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Arresti preventivi e giustizia ad orologeria

7 Luglio 2009

Lunedì 6 luglio, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Torino, la polizia ha effettuato decine di perquisizioni nella case di studenti e attivisti in tutta Italia, che sono stati portati in questura e denunciati.

Si ha notizia di 21 arresti - due a Padova, quattro a Bologna, 12 a Torino di cui 5 ai domiciliari, uno ai danni di un giovane napoletano avvenuto a L'Aquila davanti al campo d'accoglienza dove prestava volontariato. Blindati e polizia hanno inoltre fatto irruzione al centro sociale Asktasuna di Torino e al Festival di Radio Sherwood a Padova.

Il dispositivo del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino contesta i reati di violenza nei confronti degli appartenenti alla forza pubblica, lesioni personali e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, in riferimento alla manifestazione nazionale dell'Onda studentesca contestuale al G8 University Summit del 19 maggio scorso a Torino. Proteste a Roma, Torino, Bologna, Padova, Napoli.

Alla vigilia del G8, l'arresto e la conduzione in carcere di studenti incensurati per fatti di piazza lascia sbalorditi per l'evidente sproporzione tra i fatti ed il provvedimento di cattura: nel brutto clima forcaiolo del "pacchetto sicurezza", questi arresti suonano come un avviso preventivo per quanti intendono portare la propria protesta davanti al summit degli 8 "grandi" in preparazione in Abruzzo nei prossimi giorni.

[Photo: Associated Press]