Comunicato Stampa della Segreteria Internazionale di Amnesty International
30 Gennaio 2007
22 January 07 - Ad una sola settimana dal quinto anniversario del primo trasferimento di prigionieri al campo di prigionia Statunitense a Guantanamo, più di 5000 persone provenienti da più di 90 paesi si sono imbarcate in un viaggio virtuale verso il centro di detenzione degli USA.
I viaggiatori stanno prendendo parte alla più recente campagna lanciata online da Amnesty International allo scopo di persuadere il governo Americano a chiudere Guantanamo. Questa campagna andrà avanti fino al 26 Giugno, che è la Giornata Internazionale per la Protezione delle Vittime della Tortura - International Day for the Protection of Victims of Torture.
Tutti coloro che si iscrivono per unirsi alla flottiglia possono scegliere il proprio equipaggiamento, acconciare i propri capelli e scegliere fra tutta una serie di mezzi di navigazione, da navi pirata e dinghy fino ai delfini e ai dragoni. Tutti possono anche scegliere un messaggio su Guantanamo fra tutta una serie di lingue. Nel momento in cui le persone coinvolte si avvicineranno a Cuba, verranno tutti invitati a firmare petizioni in favore di coloro che sono detenuti a Guantanamo.
“Le proteste che hanno avuto luogo meno di due settimane fa hanno dimostrato che in tutto il mondo moltissime persone vogliono vedere la chiusura di Guantanamo. Stiamo adesso portando quella battaglia dalle strade allo spazio virtuale,” ha detto Denis Searle, Direttrice per le Comunicazioni ad Amnesty International.
“Questa campagna vuole anche essere una risposta al continuo atteggiamento di indifferenza da parte del governo Statunitense nei confronti dell'indignazione a livello internazionale verso le detenzioni di Guantanamo e alle numerose richieste da parte di AI a cui non è stata data risposta di poter visitare i detenuti che sono imprigionati praticamente in una condizione di incommunicado.”
Potete visitare la flottiglia di AI on line cliccando qui
Per ulteriori informazioni sulla campagna di AI per chiudere Guantanamo, si veda: www.amnesty.org/closeguantanamo
Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info