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Silvio Berlusconi schiera le truppe nelle strade delle città Italiane
Soldati armati di fucili sono scesi sulle strade di tutta Italia lasciando di stucco i turisti mentre il governo ha dato inizio ad una pesante operazione repressiva contro il crimine di strada e l'immigrazione clandestina.

Di Nick Pisa – 8 Agosto 2008

[Roma, 4 Agosto 2008] - Lo schieramento dei soldati è cominciato con una precisione in puro stile militare alle 7 di mattina spaccate quando hanno preso posizione presso importanti punti strategici in tutto il paese, che comprendono le stazioni ferroviarie, le cattedrali e i monumenti.

In totale, 3.000 soldati provenienti da tutte le sezioni delle forze armate saranno impegnati in azioni di pattugliamento assieme agli ufficiali tradizionali mentre il controverso governo del Primo Ministro Silvio Berlusconi adotta la linea dura nei confronti del crimine.

Tuttavia, la vista delle truppe nelle strade ha egualmente allarmato sia i molti turisti che i locali - una pensionata settantenne di Essex che non ha voluto rivelare il proprio nome ha descritto il proprio stupore nel vedere i soldati armati.

La donna, che stava camminando per Roma con suo marito, ha detto: "Penso che sia molto triste - mi ricorda di un tempo passato e trovo il tutto molto preoccupante. Realmente non ne vedo la ragione.

"Fa pensare che sia in corso una sorta di guerra civile – cosa che non si sta verificando. Avrei pensato di vedere tutto questo in una repubblica delle banane del Sudamerica e non in una capitale Europea.

"Penso che sia una misura dal sapore repressivo e, se mai, farà aumentare i timori dei locali e dei turisti - la maggioranza di loro fortunatamente non sa che cosa significhi vivere nel mezzo di una guerra."

Suo marito, anch'egli rifiutatosi di dire il proprio nome, la pensa in maniera opposta e ha detto: "Sono completamente favorevole – fa sentire noi turisti più sicuri anche se devo ammettere che non è una vista molto piacevole."

I soldati sono stati posizionati anche al di fuori della residenza dell'ambasciatore Britannico a Villa Wolkonsky, vicino alla Piazza di San Giovanni Laterano, che è anch'essa soggetta alle azioni di pattugliamento da parte dei soldati.

In totale saranno 1.000 i soldati che saranno dislocati a Roma – il numero più alto - e questi comprenderanno circa 35 soldati di sesso femminile che sono parte della squadra di paracadutisti della Folgore.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno sembra avere vinto una prova di forza con il governo dato che i soldati, per il momento, sembrano essere lontani dal centro e dalle principali aree turistiche.

Invece, sono stati posizionati alle stazioni ferroviarie, alle fermate della metropolitana e ai centri di detenzione per gli immigrati clandestini. Alla fermata della metropolitana di Anagnina hanno fornito assistenza nell'arresto di uno scippatore nel corso del loro primo intervento ufficiale.

Le truppe non possono compiere arresti e possono solo fermare, perquisire e interrogare i sospetti. Se ritengono che qualcuno possa avere intenzioni criminali devono chiamare i regolari ufficiali di polizia.

I soldati sono stati dislocati anche in altre città, come ad esempio a Milano, dove hanno pattugliato la zona che si trova nei pressi del Duomo e anche a Palermo, Firenze, Napoli e Torino.

Il Ministro degli Interni Roberto Maroni ed il suo collega alla Difesa Ignazio La Russa hanno entrambi insistito che questa misura aiuterà a ridurre il crimine, che è drasticamente aumentato nel corso degli ultimi mesi.

Entrambi hanno difeso l'operazione, affermando che darà alla polizia la possibilità di compiere altre funzioni, ma i sindacati di polizia hanno detto che secondo loro questo è un insulto e hanno minacciato di entrare in sciopero.

La responsabilità per gran parte dell'aumento del tasso di criminalità è stata attribuita agli immigrati illegali, ma molti membri parlamentari dell'opposizione hanno criticato lo schieramento dei soldati, sostenendo che "farà assomigliare l'Italia ad un dittatura sudamericana.”

Inizialmente le truppe saranno in pattuglia per sei mesi, a cui seguiranno altri sei mesi aggiuntivi con un budget di più di 20 milioni di sterline [25 milioni di euro] che è stato stanziato per questa operazione.

Il senatore di centro-sinistra ed ex prefetto di Roma Achille Serra, ha detto che lo schieramento dei soldati è “inutile e inefficace” e ha aggiunto: “Vi ricordo che non siamo a Beirut.”

Essendo parte della sua iniziativa anti-crimine, il governo di Berlusconi ha spinto la relativa legislazione in Parlamento il mese scorso facendola approvare con lo scopo di frenare drasticamente l'immigrazione clandestina.

Questa legislazione ha inoltre dichiarato lo stato di emergenza nazionale e ha dato alla polizia e alle autorità locali poteri aggiuntivi per poter affrontare i problemi relativi all'immigrazione. Ma la gestione da parte del governo delle questioni che riguardano l'immigrazione e le minoranze - particolarmente per quanto riguarda le persone di etnia Rom – ha suscitato numerose critiche dai gruppi per i diritti umani, dal Vaticano e da alcune organizzazioni Europee per timore che possa dare adito a fenomeni di xenofobia.

Giorgio Sansa, che lavora come guida turistica e gestisce un'agenzia di viaggi a Roma, ha detto: "Realmente non vedo l'esigenza di avere i soldati nelle strade, tutto questo avrà un effetto completamente negativo.

"Ci sono già state persone che mi hanno telefonato dopo aver letto le notizie che riguardano lo schieramento delle truppe nelle strade Italiane per chiedermi se sia in corso una sorta di guerra civile."

L'ultima volta che l'Italia ha schierato i soldati nelle strade è stato per combattere un'ondata di crimine a Napoli nel 1997. Sono stati schierati anche in Sicilia dopo una serie di attentati mafiosi nel 1993-4.

A Roma, non si vedevano i soldati nelle strade dagli "anni di piombo" alla metà degli anni 70, quando le Brigate Rosse effettuarono una serie di rapimenti ecclatanti compreso l'omicidio del capo della Democrazia Cristiana Aldo Moro.

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info

Image: A member of the public walks past Italian military personnel in San Giovanni in Laterano Square, Rome [EPA]