BackGuerra infinita: Bush chiede aiuto alla FranciaDi Paul Craig Roberts – 16 Febbraio 2008
12 Febbraio 08 - “Noi sosteniamo le truppe!” Questa è la scusa a cui sono ricorsi i Democratici per continuare a finanziare l'aggressione di Bush contro l'Iraq e l'Afghanistan. Ma naturalmente, il finanziamento della guerra non sostiene le truppe. Il finanziamento della guerra sostiene una macchina infernale che mastica e sputa fuori le vite e il bene stare delle truppe, assieme a quelle di centinaia di migliaia di Iracheni e di Afgani, uomini, donne e bambini. Finanziare la guerra significa sostenere l'aggressione di Bush in Iraq e in Afghanistan e i sui continui tentativi di occupare entrambi i paesi allo scopo di trasformarli in stati fantocci.
Numerosi sondaggi rivelano che la maggioranza delle truppe e delle loro famiglie non sostengono l'aggressione di Bush. Il fatto che la campagna di Ron Paul per la nomina presidenziale nel Partito Repubblicano abbia ricevuto massicci contributi dalle famiglie dei militari sottolinea anche la grande divisione che esiste fra i soldati e quelli che pretendono di “sostenerli” trattenendoli a combattere in Iraq e in Afghanistan. Quello che quei nastri adesivi esposti sul retro di così tante SUV [Sport Utility Vehicles], che proclamano “sostieni le truppe”, significano veramente è pieno sostegno alle guerre di aggressione di Bush contro i Musulmani.
Secondo il Washington Post [9 Febbraio 2008], il budget federale da 3.1 trilioni di dollari che Bush ha proposto nel corso del suo discorso sullo Stato dell'Unione non prevede alcun finanziamento che possa permettere ai soldati dell'esercito di trasferire i benefici per l'educazione da loro accumulati ma non utilizzati ai propri membri famigliari. Bush è stato applaudito per le sue parole che sono state trasmesse in televisione in tutta la nazione, ma le truppe e le loro famiglie non hanno rivevuto un soldo dal suo budget.
Gli analisti governativi calcolano che i benefici per l'educazione costerebbero annualmente da uno a due miliardi di dollari – ossia il costo che è necessario per sostenere la guerra per due giorni.
Il solo denaro che Bush e il Congresso vogliono dare alle truppe è ciò che è richiesto per trattenerle in guerra. Tutti hanno letto le storie orrorifiche sulla mancanza di attenzione e di cure per le truppe ferite fisicamente e psicologicamente che sono ritornate dall'Iraq.
In contrasto, per finanziare la guerra di Bush, Bush e il Congresso hanno già speso fra costi totali e quelli futuri almeno 1.000 miliardi di dollari. Ogni Americano può elaborare da sé delle liste che elenchino gli usi migliori a cui destinare questa immensa fortuna piuttosto che usarla per fare scoppiare le infrastrutture di un paese ed uccidere centinaia di migliaia dei suoi cittadini.
Assolutamente nulla di buono è venuto dalle invasioni di Bush dell'Iraq e dell'Afghanistan. Era evidente a chiunque con un minimo di senso già nel 2002, sei mesi prima dell'invasione da parte di Bush dell'Irak [18 Marzo 2003], che un'invasione si sarebbe rivelata essere un grossolano errore strategico. William S. Lind, io stesso e altri lo avevamo predetto nell'Ottobre del 2002. Tre anni più tardi, il Luogotenente Generale William Odom, l'ex direttore dell'Agenzia di Sicurezza Nazionale, ci ha vendicato quando ha dichiarato che l'invasione di Bush dell'Irak è “il più grande disastro strategico nella storia degli Stati Uniti.” Se il capo della ASN non sa cosa sia un “un disastro strategico” quando ne vede uno, allora chi potrebbe saperlo?
La valutazione del Generale Odom è senza dubbio corretta. Bush, Cheney, i neoconservatori e i servili media si sbagliavano completamente. Basta guardare a quella che oggi è la situazione. Incapace di sconfiggere l'insurrezione Sunnita, la “superpotenza” Statunitense è dovuta ricorrere al versamento di decine di milioni di dollari ai capi dell'insurrezione per corromperli affinchè non attaccassero le truppe degli Stati Uniti. In aggiunta a questo, Bush sta fornendo i rivoltosi di armi “per combattere al Qaeda.” I leader Sunniti accettano con piacere i soldi e le armi, ma per quanto tempo ancora possono tollerare di essere collaboratori con il nemico Americano che ha distrutto il loro paese e la supremazia politica dei Sunniti?
