparmia nessuno. Non si contano più i
feriti, i maltrattamenti, gli arresti arbitrari, i casi di tortura.
Particolarmente presi di mira sono gli attivisti dei diritti umani,
come la militante sahrawi Aminatou Haidar e Ali Tamek già
più volte arrestati in passato.
A partire dal
9 agosto 2005 tutti i sahrawi arresati in seguito alle ultime proteste
e incarcerati nella "Prigione nera" di El Aiun (S.O.),
in quella di Ait Melloul (Marocco) e di Oukacha (Casablanca) hanno
iniziato uno sciopero della fame ad oltranza che è stato
sospeso provvisoriamente il 29 settembre. La vita di 37 prigionieri
sahrawi è rimasta appesa ad un filo per 51 terribili giorni.
Le autorità marocchine sono rimaste sorde all'appello di
Amnesty International per la loro liberazione.
Per questo motivo
il movimento di solidarietà con il popolo sahrawi ha indetto
una giornata europea di digiuno, mercoledì 5 ottobre, per
ottenere la liberazione di tutti i prigionieri e la fine della repressione.
(Gli Appelli,
le foto dei prigionieri e i filmati delle manifestazioni sono visibili
sul sito: www.arso.org)
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