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Hugo Chavez e la lumaca Americana
L’appello di Pat Robertson a favore di un omicidio

Di Jack Random - 30 Agosto 2005

Il fondamentalista Cristiano Pat Robertson, con il suo sfrontato appello affinché venga assassinato il presidente Venezuelano Hugo Chavez, si è assicurato la reputazione del portavoce più biasimevole e idiota dell’America.

Pat Robertson è una lumaca, un intelletto di livello inferiore alla media, e un fattore di imbarazzo per tutti quei difensori evangelici delle crociate Cristiane che lui sostiene di rappresentare. Che Dio vi perdoni se vi considerate appartenenti a quel gruppo.

Hugo Chavez non è Saddam Hussein. Non è un ex alleato Americano che si è trasformato in un agente canaglia. Non è un dittatore e neppure un comunista. È un leader democratico che è stato eletto a grande maggioranza e nel pieno rispetto della legge. È un campione della democrazia e della classe lavoratrice. È un sasso infilato nella macchina di destra, neo - liberale e neo - conservatrice.

Hugo Chavez è un Bolivariano.

Tutti quegli Americani con più di 40 anni è probabile che ricordino Simon Bolivar. Fino a quando gli Americani non decisero di volgersi contro tutti i movimenti popolari dell’America Latina (e del mondo), a Simon Bolivar in ogni testo di storia Americano era stato riconosciuto il merito di essere il padre della democrazia Latino Americana.

Non esiste nel mondo contemporaneo un sostenitore più forte della democrazia e dei principi di Simon Bolivar di Hugo Chavez.

Non c’è prova più grande della ipocrisia Americana del fatto innegabile che il nostro governo ha tentato per due volte e per due volte ha fallito di rovesciare il presidente del Venezuela. Non esiste testamento più grande del carattere di Hugo Chavez del fatto che non si è venduto sotto pressione inimmaginabile.

Provate ad immaginarvi nelle grandi scarpe di Hugo Chavez. Avete resistito a due tentativi di abbattere la vostra presidenza, in violazione di ogni principio di legge internazionale, e adesso vi confrontate con un presidente Americano che si rifiuta di denunciare un appello affinché veniate assassinato.

Continuereste ad inviare il petrolio Venezuelano ai porti Americani come sta facendo Hugo Chavez?

Qual è il peccato imperdonabile di Hugo Chavez? Ha fatto quelle domande che esigono di essere chieste e ha osato richiedere delle risposte. Ha fatto riferimento alla verità più ovvia ossia che il pacchetto neo liberale del ‘libero commercio’ è una prescrizione per una povertà eterna. Ha domandato che i leader Latino Americano si levino in difesa della propria gente. Ha sfidato il Nuovo Ordine Mondiale che non è altro che un concetto da vecchio mondo che riguarda il dominio da parte delle elite più benestanti e della riduzione in schiavitù della classe lavoratrice.

In tutto il mondo, non esiste un campione più grande di una vera democrazia e della classe lavoratrice di Hugo Chavez. Questa è la ragione precisa del perché il governo Americano è così determinato a sconfiggerlo a qualunque costo e con tutti i mezzi, legali o illegali, morali o moralmente reprensibili. Questa è precisamente la ragione per cui l’appello di una lumaca fondamentalista affinché venga assassinato viene accolta con un strizzata d’occhi e un cenno di assenso.

Ve lo voglio dire chiaramente e a tutto tondo: non esiste sul pianeta un leader più grande, più forte e più giusto di Hugo Chavez e la determinazione dell’America a deporlo è la prova assoluta della nostra povertà morale.

Vi assicuro che il mondo non percepisce questi eventi con la stessa passività degli Americani. Non è una questione piccola e insignificante il tentativo di rovesciare governi eletti nel pieno rispetto della legge. Quello che è accaduto in Venezuela e ad Haiti non può essere una storia del fine settimana, di secondaria importanza rispetto al rapimento di una donna sfortunata ad Aruba o alla fuga di una sposa.

L’America è un infante di due tonnellate con un migliaio di opzioni nucleari a disposizione.

Molto è stato detto sul declino nel sostegno al presidente Americano tuttavia, secondo un recente sondaggio, all’incirca il 60% degli Americani ancora vogliono che i nostri soldati continuino a rimanersene nel pantano di odio e violenza in Iraq. Gli Americani continuano ad essere le persone più disinformate sulla faccia della terra. Siamo ossessionati dagli steroidi negli sport (a meno che non riguardino il nostro atleta bianco preferito), dalle spose in fuga, dai matrimoni gay, dalle coppie celebri e dai matrimoni reali, tuttavia siamo ben disposti a mandare un altro migliaio o duemila soldati in più a morire per una guerra che ha perduto qualunque fondamento morale.

Che cosa può essere detto di più di quello che è già stato detto?

Abbiamo un bisogno disperato che diventi realtà. Dobbiamo visitare le tombe di tutti quegli Americani, Italiani, Australiani, Inglesi, Polacchi, Spagnoli, Portoghesi e Iracheni che hanno perso la propria vita in una guerra che riguardava delle inesistenti armi di distruzione di massa. Abbiamo un bisogno disperato di una copertura di 24 ore per 7 giorni alla settimana del danno che abbiamo arrecato in ogni angolo del globo.

Sì, abbiamo anche fatto delle cose buone ma le abbiamo fatte come una copertura per la guerra, l’oppressione, il furto e il dominio economico.

Per quanto ancora possiamo continuare a vivere nell’illusione della virtù Americana? Per quanto ancora possiamo pretendere che abbiamo sempre ragione, che siamo giusti e decenti per virtù della nostra eredità – un’eredità che comprende l’intenzionale genocidio dei nativi Americani? Per quanto ancora possiamo pretendere di essere le vittime innocenti della più potente macchina di propaganda che il mondo abbia mai concepito quando, in realtà, abbiamo sempre saputo quale fosse la verità?

America, svegliati! Nazioni buone e decenti si stanno allineando contro di noi. Non possiamo governare il pianeta per mezzo della paura.

Svegliati e torna alla realtà prima di doverci risvegliare nel mezzo di un incubo che riguarda la nostra stessa fine.

Lascia in pace Hugo Chavez.

Jack Random è l’autore di ‘Ghost Dance Insurrection’ (Dry Bones Press) , le ‘Jazzman Chronicles’ , Volumi I e II (City Lights Books). Le Chronicles sono state pubblicate da CounterPunch, dall’Albion Monitor, da Buzzle, da Dissident Voice e da altri. Visitate il suo sito web: www.jackrandom.com

Tradotto da Melektro per www.radioforpeace.info