Era evidente a tutti tranne che a Bush e ai neoconservatori che rovesciare Saddam Hussein in nome della democrazia avrebbe permesso alla maggioranza Sciita, che è alleata con l'Iran, di prenderne il posto divenendo così i nuovi governanti dell'Irak. Finora gli Sciiti Iracheni hanno atteso con pazienza e non si sono uniti seriamente all'insurrezione contro l'occupazione Statunitense. Invece, come i Sunniti, hanno diretto la maggior parte della loro attenzione alla pulizia etnica dei quartieri dove vivono elementi appartenenti all'etnia rivale. La ragione per cui la violenza -- anche se è ancora ad un livello troppo elevato rispetto a quella con cui gli Americani potrebbero convivere -- è diminuita è che la maggior parte dei quartieri sono adesso segregati, Al Sadr ha ordinato alla sua milizia di “smontare la guardia” e i rivoltosi Sunniti sono pagati per non attacare le truppe degli Stati Uniti.
Bush ha cominciato una guerra e adesso per evitare di perderla, paga gli Iracheni affinchè non attacchino le truppe degli Stati Uniti!
I Sunniti e gli Sciiti sono più forti che mai, mentre le truppe degli Stati Uniti sono indebolite e demoralizzate dai lunghi e multipli tour di combattimento che violano la tradizionale politica militare degli Stati Uniti.
Era inoltre evidente che le invasioni di Bush avrebbero finito per destabilizzare il Pakistan, un paese dotato di armi nucleari. L'8 febbraio, l'esperto corrispondente esteri Warren Strobel ha scritto per i giornali della compagnia McClatchy
che “il Pakistan adesso è il fronte centrale della guerra al terrore dell'America.” Il 9 febbraio, il Washington Post ha pubblicato un articolo in cui si afferma che: “Il Pakistan si sta confrontando con la crescente minaccia che viene da una nuova generazione di militanti radicalizzati e esperti nel combattimento che abbracciano la Jihad e hanno stretto alleanze con terroristi locali e internazionali, il cui intento è quello di rovesciare il governo pro-Occidente [abbreviazione per il burattino pagato dagli Stati Uniti], è quanto ha detto ieri ai giornalisti un funzionario dell'intelligence degli Stati Uniti.”
I funzionari degli Stati Uniti stanno premendo il Pakistan, senza alcun effetto, affinchè permetta alle truppe Statunitensi di unirsi alla lotta dell'esercito Pakistano contro le tribù Pakistane che sono alleate con i Talibani. Vari funzionari degli Stati Uniti, “parlando in stato di anonimato,” stanno provando a radunare sostegno a favore di un accresciuto ruolo militare degli Stati Uniti in Pakistan, adducendo che Osama bin Laden e il Mullah Mohammad Omar si trovano in Pakistan assieme ai loro comandanti più importanti. Bush vuole bombardare il Pakistan per vincere la guerra in Afghanistan.
Mentre tutte le truppe disponibili degli Stati Uniti sono al momento impaludate in Irak, gli Stati Uniti stanno usando i soldati della NATO come mercenari per provare a contrastare una rinascente resistenza Talibana. Gli Europei sono stanchi di ricoprire il ruolo di procuratore Europeo per le legioni dell'America e il comandante della NATO parla di una sconfitta della NATO in Afghanistan.
La NATO era un'alleanza che era stata creata allo scopo di resistere ad un'eventuale invasione Sovietica dell'Europa. Gli Stati Uniti hanno mantenuto in vita una NATO del tutto inutile per 18 anni, trasformandola in una fonte da cui prelevare truppe per le proprie avventure straniere. Agli Europei non piace ricoprire il ruolo di mercenari per l'Impero Americano, particolarmente per uno che massacra i civili.
Disperato di procurarsi truppe, il Segretario della Difesa Statunitense Robert Gates sta provando a spaventare gli Europei paventando la minaccia del “terrorismo internazionale,” ma gli Europei sanno che la maniera migliore per portare il terrorismo in Europa è quella di inviare le truppe a combattere i Musulmani per gli Americani. Se gli Stati Uniti saranno in grado di dare ai leader Tedeschi e Francesi, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, abbastanza miliardi di dollari da dividersi fra i loro partiti per incoraggiarli a ignorare l'opinione pubblica e a inviare i loro soldati a morire per l'egemonia degli Stati Uniti e di Israele in Medio Oriente, allora Gates si procurerà i soldati Tedeschi e Francesi di cui ha bisogno così disperatamente.
