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Più vergogna & più dolore

Di Paul Craig Roberts - 3 Settembre 2007

29 Agosto 07 — Grazie all'amministrazione di George W. Bush, il Partito Repubblicano ha raggiunto la più grande combinazione di idiozia e di malvagità che si sia mai vista nella storia dell'uomo.

I Repubblicani hanno trascinato l'America nel pantano di una guerra gratuita ed illegale. La guerra ha distrutto l'Irak, ucciso un numero di civili Iracheni che va da 650.000 fino ad un milione, reso profughi 4 milioni di Iracheni e sparso uranio impoverito in tutto il paese. La guerra di Bush continua ad essere non vinta e tutto questo nonostante stia andando avanti da cinque anni e malgrado i mille miliardi di dollari che sono stati spesi e i costi che si avranno in futuro.

L'invasione dell'Iraq da parte di Bush è un crimine di guerra secondo gli standard di Norimberga, un diretto duplicato dell'invasione della Polonia da parte di Hitler. Entrambe sono state architettate sulla base di menzogne e ricorrendo all'inganno e le ragioni ufficiali che sono state usate per giustificarle non sono altro che una copertura di ordini del giorno segreti.

Le invasioni di Bush dell'Afghanistan e dell'Iraq, l'attacco pianificato contro l'Iran, e il sostegno dato all'attacco sul Libano e alle politiche genocide nei confronti dei Palestinesi da parte di Israele, hanno radicalizzato il Medio Oriente e i Musulmani in tutto il mondo. L'aggressione Statunitense e quella Israeliana hanno offerto la necessaria giustificazione alla propaganda di Osama Bin Laden, hanno provocato un reclutamento massiccio a favore di Al Qaeda, e hanno scatenato forze destabilizzanti in tutto il Medio Oriente.

Le guerre di Bush stanno rafforzando l'Islam. Abdullah Gul è appena stato eletto presidente della Turchia. Gul è descritto dai media Americani come un “ex Islamista.” Gul è sostenuto dal partito politico al potere del primo ministro Erdogan, un'altro “ex Islamista.”

L'elezione di Gul alla presidenza grazie al voto favorevole di 76% del parlamento Turco ha innervosito l'esercito secolarizzato della Turchia, che da lungo tempo è nella busta paga del governo degli Stati Uniti. Il 27 agosto il capo dell'esercito della Turchia, il Generale Yasar Buyukanit, ha dichiarato che “i centri del male provano sistematicamente a corrodere la natura secolare della Repubblica Turca.” L'esercito Turco, molti ritengono su richiesta e dietro finanziamento degli Stati Uniti, ha rovesciato quattro governi Turchi dal 1960, l'ultimo solamente 10 anni fa.

Grazie alle farneticazioni del Presidente Bush sulla necessità di “portare la democrazia in Medio Oriente,” l'esercito Turco è adesso meno capace di imporre valori occidentali ad un popolo Islamico. In maniera similare, il burattino Americano in Egitto non può più tanto facilmente sopprimere i valori e le aspirazioni Islamiche degli Egiziani.

I burattini degli Stati Uniti che sono al potere in Giordania e in Pakistan, e anche i Sauditi e gli emirati del petrolio, fanno notare che la terra sta tremando sotto i loro piedi. Il burattino dell'America in Pakistan è nei guai e le sue difficoltà sono accresciute dalle incursioni militari Statunitensi nel paese. L'amministrazione Bush sta prendendo in considerazione un piano di emergenza per impadronirsi delle armi nucleari Pakistane nel caso che il burattino Americano venga rovesciato, un piano di emergenza del tutto illusorio considerato il fatto che l'esercito degli Stati Uniti è al momento “over-stretched” [impegnato su molteplici fronti].

Negli anni del secondo dopoguerra, gli Stati Uniti sono riusciti con il denaro e con la propria influenza a secolarizzare una classe d'elite nei paesi del Medio Oriente, un'elite che si identifica con l'Ovest e non con le proprie culture nazionali. Questa elite artificiale ha causato l'aprirsi di un'ampia spaccatura politica fra le masse popolari e i governanti. In misura sempre maggiore, le masse musulmane percepiscono che i loro governanti sono alleati con potenze straniere contro di loro.

