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Mitch Epstein - Vietnam
Roma – dal 9 Maggio al 22 Giugno 2008


Un pioniere della fotografia a colori, Mitch Epstein ha realizzato foto, film e libri fotografici per 35 anni. Le sue opere sul Vietnam degli anni ’90 offrono l’equilibrio, caratteristico dell’artista, tra rigore formale e colorita intelligenza. Sono il vivido esempio di ciò che il critico Joanna Lehan chiama “sbalorditivo uso del colore” di Epstein. Queste fotografie sono anche un importante segno dell’evoluzione di Epstein come artista, un ponte tra il suo primo lavoro “street work” e quello recente di grande formato.

Le opere in mostra sono una poetica odissea attraverso il Vietman post-guerra. Esse suggeriscono che al di là della bellezza giace la violenza, e sotto le cicatrici della guerra c’è una società che si scontra con nuove libertà e continue censure.

Tra il 1992 e il 1995, appena il Vietnam cominciò ad aprire le sue frontiere dopo due decadi di isolamento, Mitch Epstein visitò per sei volte il paese. Collaborò a un libro con uno scrittore dissidente vietnamita, raggiungendo una consapevolezza e un accesso al paese che pochi stranieri avevano. Nel 1995 Epstein seppe che avrebbe dovuto sottomettere le sue opere alla censura del governo vietnamita. In nome della libertà artistica, Epstein ruppe la collaborazione e il suo libro, Vietnam: A Book of Changes, fu pubblicato con un testo dell’artista stesso. Queste fotografie sono ancora virtualmente impossibili da vedere in Vietnam, eccezione fatta per l’intellighenzia che riuscì a far pervenire alcune copie del libro.

La mostra evidenzia un punto cardine della carriera di Epstein. In Vietnam, il metodo dell’artista divenne più deliberato e pittorico. Prese padronanza della natura morta e la rinvigorì. Il suo approccio più lento e formalista lo portò ad utilizzare una macchina fotografica con obiettivo 8x10. Vietnam segnalò un nuovo periodo in cui la politica avrebbe indirettamente, ma significativamente influenzato il lavoro di Epstein. I successivi progetti dell’artista evocano un senso acuto delle manovre della società. In Vietnam, The City, Family Business e l’attuale American Power, Epstein conviene sottilmente che il potere di un patriarca, una città o una nazione lascia il suo marchio sulle vite private e i paesaggi pubblici.

Mitch Epstein è nato nel 1952 a Holyoke, Massachusetts, e attualmente vive e lavora a New York. Ha partecipato a varie mostre internazionali e le sue opere sono presenti in numerose e importanti collezioni, tra cui the Metropolitan Museum, NY; MOMA, NY; the Whitney Museum of American Art, NY; e the J. Paul Getty Museum, Los Angeles. Epstein è stato premiato con il prestigioso Berlin Prize in Arts and Letters per il 2007-2008 dalla American Academy di Berlino. E’ la terza mostra di Epstein alla galleria Brancolini Grimaldi.

For Information:
Brancolini Grimaldi Arte Contemporanea
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