Gates ha detto all'Europa che la sopravvivenza della NATO è in gioco: “Non dobbiamo -- non possiamo -- diventare un'alleanza a due livelli, il primo di quelli che vogliono combattere e il secondo di coloro che non vogliono.” In una rara espressione di onestà per un funzionario del governo Americano, Gates ha ammesso nel corso della conferenza della NATO svoltasi la settimana scorsa a Monaco di Baviera che la rabbia degli Europei verso gli Stati Uniti sull'Irak è il motivo per il quale l'Europa non invierà un numero sufficiente di truppe per combattere i Talibani in Afghanistan. Questo farà aumentare le probabilità di fallimento di quella che Gates disonestamente ha chiamato “la missione internazionale in Afghanistan.”
La “missione” in Afghanistan, tanto quanto la “missione” in Irak, sono missioni per affermare l'egemonia degli Stati Uniti e di Israele. La ragione ufficiale per l'invasione dell'Afghanistan è l'11 Settembre e il presunto rifiuto da parte dei Talibani di consegnare Osama bin Laden. Ha avuto niente a che fare con l'Europa, la NATO, o alcuna “missione internazionale.” La ragione ufficiale per l'invasione dell'Irak sono le presunte, ma inesistenti, armi di distruzione di massa che presumibilmente minacciavano l'America – ossia quello che il regime Bush ha chiamato un altro, ma assai più mortale, 11 Settembre in fase di preparazione.
Se adesso gli Stati Uniti hanno bisogno di truppe straniere per salvare la pelle in queste due guerre perse, dovrebbero richiederle ad Israele. Israele è la ragione per la quale gli Stati Uniti sono in guerra in Medio Oriente. Che si lasci ad Israele il compito di fornire le truppe necessarie. I neoconservatori che dominano il regime Bush e hanno trascinato l'America in due guerre illegali sono alleati con il governo di estrema destra di Israele. L'obiettivo neoconservatore è quello di eliminare tutti gli ostacoli che impediscono l'espansione territoriale Israeliana. L'obiettivo Sionistico è quello di afferrare interamente la West Bank e il sud del Libano, con altro che seguirà successivamente.
Ricordate la “missione compiuta”? Ricordate tutti quegli arroganti neoconservatori con le loro promesse di una “guerra cakewalk” [una passeggiata]? Ricordate tutta quella vanità ignorante sull'avere “sconfitto i Talibani”? Tutte queste bugie sono state architettate allo scopo di legare l'America a guerre interminabili in Medio Oriente che beneficiano Israele. Non esiste altra ragione per le invasioni di Bush. Sappiamo di sicuro che Bush e tutta la sua amministrazione hanno mentito spudoratamente sui Talibani e sulle armi di distruzione di massa in Irak.
Che accozzaglia di ignoranza e di inganno totale che è il regime Bush. Sconfitto in Irak, sconfitto in Afghanistan, con il Pakistan che si sbriciola davanti ai suoi occhi, Bush adesso è ridotto ad elemosinare dai Francesi - che i suoi ufficiali neoconservatori si divertivano a denigrare nel loro sport preferito - affinchè mandino soldati a salvargli la faccia in Afghanistan.
Che nazione ridicola è diventata l'America per merito di Bush. Quanta rovina è stata portata in America grazie a questo idiota assoluto e ai suoi sostenitori. Che traditori totali sono i neoconservatori. Ogni singolo membro di quel gruppo dovrebbe immediatamente essere arrestato per alto tradimento. I neonconservatori sono i più grandi nemici dell'America e controllano il nostro governo! Tutto quello che gli Americani si ritrovano davanti dopo sei anni di “guerra al terrore” di Bush è un incipiente stato di polizia.
Adesso a levare la propria voce è il folle John McCain e la sua “guerra di cento anni”. L'elettorato Americano sarà capace di spazzare via il Partito Repubblicano prima che questo folle partito spazzi via l'America?
Paul Craig Roberts ha ricoperto la carica di Assistente Segretario del Tesoro durante il primo mandato del Presidente Reagan. È stato Editore Associato del Wall Street Journal. Ha ricoperto numerose posizioni accademiche, inclusa quella di William E. Simon Chair, al Center for Strategic and International Studies – Università di Georgetown, e quella di Senior Research Fellow all'Hoover Institution – Università di Stanford. Gli è stata riconosciuta la Legione d'Onore dall'ex Presidente Francese Francois Mitterrand.
Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info