Di Lee Salisbury – 16 Gennaio, 2006
Cosa potrebbe essere più incoraggiante per la razza umana - e quindi per noi "animali religiosi", come ci chiamava l'autore americano Mark Twain - che chiedere perché crediamo quello che crediamo! Alcuni suggerirebbero che le convinzioni religiose sono insignificanti e devono essere private. Ma quando una religione insegna che Dio odia quelli che non credono "così e cosà", o quando una religione cerca di rendere criminali quelli che credono in modo diverso, legiferando in base alla propria dottrina, in direzione della guerra civile, noi umani dobbiamo rivendicare un cambiamento drammatico. E' tempo per il dibattito nelle corti della legge, se necessario, utilizzando le leggi dell'evidenza, della ragione e della logica riguardo i principi e i valori della religione. Chiamiamo a testimoniare Luigi Cascioli!
Secondo un articolo pubblicato il 4 gennaio dalla Reuters, ad una corte italiana è stato chiesto di determinare se la Chiesa cattolica Romana stia violando la legge. La prima imputazione è Abuso di Credulità Popolare, il cui scopo è proteggere la gente dall'essere truffata e ingannata. La seconda imputazione è Sostituzione di Persona (*).
Il processo vede due uomini anziani, dalla stessa città italiana, che sono andati allo stesso seminario durante la loro giovinezza, uno contro l'altro. Il querelante, Luigi Cascioli, dopo anni di studi indipendenti è diventato scettico nei confronti delle religioni e, anzi, ateo. L'imputato Enrico Righi è un prete cattolico di Roma e giornalista per un giornale cattolico locale, ma per estensione il processo include l'intera Chiesa Cattolica Romana.
Cascioli accusa la Chiesa Cattolica Romana di violare il codice penale italiano. Le accuse sono che: 1) La Chiesa ha inventato Gesù Cristo in base alla testimonianza di Giovanni di Gamala, un ebreo del 1° secolo che combatté contro l'esercito romano; 2) Righi e la Chiesa sono "portatori di oscurantismo e regressione"; 3) Il racconto su Gesù di Nazareth è concepito di proposito per truffare la gente; e 4) L'affermazione del Papa di rappresentare Gesù Cristo è "Sostituzione di Persona".
Righi afferma che ci sono prove considerevoli per sostenere la credibilità del Gesù storico, inclusi i testi storici.
Cascioli afferma che il suo libro, La favola di Cristo, prova che Gesù non è mai esistito come figura storica. Ammette che le probabilità sono contro di lui, specialmente nell'Italia della Roma Cattolica. Scherza, "Ci vorrà un miracolo per vincere".
Le tipica risposta cristiana a questo processo è che le accuse di Cascioli siano ridicole! Come potrebbe una religione di circa 2.000 anni fa con milioni di credenti essere falsa? Però, i Cristiani fanno la stessa accusa riguardo la religione Indu, che ha più di 2.500 anni ed ha molti più credenti che il Cristianesimo. Inoltre, la superficiale obiezione cristiana non ha peso e, semmai, conferisce peso all'accusa di Cascioli. Né l'età né il numero di aderenti rende vera una religione.
Il modo in cui Cascioli proverà che Gesù non è esistito sarà una sfida poiché né lui né alcun altro di sua conoscenza era in Palestina 2.000 anni fa. Nondimeno, Cascioli avanzerà delle argomentazioni provocanti molto ben pensate che sono ignote alla maggior parte dei Cristiani. Nel sito web del libro The Jesus Puzzle di Earl Doherty si trova una discussione approfondita e consistente su questi temi.
1) Le epistole di Paolo (scritte tra il 55 e il 60 DC) furono i primi scritti su Gesù. Sorprendentemente, Paolo non fa praticamente menzione della biografia di Gesù: l'immacolata concezione, dove era nato, i suoi genitori, i suoi insegnamenti, i suoi miracoli, le sue guarigioni, le sue liberazioni dal demonio, il suo processo, o il Calvario. Questo suggerisce che il Gesù di Paolo era un salvatore dei Cristiani Gnostici, un Gesù spirituale del reame paradisiaco che non ha mai fisicamente vissuto su questa terra proprio come i gli dei salvatori dell'Egitto, della Grecia, e della città natia di Paolo, Tarso, che adorava Mitra, un mitico dio salvatore dei Romani.
2) i Vangeli (scritti tra il 70 e il 100 DC) hanno aggiunto un po' di sostanza al Gesù spirituale. L'imperatore romano Costantino richiese che un vero Gesù trasferisse la sua autorità all'autorità della Chiesa romana. Il Gesù dei Vangeli si è evoluto da più di 50 vangeli scritti. Quattro sono stati scelti all'inizio del 4° secolo. Quello di Marco, il primo, è molto breve e non fa riferimento alla risurrezione. Matteo e Luca hanno copiato Marco, ma hanno fatto delle aggiunte che si contraddicono l'una con l'altra, come la genealogia di Gesù e il racconto della risurrezione. Giovanni, fortemente anti-semita, descrive un Gesù virtualmente ignoto ai vangeli precedenti. I Vangeli, sebbene scritti come testimonianze, sono nel migliore dei casi leggende passate di bocca in bocca. I loro autori sono ignoti. Non è stato prima del 367 DC (tre secoli dopo Paolo) che si è formato un registro cristiano dei 27 libri che compongono il Nuovo Testamento.
