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È ora di porre fine all'assedio su Gaza!
Campagna Internazionale a sostegno della Marcia per la Libertà di Gaza: Centinaia di Azioni Unisone sono state organizzate in tutto il Mondo

Di Code Pink – 28 Dicembre 2009

[27 Dicembre 2009] - Tra il 27 dicembre 2009 e il 1 gennaio 2010 si svolgerà una massiccia mobilitazione in tutto il mondo con veglie a lume di candela, concerti, marce, dimostrazioni, installazioni artistiche e proiezioni di film allo scopo di inviare un chiaro messaggio ai leader del mondo: è giunto il momento di porre fine all'assedio di Gaza.

Per fronteggiare il blocco imposto su Gaza, attivisti di base si stanno muovendo con grande rapidità e stanno agendo all'unisono in occasione di un momento che è di cruciale rilevanza. Il 27 dicembre cade il primo anniversario dell'attacco Israeliano e dell'invasione della Striscia di Gaza. Anche se i carri armati Israeliani se ne sono andati, la chiusura totale delle frontiere va continuando.

Al fine di portare la pubblica opinione a sostenere gli obiettivi della Marcia per la Libertà di Gaza di modo che possa esercitare una decisiva influenza sui maggiori leader, gli organizzatori di azioni solidali sono ricorsi alla potenza di Internet per coordinare una settimana di attivismo a livello globale. Sono previste numerose azioni in molti paesi del mondo: Francia, Regno Unito, Turchia, Irlanda, Germania, Spagna, Stati Uniti, Afghanistan, Australia, Belgio, Svizzera, Svezia, Giordania, Canada, Israele / Palestina, Polonia, Danimarca, e Grecia.

Il 31 dicembre 2009, più di 1.400 cittadini provenienti da tutto il mondo, si recheranno nella città del Cairo per prendere parte alla Marcia per la Libertà di Gaza. Questa storica azione non violenta è stata organizzata dalla Coalizione Internazionale per Porre Fine all'Assedio Illegale di Gaza. Il suo obiettivo è quello di richiamare l'attenzione internazionale sull'assedio e il blocco di Gaza, che per il diritto internazionale sono del tutto illegali.

Secondo le Nazioni Unite, l'invasione Israeliana di un anno fa causò la morte di 1.400 civili Palestinesi, il ferimento di migliaia e ha lasciato centinaia di migliaia di senzatetto, molti dei quali vivono ancora nelle tende. Molti di più sono quelli che vivono tra le rovine delle proprie case o con i propri parenti. E' ormai trascorso un anno, e non è stato compiuto nessun progresso. In realtà la situazione è più terribile che mai. Gli ospedali sono privi di molti farmaci e delle forniture che sono necessarie per fornire anche le cure mediche di base. I materiali per l'edilizia, così disperatamente necessari dopo l'invasione dello scorso inverno da parte di Israele, non sono consentiti a Gaza.

Il blocco Israeliano di Gaza è una flagrante violazione del diritto internazionale che sta causando sofferenze di massa. Gli Stati Uniti, l'Egitto e il resto della comunità internazionale sono complici in tutto questo. La legge parla chiaro. La coscienza del genere umano è sconvolta. Nonostante ciò, l'assedio di Gaza continua.

Per maggiori informazioni sulle azioni globali della Gaza Freedom March si visiti: www.gazafreedommarch.org/solidarity.

Contatti: al Cairo: Ann Wright, 019 508 1493, microann@yahoo.com
In Europa (Portogallo): Ziyaad Lunat, +351938349206, z.lunat@googlemail.com
Negli Stati Uniti: Nancy Mancias, 1 (415) 342-6409, codepink.nancy@gmail.com

Traduzione a cura di Melektro per radioforpeace.info