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Richiesta di indagine sul ruolo degli Stati Uniti in Somalia

Di Steve Bloomfield a Nairobi – 9 Maggio 2008

7 Maggio 08 - Amnesty International ha richiesto che il ruolo degli Stati Uniti in Somalia venga investigato, a seguito della pubblicazione di un rapporto nel quale vengono accusati i suoi alleati di aver commesso crimini di guerra.

Ieri il gruppo per i diritti dell'uomo ha presentato un elenco degli abusi che sono stati commessi dalle forze Etiopiche e da quelle governative Somale, e di quelli commessi da Al-Shabaab, una milizia antigovernativa che gli Stati Uniti hanno designato come organizzazione terroristica.

Secondo il rapporto, basato sulle testimonianze dei rifugiati che nel corso delle ultime settimane sono fuggiti dalla capitale della Somalia, Mogadiscio, le truppe Etiopiche hanno ucciso molti civili tagliandogli la gola. Le truppe Etiopiche e quelle Somale sono inoltre state accusate di aver commesso stupri di gruppo sulle donne e di aver attaccato i bambini.

Un rifugiato, di nome Haboon, accusa le truppe Etiopiche di aver stuprato la figlia di 17 anni di un suo vicino. Quando i fratelli della ragazza – di 13 e 14 anni – hanno provato ad aiutarla, i soldati Etiopici gli hanno estratto gli occhi dalle orbite con una baionetta. Ieri sera il governo Etiopico ha pubblicato una dichiarazione nella quale rifiuta con forza le accuse di Amnesty e contesta “l'uso acritico delle fonti” da parte dell'organizzazione.

Amnesty ha sollecitato la creazione di una commissione di inchiesta internazionale per investigare le accuse di crimini di guerra e ha detto che anche il ruolo di altri paesi che hanno fornito sostegno militare e finanziario agli esecutori di queste atrocità dovrebbe essere investigato.

Le truppe degli Stati Uniti hanno addestrato le forze Etiopiche che sono coinvolte nelle operazioni militari in Somalia e il governo degli Stati Uniti ha fornito equipaggiamento militare all'esercito Etiopico.

"Ci sono paesi importanti che hanno una influenza significativa," ha detto Dave Copeman di Amnesty. "Gli Stati Uniti, l'UE e i paesi Europei devono esercitare quell'influenza per fermare questi attacchi."

Dopo gli attacchi dell'anno scorso da parte delle forze Etiopiche e Somale nelle zone civili a Mogadiscio, un gruppo di avvocati Europei hanno preso in considerazione se il finanziamento a favore dell'Etiopia e della Somalia renda complice l'Unione Europea. I risultati delle loro discussioni non sono mai stati resi pubblici.

Il rapporto presentato da Amnesty ha dettagliato il modello che viene seguito nel corso degli attacchi. I rifugiati che sono fuggiti dalle violenze hanno detto che Al-Shabaab lancia un attacco da una zona residenziale. Le truppe Etiopiche quindi rispondono con una operazione di sicurezza, durante la quale vanno spesso porta a porta attaccando i civili. Coloro che non sono fuggiti hanno subito ulteriori rappresaglie.

La crescente attività militare ha trasformato Mogadiscio in una città fantasma. Circa 700.000 persone sono fuggite - su una popolazione di circa 1 milione e mezzo. Le Nazioni Unite hanno stimato che 2.6 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria - più di un quarto della popolazione.

Colloqui di pace fra il governo Somalo e la principale alleanza dell'opposizione sono previsti avere inizio più tardi nel corso di questo mese.

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info

Image1: Civilians flee Mogadishu following fierce clashes between Islamist rebels and Somali troops on April 2008. A US air strike in Somalia killed at least 12 people on Thursday, including a man said to be Al-Qaeda's military leader in the war-torn country, Ethiopian officials and rebels said [AFP - Abdirashid Abdulle]
Image2: A Somali woman walks past destroyed buildings in Mogadishu [AFP - Jose Cendon]