Di Eric Margolis – 10 Luglio 2008
[Ginevra, Svizzera, 7 Luglio 2008] - Gli Stati Uniti, Israele e l'Iran stanno giocando un assai pericoloso “gioco del pollo” che potrebbe presto provocare una nuova guerra in Medio Oriente.
Contrariando il Presidente George Bush e il Vice-Presidente Dick Cheney, entrambe le agenzie dei servizi segreti degli Stati Uniti hanno concluso verso la fine dell'anno scorso che l'Iran non sta lavorando alla costruzione di armi nucleari. Gli esperti delle armi nucleari delle Nazioni Unite, che hanno condotto una serie di ispezioni agli impianti nucleari dell'Iran nell'ambito del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (NNPT - Nuclear Non-Proliferation Treaty), sono d'accordo con i servizi segreti Statunitensi.
Tuttavia, Israele, che si è rifiutata di firmare il NNPT e detiene un ampio e non dichiarato programma per le armi nucleari, sostiene che entro i prossimi 18 mesi l'Iran sarà in grado di sviluppare un'arma nucleare e che quindi deve essere fermato a tutti i costi.
L'amministrazione Bush e Israele, a cui recentemente si è unita la Francia, stanno rilasciando minacce sempre più rumorose di dar vita ad azioni militari allo scopo di terrorizzare l'Iran e costringerlo a interrompere il suo programma nucleare di arricchimento dell'uranio che affermano crerebbe le condizioni per un possibile sblocco Iraniano portandolo a sviluppare armi nucleari. Per agire in tal senso, l'Iran dovrebbe ampliare la procedura di arricchimento del proprio uranio dal 5-6% fino a più del 93%.
L'Iran insiste nell'affermare che il suo programma nucleare è interamente ad uso civile per generare corrente elettrica. Le risorse petrolifere dell'Iran, un tempo assai vaste, hanno raggiunto il limite massimo e stanno entrando in una fase di declino mentre la sua popolazione continua ad aumentare. Washington nega credibilità all'esigenza dell'Iran di produrre energia nucleare ad uso civile definedola `assurda,' anche se negli anni 70 Donald Rumsfeld e Dick Cheney si recarono a Tehran per tentare di vendere 27 reattori nucleari Statunitensi allo Shah dell'Iran.
Tehran si sta alternando fra dichiarazioni conciliatorie e minacce di infliggere il caos economico all'economia globale in rappresaglia per un qualunque attacco. L'Europa principalmente teme il danno economico che risulterebbe da una guerra contro l'Iran molto di più del programma nucleare dell'Iran.
Alti ufficiali Israeliani stanno apertamente minacciando di attaccare gli impianti nucleari dell'Iran prima della fine del termine del Presidente George Bush. All'inizio del mese, Israele ha organizzato una vasta esercitazione, approvata dagli USA, durante la quale ha fatto uso di F-15 e F-16 per la preparazione di un attacco ad una distanza di più di 900 miglia - esattamente la distanza che li separa dagli impianti nucleari dell'Iran.
L'altamente stimato giornalista Americano Seymour Hersh ha appena confermato che il Congresso degli Stati Uniti ha autorizzato un programma da 400 milioni di dollari per rovesciare il governo dell'Iran e per incitare agitazioni etniche. Questa colonna ha segnalato un anno fa che forze speciali Statunitensi e Britanniche stavano operando in Iran, preparandosi ad una voluminosa campagna militare aerea. La distruzione da parte di Israele di un presunto reattore Siriano l'autunno scorso era un avvertimento per l'Iran.
Questa settimana, un alto ufficiale del Pentagono ha sostenuto in forma anonima che un attacco Israeliano all'Iran è in arrivo prima della fine dell'anno. Altre fonti della CIA e del Pentagono dicono che un attacco degli Stati Uniti all'Iran è imminente, con o senza Israele.
L'amministrazione Bush sta persino prendendo in considerazione il ricorso ad armi nucleari tattiche di piccolo calibro contro obiettivi Iraniani sepolti in profondità.
Due alti ufficiali Americani, l'Ammiraglio William Fallon e il capo dell'Aeronautica Michael Mosley sono stati recentemente licenziati a causa della loro opposizione alla guerra contro l'Iran. Secondo i media Israeliani, il Presidente Bush ha persino detto al primo ministro Israeliano Ehud Olmert che non può fidarsi della comunità dei servizi segreti dell'America e che preferirebbe contare su quella Israeliana.
