Ron Paul si va delineando come un'arraffa-voti nella corsa del GOP
Di David Espo - 24 Dicembre 2007
21 Dic 07, Concord, New Hampshire [Associated Press] - Non è trascorso molto tempo da quando il rappresentante Ron Paul era visto come un semplice asterisco pacifista nella corsa per la nomina presidenziale del partito Repubblicano. A quel punto la sua campagna elettorale ha raccolto una somma record di 6 milioni di dollari in un solo giorno.
Adesso il membro Texano del Congresso di inclinazione libertaria assomiglia ad un possibile arraffa voti, che gode di un seguito eclettico e saggio nel ricorso alla tecnologia e che può usufruire della sbalorditiva somma di 18 milioni di dollari, ossia del totale delle donazioni che sono state raccolte in meno di tre mesi.
"Il tutto è praticamente fuori controllo. Non so cosa fare a questo proposito," è quanto ha detto recentemente Paul mentre parlava di fronte ad un pubblico, mostrandosi ironicamente frustrato.
Al tasso corrente, sono alcuni dei sui rivali più conosciuti che potrebbero avere ragione di sentirsi preoccupati. I sondaggi non danno indicazione sul fatto che Paul possa realmente vincere una qualunque elezione primaria o acquisire seguito nei comitati di partito [caucus]. Ma il suo appello agli indipendenti, in particolare, potrebbe fare la differenza nei contesti elettorali che si svolgeranno nello stato del New Hampshire, dove si voterà il prossimo 8 Gennaio, o nel Michigan, dove le elezioni primarie si svolgeranno la settimana successiva.
Il Senatore dell'Arizona John McCain, in particolare, spera di raccogliere consensi fra gli indipendenti che risiedono in quegli stati, nei quali ha vinto quando ha cercato di essere eletto per la prima volta alla Casa Bianca otto anni fa. La “letteratura” di Paul sostiene che non ha mai votato a favore di aumenti delle tasse, una posizione che potrebbe fargli guadagnare l'attenzione di coloro che sostengono l'ex governatore del Massachusetts, Mitt Romney.
Altri contendenti, che hanno lentamente perso terreno nelle indagini condotte nello stato del New Hampshire – per esempio l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani o l'ex Senatore del Tennessee Fred Thompson – potrebbero ritrovarsi sotto pesante pressione per spiegarlo nel caso fossero costretti a dover inseguire un uomo che afferrma che gli Stati Uniti hanno bisogno di una politica estera più umile nel corso di un'era caratterizzata dal terrorismo.
L'attenzione è tutta rivolta ad un medico di 72 anni che ha perseguito un forte interesse nell'economia di mercato e una carriera nella politica.
Parlando recentemente di fronte ad un pubblico per colazione, si è mostrato alquanto mordace nella sua denuncia delle relazioni internazionali dell'amministrazione del presidente Bush tanto quanto della sua politica economica.
"Voglio che la politica estera Statunitense sia quella dei nostri Padri Fondatori, ossia il rifiuto di qualunque relazione ingarbugliata e dannosa," ha detto. Questo significa commerciare con Cuba, porre fine alle penalità imposte all'Iran e - soprattutto - rimuovere le truppe degli Stati Uniti dall'Irak.
"Tutte queste morti e tutta questa distruzione. Facciamo scoppiare i loro ponti, veniamo tassati per questo. Quindi veniamo ulteriormente tassati per ricostruire i loro ponti e i nostri ponti invece stanno cadendo a pezzi," ha detto, tracciando un collegamento fra la guerra e i bisogni insoddisfatti di questo paese.
La visione di Paul sul futuro economico della nazione non è certamente graziosa. "Quando gli imperi vanno troppo lontano, le loro valute cadono in rovina perché tutte le guerre sono combattute ricorrendo all'inflazione," ha detto. "Ciò significa che l'operazione da un trilione di dollari che abbiamo (oltremare) sta giungendo alla sua conclusione. Voglio farla finire con garbo, e non attendere il crollo del dollaro."
