Mettiamo Bush sotto accusa: ora, prima che altri ancora muoianoDi Paul Craig Roberts – 8 Settembre 2005
La ragion d’essere dell’amministrazione Bush è la guerra in Medio Oriente, allo scopo di proteggere l’America dal terrorismo e di assicurare forniture di greggio all’America. Su entrambi i fronti l’amministrazione Bush ha fallito catastroficamente.
L’esclusivo interesse di Bush sulla “guerra al terrorismo” ha costruito un disastro naturale e lo ha trasformato nella più grande calamità della storia americana. Gli Stati Uniti hanno perso il loro porto più grande e strategico, migliaia di vite umane e l’80% di una delle città americane dalla storia più significativa è sott’acqua.
Se i terroristi avessero ottenuto un risultato del genere, sarebbe catalogato come il successo terroristico di più ampia scala nella storia.
Prima dell’11 Settembre, l’Agenzia Federale per la Gestione delle Emergenze aveva avvertito che New Orleans era un disastro annunciato. Il Congresso aveva anche autorizzato un Progetto per il Controllo delle Inondazioni Urbane nella Sud Est della Luisiana (SELA) allo scopo di proteggere il porto strategico, le raffinerie e la numerosa popolazione.
Ma dopo il 2003 il flusso dei fondi destinati alla SELA sono stati dirottati sulla guerra in Iraq. Nel 2004 e nel 2005 il Times-Picayune di New Orleans ha pubblicato 9 articoli che denunciavano la perdita dei fondi per la protezione contro gli uragani di New Orleans spostati sulla guerra in Iraq.
Ogni esperto e ogni quotidiano fino anche al Texas aveva visto avvicinarsi la catastrofe di New Orleans. Ma il presidente Bush e il suo insano governo hanno preferito la guerra in Iraq alla protezione dei cittadini americani in patria.
La guerra di Bush ha lasciato alle Unità Ingegneri solo il 20% dei fondi per proteggere New Orleans dall’inondazione proveniente dal Lago Pontchartrain. Il 18 giugno del 2004 il capo progetto delle Unità ingegneristiche, Al Naomi, ha dichiarato al Times Picayune di New Orleans: “Gli argini stanno cedendo e vengono sommersi. Se non troviamo i soldi per tirarli su, non potremo più abitare qui”.
Nonostante i terribili avvertimenti provenienti dalla stagione degli uragani del 2004, l’amministrazione Bush ha fatto dei grossi tagli al budget per i finanziamenti al controllo inondazioni e uragani per New Orleans. Il Senato Usa, allarmato dalla follia dell’amministrazione Bush, stava pianificando di restituire i finanziamenti per il 2006. Ma oramai è troppo tardi. Cifre che sono di gran lunga superiori a quelle per questi fondi e che avrebbero
risparmiato la città, ora devono essere spese per salvarla dalla catastrofe.
Non è bastato di lasciare New Orleans senza protezione, ci sono anche voluti 5 giorni all’amministrazione Bush per recuperare le rimanenze della Guardia Nazionale non impegnata in Iraq, e portare a cibo e acqua di cui c’è disperatamente bisogno a New Orleans. Questa è la più lenta risposta da parte del governo Usa ad una situazione d’emergenza dell’era moderna. Quando finalmente l’amministrazione Bush ha potuto organizzare delle risorse per
New Orleans, il numero dei morti era già cresciuto e la città era già in un caos totale.
Nonostante si sia trattato della peggiore performance negli annali, il Segretario per la Sicurezza Nazionale di Bush, Michael Chertoff, giovedì ha detto che l’amministrazione Bush ha fatto un “magnifico lavoro”.
Il sindaco di New Orleans, sulla scena di questi giorni, vede la cosa in maniera diversa però: “Stanno dando a bere alla gente una serie di sciocchezze, presentano le cose come vogliono e la gente intanto muore”.
“Ehi, stanno ragionando in piccolo, e questo è un affare di grosse, grossissime proporzioni”.
E’ proprio una faccenda di grosse proporzioni, una di quelle che peseranno sugli Americani molto oltre i confini di New Orleans.
Secondo quanto viene riportato, il 25% del nostro petrolio e gasolio passa dal porto e dalle raffinerie di New Orleans, tutte fuori uso. I beni necessari non possono essere importati, e le esportazioni crolleranno, peggiorando ulteriormente il deficit già disastroso nel bilancio del commercio.
L’aumento del costo della benzina, consumerà gli stipendi disponibili dei consumatori, con effetti terribili sulla spesa del consumatore. La crescita economica degli Usa sarà ingoiata da costi per l’energia sempre più alti. Anche gli americani che vivono lontani da New Orleans subiranno conseguenze negative.
La responsabilità della distruzione di New Orleans ricade sul governo più incompetente della storia americana e forse di tutta la storia. Ora gli americani capiscono in un lampo di essere stati ingannati dalla hybris, l’arroganza violenta del super potere.
La potente forza militare Usa non è in grado di occupare con successo Baghdad né di controllare la strada verso l’aeroporto, e questo contro un’insurrezione che conta sul 20% soltanto della popolazione Irachena. L’insensata guerra di Bush ha creato su Washington una pressione così forte per la necessità di denaro che il governo federale ha deciso di abbandonare New Orleans alla catastrofe.
L’amministrazione Bush è condannata dalla sua grossolana incompetenza. Bush ha annientato le vite e la salute di migliaia di persone. Ha trafficato con centinaia di miliardi di dollari prestati. Ha perduto la reputazione dell’America e dei suoi alleati.
Con le barbariche torture e la demolizione della nostra libertà civile, ha strappato all’America la sua radicata bontà e moralità. E ora Bush ha perso anche il più grande porto d’America e il 25% dei suoi rifornimenti di petrolio. Perché? Perché Bush ha cominciato una guerra gratuita incitata da una claque di neoconservatori folli che hanno sacrificato gli interessi dell’America ai loro obiettivi malati.
I neoconservatori hanno portato questi disastri a tutti gli Americani, Democratici e Repubblicani che fossero. Ora ne devono essere considerati responsabili. Bush e i suoi neoconservatori sono colpevoli di negligenza criminale e devono essere processati.
Che cosa ci vuole perché gli Americani ristabiliscano l’accusa di responsabilità nel loro governo? Bush se l’è cavata raccontando una serie di menzogne e scatenando una guerra di aggressione totalmente illegale, è passato indenne attraverso lo scandalo degli agenti della CIA scoperti, dei crimini di guerra contro civili iracheni, e degli orrori dei centri di tortura di Abu Ghraib e Guantanamo, e ora anche la distruzione di New
Orleans.
Quale ulteriore disastro provocherà l’incompetenza di Bush?
Paul Craig Roberts ha avuto numerosi incarichi accademici e ha contribuito a varie pubblicazioni accademiche. E’ stato Vice-Segretario del Tesoro nell’amministrazione Reagan. Ha compiuto i suoi studi universitari in economia nelle Università della Virginia, della California a Berkeley, e ad Oxford. E’ coautore del libro “The Tiranny of Good Intentions” (La tirannide delle buone intenzioni, ndt.).
Potete contattare Paul Craig Roberts al seguente indirizzo email: paulcraigroberts@yahoo.com
Traduzione di Paola Merciai per www.radioforpeace.info