In Irak, il governo del burattino Americano Nuri al-Maliki sembra avere i giorni contati. I Sunniti hanno ritirato il loro sostegno, e la stessa cosa ha fatto il più importante leader Sciita, Muqtada al-Sadr, che ha capito che il governo di Maliki è troppo coinvolto nei crimini degli Stati Uniti per poter essere considerato un governo legittimo dell'Irak. Adesso che sia l'amministrazione Bush che il Congresso incolpano Maliki del fallimento dell'America in Irak, il destino di Maliki sembra assomigliare sempre di più a quello di Ngo Dinh Diem, il burattino Americano in Vietnam che gli Stati Uniti incolparono del fallimento del loro intervento in Vietnam.

Comportandosi come Hitler, che negò lungamente le sconfitte Tedesche sul fronte Russo e durante i suoi ultimi giorni arrivò perfino ad ordinare a divisioni Tedesche inesistenti di venire in soccorso di Berlino, il regime Bush trova un nuovo bastone a cui aggrapparsi in Irak ogni volta che il bastone precedente si rivela essere una delusione. L'ultimo bastone è stato chiamato "Surge"[incremento delle truppe]. Mentre gli Americani incrementano le loro forze, gli Inglesi sono stati sconfitti nel sud dell'Irak e si sono ritirati in due basi, ritrovandosi in una situazione che in maniera strana e lugubre ricorda quella dei Francesi a Dien Bien Phu. Le basi Britanniche sono sottoposte ogni giorno ad attacchi con mortai e razzi che vanno da un minimo di 30 ad un massimo di 60. I Generali Britannici vogliono che le loro truppe si ritirino dall'Irak. Più a lungo il primo ministro Britannico Brown si ostina a trattenerle in Irak per tenere a bada l'amministrazione Bush, e più difficile finirà per essere il salvataggio dei superstiti.

Adesso che la ritirata Americana a sud, nel Kuwait, è potenzialmente tagliata fuori, come potranno gli Stati Uniti tirare fuori le proprie truppe e le proprie attrezzature quando la sconfitta Americana non potrà più essere negata?

L'amministrazione Bush e il suo esercito politicizzato stanno già incolpando l'Iran per il fallimento del “surge”. L'Iran viene accusato di essere impegnato ad addestrare e armare gli Iracheni che resistono all'occupazione degli Stati Uniti. Bush ha detto che giudicherà l'Iran responsabile di questo. Esistono abbondanti prove che l'amministrazione Bush sta preparando ancora una volta un altro attacco illegale nei confronti di un paese musulmano senza valutare in maniera appropriata le conseguenze di una simile azione.

L'amministrazione Bush sembra destinata a causare disastri di tale portata che verrà obbligata ad usare le armi nucleari al solo scopo di evitare la sconfitta. L'amministrazione Bush possiede la combinazione di malvagità e di stupidità che sono richieste per fare intensificare una fallita “guerra cakewalk” [una guerra che è una “passeggiata” - NdT] fino a farla diventare una guerra nucleare.

Molti dei membri più malvagi dell'amministrazione -- Wolfowitz, Feith, Libby, Rumsfeld, Rove e Gonzales -- sono stati messi da parte mentre la tragedia andava facendosi più profonda, ma Cheney rimane tranquillamente al suo posto tanto quanto il deficiente che occupa la Casa Bianca. Prima che cadano, Bush e Cheney infliggeranno ancora più dolore al mondo e ancora più vergogna agli Americani.

Paul Craig Roberts ha rivestito la carica di Assistente Segretario del Tesoro nella amministrazione Reagan. È stato Editore Associato della pagina editoriale del Wall Street Journal e Editore della National Review. È il co-autore di “The Tyranny of Good Intentions.”

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info