Redazione RKC / R4P
30 Dicembre 2004
Medici senza frontiere (MSF)
Medici senza frontiere lancia una campagna di raccolta di fondi straordinaria per avviare i primi soccorsi. In queste ore si sta completando l'invio di un aereo cargo con 32 tonnellate di medicine e materiale medico per le operazioni di soccorso. Questa prima spedizione permettera' di avviare l'assistenza per le 30.000 e le 40.000 persone nel nord di Sumatra, la regione piu' vicina all'epicentro del terremoto. Dieci operatori del pool d'emergenza sono stati gia' mobilitati per valutare i bisogni in India, Malesia e Indonesia. Due persone sono in stand-by per valutare la situazione. Un altro team di quattro persone e' pronto a raggiungerli in 24 ore. In occasione di disastri naturali di questa portata, l'immediatezza dell'intervento puo' fare la differenza nel salvare migliaia di persone. "Medici senza frontiere" ha deciso di lanciare una campagna di raccolta di fondi per allestire strutture mediche, fornire ripari e ripristinare le condizioni igieniche per i senzatetto e gli sfollati", dichiara Stefano Savi, direttore generale di "Medici senza frontiere Italia". Per sostenere le azioni di soccorso e' necessario raccogliere almeno 1,5 milioni di euro: per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto. Ora.
Donazioni on line con carta di credito:www.medicisenzafrontiere.it
Conto corrente postale: 87486007
Banca Popolare Etica c/c 000000115000 ABI: 05018 CAB: 12100 CIN: B Agenzia Unica
Causale "Maremoto in Asia"
Numero verde: 800996655
Mani Tese
Nelle zone indiane colpite dal maremoto Mani Tese è presente dal 1965, occupandosi di sviluppo agricolo, piscicoltura, istruzione, appoggiando e finanziando progetti portati avanti da partner locali. I partner di Mani Tese che operano negli Stati del Tamil Nadu e dell'Andhra Pradesh, e in particolare nelle zone costiere, si sono da subito attivati per portare aiuti nei villaggi colpiti dal maremoto. Per la sopravvivenza delle numerose famiglie colpite i partner di Mani Tese hanno chiesto all'Organizzazione italiana un contributo di 180.000 euro per la distribuzione di cibo, acqua potabile, vestiti, medicine per evitare il diffondersi di epidemie, e la sistemazione degli sfollati in centri di prima accoglienza. Mani Tese ha già inviato in loco 20.000 euro, attingendo al proprio fondo per i progetti. Per soddisfare la richiesta giunta dall'India, Mani Tese lancia un appello di raccolta fondi.
Per versamenti:
C.C.P. 291278, intestato a Mani Tese, P.le Gambara 7/9, 20146 Milano.
Conto Corrente Bancario n° 40, Banca Popolare Etica, CAB 12100, ABI 05018, CIN X.
Indicare nella causale: Emergenza Maremoto India, progetto n° 2060.
Passata questa prima fase, Mani Tese studierà con i partner il modo di ricreare per queste persone una prospettiva di vita, attraverso la ricomposizione delle famiglie, la ricostruzione delle abitazioni e di tutto ciò che è andato perduto, riavviando le attività economiche legate alla pesca e all'agricoltura.
Per info: 800552456
Emergency
Un team di Emergency è in partenza per lo Sri Lanka, uno dei Paesi maggiormente colpiti dal maremoto di domenica 26 Dicembre. Emergency ha deciso di focalizzare il suo intervento in favore della popolazione dello Sri Lanka non solo perché è una delle zone maggiormente colpite dal maremoto, ma anche perché questa catastrofe ha portato alla superficie molte mine antiuomo che giacevano sepolte in quest'area dove sono ancora attivi focolai di guerra. Le donazioni a sostegno dei centri chirurgici e di riabilitazione di Emergency possono essere fatte tramite:
carta di credito on-line
c/c postale intestato a EMERGENCY n° 28426203
c/c bancario intestato a EMERGENCY n° 713558 CAB 01600 ABI 05387 CIN: V presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna. E’ possibile scegliere la formula "bonifico bancario automatico"
assegno bancario intestato ad Emergency (non trasferibile) da inviarsi a Emergency, via Orefici 2 - 20123 Milano.