Intensificate attività sono evidenti alle basi Statunitensi presenti in Europa e nel Golfo, puntate alla preparazione di un voluminoso attacco aereo che potrebbe comprendere attacchi ripetuti a 3.100 obiettivi in Iran. Questi comprenderebbero le difese aeree, gli impianti e i reattori nucleari, le telecomunicazioni, i quartier generali del governo e dell'esercito, i principali nodi di trasporto, gli aerodromi, le basi navali e le caserme, i porti, le industrie militari, le stazioni di servizio e i terminal petroliferi, nonchè 'obiettivi di alto valore del governo' – in altre parole, la leadership. In breve, un blitz aereo totale che si avrebbe in ondate successive e questo nel corso di diversi giorni se non settimane.
Altre fonti dicono che le installazioni delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane verranno sepolte da missili cruise come avvertimento a Tehran.
A Washington, il Congresso, sotto intensa pressione da parte della lobby Israeliana, sta per adottare una risoluzione nella quale si richiede un blocco navale dell'Iran, che rappresenta un evidente atto di guerra. Quando l'Egitto chiuse lo stretto di Tiran al trasporto Israeliano nel 1956, Israele lo ritenne un atto di guerra.
È interessante notare che gli stessi Democratici nel Congresso che hanno affermato di essere stati ingannati allo scopo di appoggiare la guerra di Bush contro l'Irak si sono tutti uniti alla corsa alla guerra contro l'Iran. A Washington, la saggezza sembra venire soltanto retrospettivamente.
I gruppi Pro-Israele a Washington hanno mandato in onda pubblicità televisive allarmiste nelle quali si afferma che l'Iran sta attaccando le truppe Americane in Irak e sta minacciando gli Stati Uniti.
L'ultimo atto disperato di Bush, il suo `Gotterdammerung,' potrebbe essere la guerra con l'Iran. Anche se non esistono prove che l'Iran sta lavorando alla costruzione di armi nucleari, il partito della guerra neoconservatore a Washington è determinato a lasciar andare un ultimo colpo avente come obiettivo l'Iran.
Israele asserisce il diritto di mantenere il suo monopolio nucleare in Medio Oriente distruggendo tutti i reattori di produzione fissile presenti nella regione. In cambio, l'Iran promette di colpire in rappresaglia Israele con i suoi missili Shahab, imprecisi e armati in forma convenzionale. Il nuovo sistema di difesa antimissilistica di Israele è in grado di abbattere la maggior parte delle testate Shahab. Ma c'è il pericolo che Israele possa reagire in maniera eccessiva ed ordinare alla sua invulnerabile triade di armi nucleari via aria, terra e mare di colpire l'Iran.
Se l'Iran venisse attaccato, Tehran minaccia anche di chiudere lo stretto di Hormuz largo 23 miglia e di minare il Golfo, il che causebbe il panico finanziario in tutto il mondo, scarsità severe di combustibile e 400-500 dollari per ogni barile di petrolio. L'Iran probabilmente attaccherà le forze degli Stati Uniti in Afghanistan e Irak, in Pakistan, nel Bahrain, nel Qatar e nel Kuwait e colpirà gli impianti petroliferi Sauditi e quelli Kuwaitiani.
La mentalità da bunker sotto assedio dell'amministrazione Bush sta conducendo ad una guerra che danneggerà considerevolmente gli interessi a lungo termine degli Stati Uniti in Medio Oriente. Un singolo missile Iraniano che cade su un reattore di Israele farebbe più danno allo stato Ebraico che tutte le sue guerre precedenti. Inoltre, Israele non è in grado di distruggere completamente le infrastrutture nucleari dell'Iran. Un attacco Statunitense o Israeliano all'Iran assolutamente garantirà che Tehran decida di costruire armi nucleari. Israele e l'Iran hanno trasformato la loro rivalità regionale in un confronto mortale che adesso minaccia noi tutti.
Il capo supremo dell'Iran, Ali Khomenei, che controlla i militari di quella nazione, e non il suo bombastico presidente, Mahmoud Ahamdinejad, insiste che l'Iran non ha alcuna intenzione di costruire armi nucleari. Israele sostiene che si trova di fronte ad un attacco imminente. L'Iran ricambia dicendo che il tintinnio della sciabola nucleare di Israele minaccia la sua esistenza. I cani della guerra sono stati stanno liberati.
Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info