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A quale lupo darete da mangiare nel 2006?

Di Mickey Z. – 2 Gennaio 2006

"O siete con noi, o siete con i terroristi"

Questa dichiarazione (fatta da Dubya verso la fine del 2001) è stata derisa da circa chiunque si trovi alla sinistra di Genghis Khan, ma nel 2005 sono arrivato a realizzare quanto spesso ci infiliamo tutti in quella mentalità... io stesso per primo.

Per esempio, nei dieci anni in cui sono stato vegan, ho spesso imposto la mentalità "o con noi o contro di noi". Nel 2004, durante l'elezione presidenziale, deridevo pubblicamente chiunque tentasse di trovare una ragione per votare Kerry. Alla folla dei Chiunque-ma-non-Bush, rimproveravo: "o con noi o contro di noi". O, in un'accezione più generale, vedevo qualcuno guidare un SUV nel parcheggio di un McDonald, fumare una sigaretta e ciarlare a voce alta ad cellulare... E quella persone era giudicata, categorizzata, classificata e schierata dall' "altra parte". (E questi sono solo pochi dei fin troppi esempi che potrei elencare).

Di rimando, ho avuto variazioni della tattica "con noi o contro di noi" usata su di me... ed è sia che sconcertante che frustrante.

La mia personale promessa per il 2006 è non permettere a questa mentalità di essere in recrudescenza... di controllarmi prima che "identifichi il nemico" così prontamente, e lo stesso prima di parlare. Ovviamente, ci sono casi in cui si può veramente – e forse giustificatamente – sentirsi [di dire] "o con noi o contro di noi". Ma sostengo che quei casi siano pochi... molto meno frequenti di quanto noi tutti vorremmo credere.

Se ci chiamiamo di sinistra o liberali o progressisti o con qualunque etichetta simile, credo che il percorso verso la creazione del cambiamento sociale comporti di realizzare che a volte possiamo differire fortemente dai nostri alleati e compagni su certi temi ma rimaniamo ancora alleati e compagni. Se un disaccordo o una differenza di opinione si risolve in una persona o un gruppo che viene automaticamente cancellato, perdiamo tutti.

Howard Zinn dice: "Come i dogmi svaniscono, la speranza appare. Poiché sembra che gli essere umani, indifferentemente dai loro retroterra, siano più aperti di quanto pensiamo, che il loro comportamento non possa essere predetto con sicurezza dal loro passato, che siamo tutti creature vulnerabili a nuovi pensieri, nuove attitudini. E mentre tale vulnerabilità crea ogni sorta di occasione, sia buona che cattiva, la sua stessa esistenza è eccitante. Significa che nessun essere umano dovrebbe essere liquidato, che nessun cambiamento di pensiero è considerato impossibile".

Un anziano nativo americano Cherokee stava insegnando ai suoi nipoti della vita. Disse loro: "Una battaglia sta avendo luogo in me. E' una terribile battaglia, ed è tra due lupi. Un lupo rappresenta paura, rabbia, invidia, dolore, rimorso, avidità, arroganza, autocommiserazione, colpa, risentimento, inferiorità, bugie, orgoglio e superiorità. L'altro lupo si batte per [cose come] gioia, pace, amore, speranza, condivisione, serenità, umiltà, gentilezza, benevolenza, amicizia, empatia, generosità, verità, compassione e fede. Questa stessa battaglia sta avendo luogo in voi e pure in ogni altra persona. I bambini ci pensarono per un minuto e poi un fanciullo chiese a suo nonno, "Quale lupo vincerà?" L'anziano Cherokee rispose semplicemente: "Quello a cui darò da mangiare".

A quale lupo daremo da mangiare nel 2006?

Mickey Z. può essere trovato nel Web su www.mickeyz.net. Il suo ultimo libro è “50 American Revolutions You're Not Supposed to Know: Reclaiming American Patriotism” (Disinformation Books, 2005).

Traduzione a cura di Carlo Martini per www.radioforpeace.info