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Diffondere la guerra, non la democrazia

Di Joshua Frank – 23 Gennaio 2006

L’Amministrazione Bush e i suoi alleati del Partito Democratico ritengono che la guerra in Iraq e adesso quella prevista contro l’Iran siano nell’interesse di Israele.

“Se sei un sostenitore di Israele, ti consiglierei con forza di aiutare altri paesi a diventare delle democrazie,” è quanto è stato riportato aver detto il Presidente Bush nel Forward del 16 Dicembre 2005. “La sopravvivenza a lungo termine di Israele dipende dalla diffusione della democrazia in Medio Oriente.”

Quella di cui si sta parlando è democrazia sotto la minaccia delle armi.

Mentre la ricerca delle Armi di Distruzione di Massa è andata perdendo importanza, Bush e i suoi alleati guerrafondai continuano a dichiarare che l’occupazione dell’Iraq è in nome della democrazia. Era una giustificazione di minore importanza prima della guerra, ma adesso le false speranze dei neoconservatori sono di fronte e al centro. Naturalmente, questa cosiddetta “Democrazia” ha dei chiari limiti. Per i principianti, quello che l’amministrazione Bush e i suoi alleati Israeliani hanno in mente per il Medio Oriente non ha assolutamente niente a che fare con qualunque sorta di principio democratico.

Lo scorso Mercoledì 18 Gennaio la polizia Israeliana ha arrestato 7 Palestinesi nell’Araba Gerusalemme Est per le elezioni parlamentari della prossima settimana. Il gruppo è stato accusato di appartenere ad una organizzazione fuori legge con legami con i terroristi in Palestina. Fra coloro che sono stati arrestati c’è anche il capo del Fronte per la Liberazione della Palestina, un gruppo che si presume sia stato coinvolto in attacchi contro gli Israeliani nel corso degli ultimi 5 anni.

Questo è il tipo di eguale rappresentanza della quale sta parlando Bush – ossia ridurre al silenzio le voci che sono contrarie alla tua agenda e quindi chiamarla democratica. Questa è la vera ragione per cui la guerra in Iraq è nell’interesse di Israele, dato che gli occupanti non permetteranno mai la formazione di un governo che si oppone alla brutale occupazione Israeliana della Palestina.

Il desiderio di guerra verso l’Iran, che è diventato tanto popolare negli ultimi tempi, ha la stessa identica ragione di fondo. Se solo ci fosse la democrazia a Tehran, piagnucola l’establishment di Washington, di notte Israele potrebbe dormire assai meglio. Ma chiunque abbia la pur che minima conoscenza della storia dell’Iran dovrebbe sapere che anche se ci fosse la democrazia a Tehran è assai improbabile che questa finirebbe per sostenere le politiche di Israele.

Il Presidente Bush ha dichiarato il 13 Gennaio che un Iran dotato di armi nucleari finirebbe per porre “una grave minaccia alla sicurezza del mondo”, e in particolare a quella di Israele.

La stessa identica retorica era stata invocata prima della invasione dell’Iraq. Ma non è la comunità internazionale a sentirsi realmente minacciata. Si presume che sia Israele. Quindi una guerra all’Iran sarebbe una guerra per la sicurezza di Israele, non necessariamente degli Stati Uniti – e sicuramente un’invasione porterebbe ad un processo di democratizzazione. Non pare essere un fattore di cui tener conto il fatto che sia Israele a possedere un arsenale nucleare e che siano gli Israeliani ad aver violato le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.

Queste ci viene detto sono questioni che non hanno alcuna importanza.

Molti membri del Partito Democratico si sono uniti al coro in favore della guerra, compreso il Senatore John Kerry che si è unito al carrozzone dell’ “attacchiamo l’Iran per salvare Israele”, ammettendo la scorsa settimana in India di fronte ai giornalisti che “L'Iran ha preso la decisione stupida e pericolosa di confrontarsi non solo con il governo degli Stati Uniti ma con l’intera comunità internazionale…Se tutti i canali diplomatici falliranno, non abbiamo altra scelta se non quella di portare la questione davanti alla comunità internazionale.”

Con tutta probabilità il Consiglio di Sicurezza non sosterrà il disprezzo degli USA e di Israele per l’Iran. Sia la Cina che la Russia hanno enormi legami economici con quel paese, e questa con tutta probabilità è la ragione per cui Tehran si sente così sicura a parlare male di Israele e a voltare la spalle agli Stati Uniti.

Quindi, come per l’invasione dell’Irak, gli USA e l’Inghilterra dovranno andare da soli quando decideranno di fare un check up all’Iran. E questo è quello che potrebbe spiegare questo conflitto. Come sappiamo, non è per portare la democrazia e per liberare: è per espandere l’impero.

Joshua Frank è l’autore di "Left Out!: How Liberals Helped Reelect George W. Bush", appena pubblicato dalla Common Courage Press. Potete ordinarne una copia a prezzo scontato attraverso il news blog radicale di Josh: www.brickburner.org. Josh può essere contattato al seguente indirizzo di posta elettronica: brickburner@gmail.com.

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info