3) Considerando tutti i miracolosi eventi riguardanti Gesù che sono seguiti alla crocifissione, l'eclissi, il terremoto, la resurrezione dei santi ebrei morti, la risurrezione di Gesù, l'apparizione di Gesù ai credenti, l'ascensione di Gesù al paradiso, Gesù dovrebbe aver acquisito lo status di celebrità, come rivendicano i Vangeli. Eppure, non si trova una singola menzione di un Gesù o di un messia ebraico negli scritti rimasti di trenta o più storici, teologi, filosofi, drammaturghi greci, ebrei e romani.
4) Più significativo ancora, Filone di Alessandra (30 AC - 50 DC), un teologo ebreo ellenizzato, fu un contemporaneo del presunto periodo di vita di Gesù. Filone scrisse ampiamente sull'atteso messia ebraico. Ha descritto il Messia come il Logos (Giovanni 1), Filone pensava che Dio fosse una trinità, e che i Gentili credenti sarebbero andati in paradiso, mentre gli ebrei infedeli sarebbero andati all'inferno. Lo spazio non permette tutti i sorprendenti paralleli tra Filone e il vangelo di Giovanni scritto generazioni dopo. Per di più, Filone, che conosceva intimamente Gerusalemme, non ha menzionato neppure una volta un Gesù di Nazareth o l'apparizione del Messia. Il suo silenzio è assordante!
5) Giusto di Tiberio, un altro scrittore del 1° secolo che visse in Palestina non fa menzione di alcun Gesù.
6) 'Le antichità giudaiche' di Giuseppe, scritte nel 93 DC, contengono una presunta "testimonianza di Gesù" che gli apologisti presentano disperatamente come una prova di Gesù. Quello a cui non rispondono gli apologisti cristiani è perché subito dopo questa testimonianza Giuseppe avrebbe scritto, "Circa nello stesso periodo un'altra triste calamità mando gli ebrei in scompiglio". La ragione per questa dichiarazione è che, precedendo la testimonianza di Gesù, Giuseppe aveva scritto sui Romani che uccidevano gli ebrei. La testimonianza di Gesù è fraudolentemente inserita fuori contesto molti anni dopo rispetto a quando scrisse Giuseppe. Il fatto che nessun padre fondatore nel 4° secolo si sia riferito a questa presunta testimonianza di Gesù conferma che Giuseppe non lo ha mai scritto nell'originale de 'Le antichità giudaiche'.
7) Il riferimento di Tacito ha la stessa debolezza. Nonostante apparentemente scritto nel 115 DC, nessun padre della chiesa o storico si è mai riferito a questo presunto riferimento a Pilato e alla crocifissione di Gesù fino al 15° secolo. Di nuovo, un'altra inserzione fraudolenta.
Luigi Cascìoli dichiarerà che la verità è questa: il Cristianesimo non ha più prove obiettive che confermano la storicità dell'esistenza di Gesù di quante ne avessero i Greci per Zeus, gli Egiziani per Horus o gli Indù per Vishnu. Per quelli che vogliono credere nella forma romanizzata della cristianità così come modificata, ri-modificata, e ri-modificata un'infinità i volte a partire dai manoscritti greci di cui non abbiamo copia, una citazione da Eusebio, il primo studioso del cristianesimo di Costantino, è la più illuminante: "a volte sarà necessario usare la falsità come rimedio a beneficio di quelli che hanno bisogno di un tale trattamento (La preparazione del vangelo, volume 2, pagina 619). Eusebio è considerato il padre della storia della Chiesa.
Bravo, fratello Luigi, hai l'audacia di sfidare il pensiero dell'umanità. Rifiutiamo l'autoritario dettato di Agostino: "Non è permesso dire o anche solo pensare che uno qualunque degli evangelisti possa aver mentito... dobbiamo credere che le dichiarazioni contraddittorie siano anzi in accordo, anche se non vediamo come possano essere vere". Possano gli sforzi di Luigi Cascioli sfidare gli uomini e le donne a considerare le radici di tutte le religioni e il loro impatto sull'umanità nel bene e nel male, specialmente se non basate su credibili prove storiche. Per dirla con la battuta di spirito di Luigi, "Ci vorrà un miracolo". Pensate che interverrà Maria?
Lee Salisbury è un ex predicatore evangelico, fondatore del Critical Thinking Club della Minnesota, e scrive per Axis of Logic e Dissident Voice.
Nota del traduttore:
(*) Abuso di Credulità Popolare e Sostituzione di persona sono in italiano nel testo originale.
Traduzione a cura di Carlo Martini per www.radioforpeace.info