Di John Chuckman – 25 Marzo 2006
Il “Nation-building” è un'espressione che è stata creata da persone che si guadagnano da vivere con i contratti del Pentagono. E' una di quelle pignole espressioni politiche che non hanno un significato preciso ma il cui uso tuttavia fa sollevare il sopraciglio di alcuni. All'apparenza il termine è come se un qualche significato lo avesse, e viene trattato come se fosse qualcosa che magari bisognerrebbe addirittura studiare. Questo è perlomeno vero negli Stati Uniti dove la gente viene costantemente ipnotizzata da frasi iperboliche e da parole che mancano di qualunque sostanza, e dove riempire qualunque cosa con il niente è un'arte del quotidiano.
Per capire quale assurdità si nasconda dietro questo termine, è sufficiente condurre un breve esperimento con il pensiero e riflettere su un unico aspetto del comportamento sociale in Nord America e particolarmente a quanto tempo sia necessario affinchè questo cambi in maniera definitiva. Per esempio, fumare sigarette era considerato molto elegante 50 anni fa, e ci sono voluti 50 anni, nonostante tutta l'informazione scientifica a disposizione e i suoi numerosi allarmi al riguardo, per cambiare l'accettazione pubblica del fumo.
Nell'America del 19esimo secolo, masticare tabacco e sputare erano delle vere e proprie ossessioni, osservate e annotate con estremo stupore da molti visitatori Europei. Le sputacchiere adornavano le hall e i corridoi di ogni edificio pubblico ed erano sempre attorniate da innumerevoli e fresche macchie di color marrone, che si erano andate a stampare sui tappeti sui quali le sputacchiere venivano lasciate a causa dei tentativi da parte dei meno capaci. Alla fine, questa orrenda pratica ebbe termine, ma il suo accantonamento richiese un tempo davvero molto lungo.
Quindi, alla luce di tutto questo, quanto più grande finirebbe per essere il tentativo compiuto allo scopo di alterare in una società i comportamenti e le pratiche più fondamentali? Se anche venissero realizzati 10 anni di sforzi dispendiosi da parte di migliaia di persone, potrebbero davvero sperare di infliggere anche la più piccola ammaccatura nelle pratiche di un'antica società di 20 milioni di persone?
La maggior parte dell'Afghanistan vive come se si trovasse ancora immerso nel 14esimo secolo, e questo è il caso che si presenta in qualunque luogo dove per secoli vi sia stata solamente una modesta crescita economica, dove la gente è cresciuta facendo praticamente le stesse cose che facevano i loro genitori.
Nella società Occidentale del 14esimo secolo, era perfettamente accettabile per gli uomini andarsene in guerra e lasciare rinchiuse le proprie compagne in rudimentali “cinture di castità” costruite in ferro e serrate da lucchetti, e ogni volta questa prigionia si prolungava per diversi anni. Nella società Occidentale del 14esimo secolo, era una pratica comune fra le famiglie più importanti quella di costringere al matrimonio ragazzine di 12 anni. E quindi la pratica delle donne che indossano il burka in Afghanistan è in qualche maniera più primitiva delle abitudini del passato in Europa?
Sto prendendo il burka ad esempio solo a causa delle innumerevoli parole che sono state usate sia prima che dopo l'invasione riguardo allo status delle donne in Iraq. La maggior parte di queste parole non erano altro che mera ipocrisia e propaganda, il cui solo scopo era quello di influenzare le opinioni della media borghesia Americana per spingerla a sostenere la guerra. Come ho scritto in diverse occasioni, la verità crea la miglior propaganda – è solo una questione di travisare l'enfasi e il contesto. Oggi, al di fuori della città di Kabul, praticamente tutte le donne vestono ancora il burka, e questo non ha niente a che fare con le minacce dei Talebani. Anche nella stessa Kabul la metà delle donne lo indossa.
La distinzione fra Kabul e il resto dell'Afghanistan è importante perchè la portata effettiva dell'autorità dell'attuale presidente dell'Afghanistan è stata paragonata a quella di un sindaco di Kabul. La maggior parte della popolazione vive sotto il comando effettivo dei signori della guerra, il cui unico merito potrebbe essere quello di essere oppositori dei Talebani. Sotto ogni altro aspetto, non sono assolutamente distinguibili dai Talebani: basta riflettere sul fatto che odiano vedere le donne senza il burka, non gli piace che le ragazze vadano alle scuole pubbliche e non credono nella democrazia – ma chi ci credeva nell'Europa del 14esimo secolo? - e rifiutano concetti moderni quali i diritti umani.
