Di Sean M. Madden - 11 Gennaio 2007
06 Gennaio 07 [East Sussex, UK] – Saddam Hussein è stato impiccato una settimana fa per aver giustiziato 148 persone. Eppure, anche secondo stime conservative, George W. Bush e Tony Blair sono responsabili per centinaia, o migliaia, di volte queste morti, a causa della loro guerra di aggressione – il supremo crimine internazionale – in Iraq. Ma, mentre Saddam Hussein è stato impiccato, Bush e Blair restano al potere con apparente impunità.
Perché il doppio standard?
Questo pomeriggio ho ascoltato il programma Any Answers? della BBC Radio 4, condotto da Jonathan Dimbleby. La prima ascoltatrice che ha chiamato in diretta ha fatto quello che la 'libera stampa' – sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti – non ha fatto. Essa ha indicato l'ovvia ma immenzionabile ipocrisia che circonda l'impiccagione di Saddam Hussein:
Mi arrabbio quando sento espressioni di disgusto per il modo in cui Saddam Hussein è stato impiccato o per la procedura. E le oltre 400.000 persone che sono state uccise in Iraq, persone innocenti che non hanno fatto nulla, morte per l'invasione del loro paese da parte di Stati Uniti e Gran Bretagna? George Bush non ha dichiarato guerra all'Iraq. Quindi questa non è una guerra genuina in cui i civili sono uccisi accidentalmente. Questa è stata un'illegale invasione del loro paese. George Bush ha dichiarato guerra al terrore. Non c'erano minacce terroristiche da Saddam Hussein, dall'Iraq, né agli Stati Uniti né alla Gram Bretagna. Eppure esso è stato invaso. [...] Cielo! In confronto alle 400.000 [persone morte] – e il paese devastato – senza alcuna ragione... Perché essi non contano? Perché George Bush non è chiamato a renderne conto? Se Saddam Hussein è stato chiamato a rispondere per ogni persona [uccisa], allora guardiamo all'enorme... [e qui è stata tagliata la linea dal conduttore della BBC].
Il secondo ascoltatore ha replicato l'immenzionabile:
Sono davvero deulla stessa opinione della chiamata precedente. Non prendo in alcun modo le difese di Saddam Hussein. Ha commesso terribili atrocità durante il suo regimo. Ma egli è stato accusato e trovato colpevole di un crimine contro l'umanità, condannato a morte e impiccato sulla ridotta accusa di aver assassinato 200 [148] civili in un villaggio nell'Iraq settentrionale. Ora fate il paragone – come ha fatto la chiamata precedente – con le molte migliaia, per la maggior parte civili – donne e bambini – che sono stati uccisi dai bombardamenti statunitensi su Baghdad e così via, in base all'autorizzazione del Presidente George W. Bush quale comandante in capo delle forze statunitensi.
Il potere delle semplici verità da senso comune.
La semplice verità – la differenza tra Hussein che viene impiccato per il suo crimine contro l'umanità dopo aver ordinato 148 esecuzioni, contro l'apparente impunità di Bush e Blair nel commettere il supremo crimine internazionale ordinando una guerra di aggressione contro una nazione sovrana ed uccidendo decine o centinaia di migliaia di persone – deve essere portata avanti, detta e ridetta da tutti quelli che chiedono la fine della guerra in Iraq, un processo a tutti i criminali di guerra e la fine delle disavventure imperiali di Stati Uniti e Gran Bretagna.
Sean M. Madden è uno statunitense che abita nel Regno Unito e guida se stesso ed altri nella vita cosciente, la meditazione e la scritta. Blogga su iNoodle.com e può essere raggiunto via mail a sean@inoodle.com.
Traduzione a cura di Carlo Martini per www.radioforpeace.info