Mentre Paul afferma che i suoi critici a volte lo accusano di essere un buon candidato per il diciannovesimo secolo, la sua campagna elettorale sembra reggersi ad un livello veramente insolito sull'energia e sull'entusiasmo dei suoi sostenitori, che sono esperti nel far uso di Internet a proprio vantaggio.
È l'unico candidato il cui nome è incastonato su di un dirigibile [blimp]. È stato visto l'ultima volta mentre sorvolava lo stato del Maryland in viaggio verso il New Hampshire e ha il suo sito Web
, che a sua volta contiene un “tracker” aggiornato quotidianamente, il programma di volo, una presentazione video in formato live e un blog dedicato al dirigibile.
Poiché questa iniziativa afferma di essere indipendente dalla campagna elettorale, le donazioni per mantenere in volo il dirigibile non sono limitate dalla legge federale sulle elezioni. Ma la pubblicità che produce, attira attenzione verso Paul.
La campagna sta anche ricorrendo a tattiche più tradizionali.
Fergus Cullen, il presidente del Partito Repubblicano nel New Hampshire che non prende posizione nella corsa, ha detto che la campagna di Paul ha inviato più posta elettorale alle famiglie di qualunque altra organizzazione. La pubblicità radiofonica è pesante, anche se l'acquisto di pubblicità televisiva è stata sinora relativamente modesta.
Gli attuali sondaggi nel New Hampshire mostrano il sostegno verso Paul essere ancora di piccole dimensioni. Ma Cullen ha detto, "Credo che il sostegno sia maggiore di quello rivelato dai sondaggi di opinione. Credo che stia facendo appello a quei Repubblicani e quegli indipendenti che si ritengono anti-establishment e ce ne sono molti di loro."
Gli indipendenti rappresentano circa il 42 per cento dell'elettorato nello stato e oltrepassano sia i Repubblicani che i Democratici.
Cullen ha predetto che il Texano Paul otterrà più del 10 per cento delle preferenze - una soglia significativa perché questo gli garantirebbe almeno un delegato alla convenzione di designazione del GOP che si svolgerà l'estate prossima.
Ha detto di dubitare che Paul danneggerà un qualunque candidato più di un altro. "Credo che la maggior parte dei sostenitori di Ron Paul probabilmente non parteciperebbe alle primarie" se lui non prendesse parte alla corsa, ha detto.
I funzionari di altre campagne elettorali non ne sono così sicuri.
La campagna di Paul è stata attiva anche nello Iowa, anche se la relativa mancanza di organizzazione in quello stato rende molto più difficile poter avere un qualunque effetto nei comitati il prossimo 3 Gennaio, giorno che segna il primo test della campagna.
Nei giorni scorsi, la campagna elettorale ha acquistato blocchi da 30 minuti per domenica [23 Dicembre] per lanciare un appello in tutto lo stato. La posta elettorale della sua campagna è cominciata nel Michigan, le cui primarie si terranno il 15 Gennaio.
Paul si è rivelato evasivo quando gli è stato chiesto come intendesse spendere il suo sorprendentemente grande tesoro, limitandosi a rispondere che si stava preparando a competere nelle primarie in 20 stati il 5 Febbraio.
Oltre alle iniziative ufficiali della campagna elettorale, un secondo sforzo indipendente coinvolge i sostenitori che inviano lettere agli elettori indipendenti nello Iowa così come altrove. Un sito Web dedicato a questa iniziativa afferma che da sole più di 500.000 lettere sono state inviate ai potenziali frequentatori dei caucus dell'Iowa.
Email inviate a due organizzatori non hanno portato ad una risposta immediata.
Jesse Benton, un portavoce della campagna, ha detto che il dirigibile e la campagna per l'invio di lettere sono esempi di un sostegno del tutto spontaneo. "Non potremmo controllarli se volessimo e non vogliamo controllarli," ha detto.
Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info