I signori della guerra, perlomeno alcuni di loro, finanziano i loro satrapi con i proventi ricavati dalle coltivazioni di papavero da oppio, che ha causato un'esplosione nel rifornimento mondiale di eroina della qualità più alta. I Talebani, nonostante tutte le loro spiacevoli caratteristiche, in precedenza avevano interrotto questo commercio. I signori della guerra sono dei torturatori e degli assassini, e le loro milizie sono capaci praticamente di qualunque orrore che si possa immaginare, e secondo numerosi testimoni alcuni di loro si sono anche resi protagonisti di stupri di massa.
Tuttavia i signori della guerra non possono essere rimossi. Sono stati una parte integrale della strategia Americana riguardante l'invasione dell'Afghanistan, e rimangono i pilastri della situazione esistente. Nel 2001 la strategia degli Stati Uniti era consistita nel bombardamento dei Talebani e dei loro sostenitori mentre le milizie dei signori della guerra si erano occupate della maggior parte del lavoro più sporco sul terreno. Successivamente gli USA hanno inviato migliaia di forze speciali a perlustrare le montagne alla ricerca di Osama bin Laden e delle rimanenti bande Talebane, ma per la maggior parte non hanno avuto maggior successo di quello che anni prima avevano riscosso i Russi. Hanno però avuto successo nell'alienare e nell'insultare le popolazioni di molti villaggi con le loro tattiche di penetrazione a forza di pistole e lanci di granate.
A parte l'uccisione di migliaia di persone con bombe e mine, questa è praticamente la somma totale dell'impresa degli Stati Uniti in Afghanistan. I Russi in verità avevano fatto un miglior lavoro nella introduzione di cambiamenti secolari, specialmente a favore delle donne, ma questo è stato ignorato dalla propaganda Americana per conquistare il sostegno alla costosa guerra organizzata dalla CIA, la guerra per procura dei mujahideen, che ha creato figure come quella di Osama bin Laden e che ha poi portato al potere i Talebani.
Un ufficiale Canadese in Afghanistan è stato recentemente ferito gravemente quando un giovane lo ha attaccato con un'accetta fatta in casa. L'ufficiale si era tolto l'elmetto in segno di rispetto verso i più anziani del villaggio, con i quali stava parlando. Il giovane Afgano è stato immediatamente ucciso da altri soldati Canadesi. I giornali tipicamente hanno riportato che il giovane aveva all'incirca 20 anni, ma poi è venuto fuori che ne aveva solo 16. All'incidente è seguito poi un breve scambio di colpi di arma da fuoco con alcuni altri che avevano tirato fuori delle armi.
L'incidente fornisce qualcosa come una parabola sull'intera disavventura in Afghanistan. Primo, il soldato aveva fatto bene a togliersi l'elmetto. Non puoi certo andare molto lontano in una società come quella Afghana senza mostrare un po' di rispetto.
Secondo, il giovane di soli 16 anni era determinato a togliere la vita ad uno straniero nonostante fosse sprovvisto di un'arma appropriata e nonostante la concreta possibilità di sacrificare la propria di vita.
Terzo, visto che era un piccolo villaggio, non è possibile che i più anziani che si erano riuniti non fossero consapevoli dell'imminente assalto. Si sono mantenuti in silenzio e hanno permesso che accadesse.
Quarto, una delle reazioni all'assalto è stata per gli ufficiali canadesi quella di riesaminare le proprie pratiche, come quella di un soldato che si toglie l'elmetto. Tuttavia come possono sperare di essere ascoltati simpateticamente in una qualunque altra maniera? L'alternativa è quella di adottare le tattiche scimmiesche degli USA, creando cosi ancor più nemici mortali: questo non è altro che un inevitabile circolo vizioso.
I Canadesi e tutte le altre forze della coalizione si trovano in Afghanistan a causa di una brutale amministrazione Americana, che all'alba dell'11 Settembre, invece di ricorrere ai poteri diplomatici e a quelli legali per catturare Osama e i suoi boys, ha premuto su tutti affinchè sostenessero un'invasione militare. Il Canada è stato successivamente capace di resistere alla pressione per la ancora più inutile e distruttiva invasione dell'Iraq. Oggi i Canadesi stanno chiedendo quale sia lo scopo della missione in Afghanistan. Le risposte che gli vengono date comprendono quel vuoto concetto di cui sopra, ossia il “nation-building”.
John Chuckman vive in Canada ed è l'ex capo economista di una grande compagnia petrolifera Canadese.
Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info
Photo: Canadian soldiers practise firing heavy machine-guns on a light armoured vehicle at range near Kandahar. (CanadianBroadcastingCorporation / Stephen Puddicombe)