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Agli occhi del mondo gli Stati Uniti sono diventati l'Amerika

Di Paul Craig Roberts – 13 Marzo 2007

7 Marzo 07 -- I morti e i feriti Statunitensi nel corso di una guerra che si riteneva con assoluta certezza che si sarebbe conclusa nel giro di poche settimane, sono adesso diventati 27.000. Se risponde al vero quello che il Generale a quattro stelle Wesley Clark, ex comandante supremo della NATO, ha detto a Amy Goodman [conduttrice di Democracy Now!, the war & peace report – N.d.T.] durante una intervista dello scorso 2 Marzo, le perdite USA si trovano ancora ad uno stadio iniziale.

Il Generale Clark ha detto ad Amy Goodman che poco tempo dopo l'11 Settembre gli è stato mostrato un “memo [promemoria] del Pentagono nel quale si descrive la maniera in cui gli Stati Uniti assumeranno il controllo su sette paesi e questo nel corso di 5 anni, a cominciare con l'Iraq, e passando quindi alla Siria, il Libano, la Libia, la Somalia e per finire, all'Iran.

Questo memo ricalca esattamente il piano che il neoconservatore Norman Podhoretz ha esposto nella rivista Commentary.

Gli organi mediatici hanno fatto veramente un ottimo lavoro in favore del governo nel tenere il sangue e il delirio ben lontani dal televisore di casa. Fatta eccezione per gli amici più stretti o per i parenti di uno dei 27.000 morti e feriti, gli Americani non hanno ricevuto alcun impatto dalla guerra e sono ancor meno consapevoli delle conseguenze che la guerra ha avuto sugli Iracheni.

Ogni giorno sono circa un centinaio i civili Iracheni che vengono uccisi mentre sono più di 100 quelli che vengono mutilati e feriti. Per esempio, nella giornata di Martedì scorso, 6 Marzo, sono stati uccisi 10 soldati Statunitensi mentre le perdite Irachene sono ammontate a 535, di cui 152 morti e 383 feriti.

È diventata quasi una routine per le truppe Statunitensi uccidere civili Iracheni per errore o perchè si sentono frustrati, ma le pesanti perdite quotidiane sono il risultato di una guerra civile resa possibile dal rovesciamento del governo Iracheno da parte degli Stati Uniti. Le truppe Statunitensi in sè non sono responsabili per gran parte dei morti che si registrano quotidianamente, ma la amministrazione Bush, il Congresso, e il popolo Americano invece lo sono.

Il totale di 535 morti e feriti registratosi in Iraq il 6 Marzo è alto anche per l'Iraq. Immaginate che ogni giorno ad essere uccisi e ad essere feriti siano 200 persone e in questo caso il totale che se ne ricava è di 73.000 morti e feriti Iracheni all'anno. Per quale ragione la grande maggioranza della amministrazione Bush, del Congresso o del pubblico ritiene che gli Stati Uniti hanno il diritto di distruggere un intero paese e di essere responsabile del danno di straordinarie proporzioni che è stato inflitto ad una popolazione civile?

Come è possibile che la “guerra al terrore” è diventata una guerra sul popolo Iracheno?

Sono state fornite le risposte più svariate a questa domanda, attribuendo la responsabilità agli errori che sono stati commessi dai servizi segreti, all'incompetenza e alle macchinazioni malvage. Ma qualunque sia la risposta data, il massacro e la distruzione continuano.

Perchè?

Recentemente è emerso che il governo Statunitense ha imposto un patto petrolifero a quella marionetta che è il governo Iracheno, un patto che trasferisce il controllo sul petrolio Iracheno a scopo di pieno sfruttamento alle compagnie USA e a quelle Britanniche. Bush-Cheney non hanno portato la democrazia agli Iracheni, ma hanno piuttosto rubato i loro guadagni petroliferi.

I profitti del complesso militare-industriale sono saliti alle stelle, e ci si sta appropriando di budget militari sempre più consistenti. Il valore delle stock option della Halliburton di Cheney non è semplicemente raddoppiato o triplicato, ma si è moltiplicato di un fattore di 32.

La Lobby Israeliana vede la guerra come uno strumento che permette il rafforzamento dell'egemonia Israeliana in Medio Oriente oltre che essere un mezzo che rende possibile da parte di Israele il completamento dello scippo della Palestina dalle mani dei Palestinesi.

A causa di tutto questo, le tre più potenti lobby in America sono le beneficiarie della devastazione dell'Iraq. Il potere combinato di queste lobby non da al Congresso alcuna possibilità di poter rispondere al popolo Americano e di porre così fine alla guerra.

La classe politica e le amministrazioni Americane continuano a darsi da fare per avvolgere le proprie motivazioni in principi idealistici, ma è trascorso molto tempo dall'ultima volta che si è potuto vedere a Washington un qualsiasi comportamento che fosse basato su di un ideale.

Nonostante l'intensa e vigorosa propaganda Statunitense contro l'Iran e la Nord Corea, un sondaggio che è stato condotto intervistando 28.000 persone di 27 paesi dal BBC World Service lo scorso 6 Marzo, ha rivelato che Israele, l'Iran e gli USA [in quest'ordine] sono considerati i paesi che hanno l'influenza più negativa sul mondo. Anche un paese come la Nord Corea viene vista come un'influenza meno negativa dell'America.

Il Giappone, il Canada, l'Unione Europea, la Francia, la Cina e l'India sono tutti visti come paesi la cui influenza sul mondo è più positiva di quella degli Stati Uniti.

Il Regime Bush-Cheney ha raggiunto questo risultato deplorevole in soli 6 anni.

Tuttavia i Democratici non sono neppure in grado di far passare una debole risoluzione contro la richiesta di schierare un maggior numero di soldati Statunitensi in Iraq.

Ben lontani dal rendere gli Americani più sicuri attaccando un paese che non poneva alcuna minaccia agli Stati Uniti, Bush-Cheney hanno invece finito per far allarmare i Russi e i Cinesi. Sia il Presidente Russo Vladimir Putin che il Generale Yury Baluyevsky, Capo di Stato Maggiore Russo, hanno lanciato l'allarme affermando che l'aggressività militare e l'impulso verso l'egemonia del Regime Bush stanno mettendo in moto una nuova corsa alle armi. Il Generale Baluyevsky ha dichiarato che la Russia potrebbe recedere dal ventennale Trattato Intermedio sulle Forze Nucleari.

La Cina ha annunciato che il suo budget militare aumenterà del 17.8 percento nel 2007.

La Cina è il banchiere più importante dell'America. Per quanto ancora continuerà a finanziare le guerre dell'America e i suoi deficit commerciali quando si sente tanto minacciata dai “leader” Americani fino al punto di essere costretta ad accellerare la propria spesa militare?

Gli Americani si considerano ancora oggi come il sale della terra. Ma il resto del mondo non vede più gli Americani sotto questa luce. Quando i cittadini di altri paesi volgono lo sguardo verso l'America, l'unica cosa che vedono è la malvagità.

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info & www.comedonchisciotte.org

Image: Study for “New World Order” - Oil on Panel [2006] by Mark Bryan [USA]