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Obama, il 'Presidente di Guerra' Democratico

Di Eric Margolis – 25 Luglio 2008

[Calgary, Canada, 21 Luglio 2008] - Barack Obama vuole ritirare le truppe degli Stati Uniti dall'Irak e inviarle in Afghanistan, da lui chiamato il fronte reale della 'guerra al terrore.' Inoltre ha ripetutamente minacciato di attaccare il Pakistan 'se sarà necessario.'

È comprensibile la necessità da parte di Obama di darsi un tono da macho. Il suo rivale John McCain è andato battendosi il petto, affermando, `io so come vincere le guerre.' I sondaggi rivelano che gli Americani hanno maggior fiducia di McCain rispetto ad Obama come capo di guerra secondo un rapporto di tre a uno. Purtroppo, gli ultimi presidenti degli Stati Uniti sembrano richiedere piccoli conflitti militari per poter dimostrare la loro virilità politica.

Ma Obama ha lungamente definito l'occupazione condotta dagli Stati Uniti dell'Afghanistan una 'guerra buona', un punto di vista condiviso dalla maggior parte degli Americani e dei Canadesi. Vedono l'Afghanistan - e adesso il Pakistan - come focolai di al-Qaida e dei terroristi Talibani che devono essere sradicati.

È deludente dover assistere ad un Obama che soccombe all'attacco della propaganda di guerra sull'Afghanistan e ricorre alla falsa terminologia di George Bush sul terrorismo. Prima che Obama solleciti l'allargamento della guerra dell'America in quel paese, dovrebbe prendere in considerazione il seguente:

*Al-Qaida non ha mai avuto fra le sue fila più di 300 uomini. Non ne è rimasto quasi nessuno in Afghanistan. Alcuni 'superstiti' sono sparsi nel Pakistan. Trovarli è un compito che spetta alla polizia e ai servizi segreti, non un lavoro da far compiere a migliaia di truppe occidentali.

*La politica degli USA verso l'Afghanistan è guidata da questioni energetiche di geopolitica. La pacificazione dei membri ribelli delle tribù Pashtun è necessaria per poter costruire le condutture per il trasporto energetico verso sud dal Bacino Caspico. Questa è la missione strategica primaria delle truppe Statunitensi e Canadesi.

*I combattenti Talibani non sono dei 'terroristi'. L'organizzazione Talibana è stato fondata come un movimento religioso Musulmano fondamentalista composto da membri delle tribù Pashtun per combattere il banditismo, la violenza, le droghe e i Comunisti Afgani. I Talibani hanno ricevuto dagli Stati Uniti milioni di dollari in aiuti fino a quattro mesi prima dell'11 Settembre. Non sono stati coinvolti nell'11 Settembre e non ne sapevano niente. Il rovesciamento degli Stati Uniti dei Talibani ha provocato la ripresa del controllo da parte dei Comunisti di metà dell'Afghanistan. Sotto l'occupazione degli Stati Uniti, l'Afghanistan è diventato uno stato dedito al narcotraffico che fornisce più del 90% dell'eroina in circolazione a livello mondiale.

*Le tribù Pashtun compongono metà della popolazione dell'Afghanistan e il 15% della popolazione del vicino Pakistan. I poteri occidentali sono coinvolti in un'antiquata campagna di pacificazione di stile coloniale contro i Talibani Pashtun. La Gran Bretagna imperiale, l'Unione Sovietica e adesso gli Stati Uniti e i suoi alleati sono tutti ricorsi alla stessa classica strategia coloniale: installare al comando dei burattini, usare truppe mercenarie locali e ricorrere alla corruzione con doni sontuosi per imporre la loro volontà. Gli Afgani che resistono vengono bombardati.

*Prima di sollecitare l'espansione della guerra Afgana, Obama dovrebbe prestare attenzione al conto delle disavventure militari dell'America. A partire dallo scorso Gennaio, secondo il Pentagono e i dati rivelati a norma della legge sulla libertà di informazione - Freedom of Information Act, le guerre in Afghanistan e in Irak sono costate 72.043 incidenti [morti e feriti] agli Americani sul campo di battaglia. Gli ospedali della Amministrazione dei Veterani hanno curato 263.909 veterani da queste due guerre e hanno registrato oltre 245.000 richieste di disabilità.

Nessuno sa esattamente quanti siano gli Iracheni e gli Afgani che sono stati uccisi. Il numero di morti potrebbe essere più di un milione. Solo la settimana scorsa più di 50 Afgani che prendevano parte ad una festa di matrimonio sono stati uccisi nel corso di un attacco aereo degli Stati Uniti. Ma senza l'uso costante della propria voluminosa potenza aerea, compresi i bombardieri B-1, gli Stati Uniti non sarebbero in grado di mantenere la propria occupazione dell'Irak o dell'Afghanistan.

* Secondo un rapporto di un comitato Congressuale Democratico, le due guerre costeranno 1.6 trilioni di dollari per la fine del 2008, o 16.500 dollari per ogni famiglia Statunitense di quattro membri - non contando il costo del denaro preso in prestito per pagare le guerre.

Obama e McCain credono che la resistenza Afgana possa essere schiacciata ricorrendo a maggior forza bruta. Si sbagliano. Più truppe occidentali e più villaggi bombardati significheranno una resistenza Afgana più feroce.

La guerra sta adesso infiltrandosi in Pakistan, una nazione di 165 milioni di persone. Le minacce di Obama di attaccare il Pakistan e andare dietro al suo arsenale nucleare sono avventate e estremamente pericolose. Sembra che si stia dirigendo verso la stessa scogliera dove già si trova Bush e l'aspirante ad essere un 'presidente di guerra', McCain. Come ha recentemente ammesso il capo della NATO, una soluzione politica, non le bombe, è l'unica maniera per porre fine all'inutile guerra Afgana.

Non è che Obama sta cominciando a rientrare sotto l'influenza dello stesso complesso militare-petrolifero che ha guidato la presidenza dalla mentalità imperiale di Bush? Potrebbe il Pakistan trasformarsi in un disastro per i Democratici come l'Irak lo è stato per i Repubblicani?

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info