Ricordatevi sempre di indicare i vostri dati (nome, cognome, indirizzo e numero civico, cap, citta’ provincia): solo così potremo tenervi aggiornati sulle nostre attività e sull’utilizzo dei fondi.
www.emergency.it
Emmaus
"Emmaus Internazionale" lancia una sottoscrizione per realizzare tre campi di soccorso e riabilitazione in India. Emmaus Internazionale ha gia' fatto pervenire una prima somma di 25.000 euro per poter avviare i soccorsi immediati. Un appello a tutti i Gruppi Emmaus del mondo e' stato trasmesso dal presidente internazionale Renzo Fior. Nella lettera con cui sollecita la solidarieta' di tutto il movimento, il presidente Fior non manca di sottolineare che "ancora una volta sono i poveri ad essere i piu' colpiti, e tra loro, anche alcuni dei nostri Gruppi Emmaus" e ricorda anche come "tutto il movimento conosce il senso di responsabilita' e le capacita' di lavorare seriamente dei nostri amici Indiani. Anche per questo chiedo a tutti i Gruppi Emmaus di rispondere al loro appello, secondo le possibilita' di ciascuno". I responsabili Emmaus per l'Asia, dopo una visita ai diversi gruppi Emmaus hanno concordato un intervento d'urgenza nel Tamilnadu ove hanno le loro sedi le associazioni locali che sono gruppi di Emmaus, il Vcds (Villane Community Development Society), Florance Home Foundation, Rhada, Kudumbam e Tara Project. In questa zona i morti sono stati oltre 7.000. Nel primo programma d'intervento d'urgenza predisposto dai responsabili Emmaus indiani e' prevista l'assistenza a 3.000 famiglie. E' urgente ricostruire delle strutture di ripari provvisori, e fornire loro indumenti, utensili per la casa, stuoie e lenzuola per dormire, utensili agricoli per ripulire e prosciugare la terra, reti e denaro per riparare le barche per le famiglie dei pescatori. Una equipe di sei persone appartenenti ai diversi Gruppi Emmaus del posto, coordineranno il lavoro, suddivisi in tre "campi":
1. Campo di soccorso e riabilitazione I – Vcds
Vcds et Rhada coordineranno le azioni di soccorso da Pondicherry a Chennai.
Saranno coinvolti nella riabilitazione di 1.500 famiglie. Costo 132.241 euro.
2. Campo di soccorso e riabilitazione II - Florance Home Foundation
Si occupera' di 500 famiglie tra Cuddalore e Pondicherry. Il totale previsto di spesa e' di 45.517 euro.
3. Campo di soccorso e riabilitazione III – Kudumbam
Kudumbam si occupera' di 1.000 famiglie a Tharangampadi, Nagapattinam, Vedaraniyam e Adirampatinam. Il costo previsto e' di 86.724 euro.
L'ammontare complessivo, per ora, dell'intervento d'urgenza richiesto e' di 264.482 euro.
Emmaus Italia segnala a quanti volessero partecipare a questo impegno di solidarieta' nei confronti di tante persone colpite da questa immane catastrofe la possibilita' di farlo mediante bonifico bancario sul Fondo Solidarieta' Emmaus - Urgenza India, presso la Banca Etica conto n. 511810 (Abi 5018 - Cab 12100) oppure utilizzando il ccp n. 000023479504 Cin Q – cab 07601 Abi 02800 IBAN: IT-19 intestato a Emmaus Italia.
Per informazioni: Emmaus Italia, Graziano Zoni, tel. 055.6503458,
www.emmaus.it
Movimondo
L'associazione Onlus "Movimondo", opera nell'area devastata e i suoi volontari stanno già portando aiuti nell'India del Sud e nello Sri Lanka. Chi vuole dare il proprio contributo può farlo:
conto corrente postale n. 84930007 e intestandolo a 'Movimondo Onlus', via di Vigna Fabbri n. 39, 00179 Roma.
conto corrente bancario n. 70306, intestato a 'Movimondo Onlus' c/o Credito Artigiano Roma, sede di via S. Pio X n. 6/10, codice ABI: 03512, codice CAB: 03200.
In entrambi i casi dovrà essere specificata la seguente causale del versamento: "emergenza e ricostruzione Asia".
Informazioni: numero verde 800.766.902, info@movimondo.org