Di Mike Whitney – 18 Febbraio 2006
"Nessuna disposizione del presente Trattato deve essere considerata come pregiudizievole per il diritto inalienabile delle Parti di promuovere la ricerca, la produzione e l'utilizzazione pacifica dell'energia nucleare, senza discriminazione" -- Articolo 4 del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (TNP) del 1968
C'è solo un paese che ha usato armi nucleari.
C'è solo un paese che ha usato armi nucleari su paesi non-nucleari.
C'è solo un paese che ha più di 10.000 armi nucleari, molte delle quali pronte ad essere sparate su nemici reali o immaginati.
C'è solo un paese cha abbia sviluppato un regime di armi nucleari anti-bunker, "usabili", sostenendo che potrebbero essere usate legittimamente, non per impedire un'aggressione o per placare una minaccia immediata, ma semplicemente per eliminare il "sospetto" di programmi d'armamento.
C'è solo un paese che giustifica aggressioni non provocate (preventive) nella sua dottrina di Sicurezza Nazionale, permettendosi di attaccare ogni nemico potenziale nel suo dominio planetario.
C'è solo un paese che sta attualmente occupando una nazione musulmana di 25 milioni di abitanti senza alcuna prova che questa costituisse una minaccia immediata, avesse sistemi armati o piani per un'aggressione nel territorio nazionale.
Il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP)
Lo scopo del TNP (Trattato di Non Proliferazione) è ridurre o eliminare lo sviluppo di armi nucleari. Se ha un qualche significato, deve essere adottato da nazioni che non solo hanno armi, ma che dimostrano una flagrante mancanza di rispetto per le leggi internazionali che ne condannano l'uso. L'AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) dovrebbe concentrare la propria attenzione su quelli stati che hanno dei chiari precedenti di aggressioni territoriali, interventi militari, o che hanno violato in modo consistente le risoluzioni delle Nazioni Unite.
Nella sua forma attuale l'AIEA e il TNP sono orribilmente privi di significato. Anziché condurre il mondo verso il disarmo nucleare, l'agenzia ed il trattato hanno semplicemente ignorato il comportamento riprovevole delle nazioni più potenti ed umiliato gli stati non-nucleari con accuse pretestuose e una retorica minacciosa.
Il TNP non era mai stato inteso per essere un randello con cui malmenare le nazioni più deboli; né fu istituito come un sistema di apartheid de facto con cui la superpotenza e i suoi alleati potessero comandare gli stati non-nucleare obbligandoli ad agire secondo i loro diktat. Era inteso per limitare lo sviluppo delle armi più letali del mondo, per ridurle infine ad un cumulo di ceneri.
La manovra politica che circonda i "presunti" programmi di armamento nucleare dell'Iran dimostra l'irrilevanza e l'ipocrisia dell'attuale sistema. A tutt'oggi, non c'è una sola prova concreta che l'Iran sia i violazione dei termini del trattato. Questo non ha impedito all'amministrazione Bush di intimidire i propri alleati ad avversari anziché assisterli, e l'ha fatto trascinando l'Iran al Consiglio di Sicurezza. L'amministrazione Bush sta chiedendo al Consiglio di Sicurezza di rafforzare i "protocolli addizionali" che impediranno all'Iran di arricchire l'uranio per gli impianti di energia elettrica, un diritto che è chiaramente sancito nel TNP.
L'articolo 4, sezione 2, dichiara:
"Tutte le Parti si impegnano a facilitare lo scambio più intenso possibile di attrezzature, materiali ed informazioni scientifiche e tecnologiche, per l'uso pacifico dell'energia nucleare, ed hanno diritto a partecipare a tale scambio".
La determinazione dell'Iran di arricchire l'uranio è protetta dal diritto internazionale e non dovrebbe essere sminuita per compiacere le ambizioni nella regione degli Stati Uniti. Abbandonando i propri diritti legali, l'Iran minerebbe il principio fondamentale sotteso da tutti gli accordi di quel tipo e accetterebbe tacitamente che l'amministrazione Bush da sola abbia la parola finale su questioni di rilevanza planetaria.
Perché l'Iran dovrebbe accettare uno standard per sé diverso da quello utilizzato per ogni altro firmatario del TNP?
Nessuna nazione accetterebbe volentieri di essere additata come un paria senza alcuna prova di male offese.
Il fatto che gli Stati Uniti siano occupando il paese accanto e debbano ancora fornire una giustificazione coerente per l'invasione è un duro monito di fronte a estesi incidenti, abusi dei diritti umani, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Mentre l'Iran è duramente condannata da capi di stato e dai media aziendali, il più grande crimine della nostra generazione continua al suo terzo anno senza una parola di rimpovero dal mondo. La comunità internazionale, semplicemente, guarda altrove spaventata.
Questo, da solo, dovrebbe illustrare l'inefficacia delle istituzioni che dovrebbero mantenere la pace.
Se il corpo decisionale della AIEA ha una qualche rilevanza, deve dirigere la propria attenzione alle vere minacce di proliferazione nucleare poste da quelle nazioni che considerano le armi nucleari un privilegio che dovrebbe essere limitato ad un certo numero di stati d'elité. Se l'AIEA non può svolgere i propri compiti in una maniera neutrale che rispetti i diritti di tutte le nazioni allo stesso modo, dovrebbe abbandonare e abolire il TNP senza proroghe.
Se l'AIEA è incerta sulle vere minacce alla pace nella regione, dovrebbero prendere nota dei molti recenti sondaggi che elencano invariabilmente le stesse nazioni belligeranti come i principali offensori. Sono questi paesi che dovrebbero essere esaminati più attentamente.
Non è ambito dell'AIEA mantenere le nazioni più deboli fuori dal club nucleare. Ciò permette semplicemente agli stati più forti di maltrattare i loro nemici con minacce di usare le proprie armi di distruzione di massa. Infatti, è chiaro che l'attuale disparità nel potere militare ha creato uno squilibrio pericoloso tra le nazioni, che sta rapidamente diffondendo la guerra nel mondo.
Basta guardare ad Haiti, all'Afghanistan, l'Iraq, il Kosovo, per vedere ovunque i lampanti fallimenti del modello unipolare; dove la capacità militare di un paese è tanto grande, esso è incoraggiato a risolvere le differenze con la conflagrazione. Il TNP non era stato creato per facilitare le ambizioni imperiali della superpotenza, ma per proteggere gli innocenti dalla probabilità in aumento di un olocausto nucleare.
Se il TNP non può diminuire la minaccia di una guerra nucleare da nazioni molto ostili, dovrebbe essere del tutto abbandonato.
Mike Whitney vive nello stato di Washington, e può essere contattato all'indirizzo: fergiewhitney@msn.com
Traduzione a cura di Carlo Martini per www.radioforpeace.info